Il Papa, in processione con i concelebranti, è giunto sul sagrato di San Pietro per la messa in cui aprirà la porta santa per il giubileo della misericordia. E' iniziata la Messa. Il Papa indossa una casula bianco panna con ricami in azzurro tenue, e sopra di questa il pallio. Il rito, per esprimere l'universalità della Chiesa, è multilingue, sia nelle letture proclamate in spagnolo, italiano e inglese, sia nelle preghiere dei fedeli, che saranno in cinese, arabo, francese, swahili e malayalam. La messa è stata preceduta alle 8,20 dal suono delle campane e poi dalla recita del rosario. In piazza anche le delegazioni che, secondo il cerimoniale, dovrebbero essere state salutate dal Pontefice intorno alle 9,15, all'interno della basilica, presso la cappella della Pietà. La delegazione italiana è guidata dal presidente Sergio Mattarella, presente il premier Matteo Renzi.
Aperti all'alba i varchi d'accesso all'area 'blindata' di San Pietro; dopo la messa papa Francesco aprirà la Porta santa, poi l'angelus e nel pomeriggio l'omaggio di Bergoglio alla statua dell'Immacolata a piazza di Spagna. Dalle 7 alle 19 no-fly zone in un raggio di 10 km; in campo 2.000 uomini delle forze dell'ordine e 900 vigili urbani; vietato trasportare carburanti dentro il Gra.
Maglie strette per i pellegrini in arrivo alla Basilica di San Pietro. Al primo controllo, le forze dell'ordine guardano borse, tasche e anche passeggini e carrozzine.
Non mancano i problemi tecnici. Ascensori e montascale fuori servizio alla stazione metro di Roma Ottaviano-San Pietro, una di quelle che serve l'area della basilica dove stanno arrivando migliaia di pellegrini. Anche alla stazione centrale Termini le scale mobili all'interno della stazione, lato piazza dei Cinquecento, sono out.
La diretta da Ctv (su Youtube)
A ridosso della Basilica di San Pietro c'è un'area di massima di sicurezza dove per accedere verranno effettuati controlli ferrei. L'area di massima sicurezza si trova all'interno dell'area rispetto attorno al Vaticano, una sorta di zona rossa che sarà transennata e pedonalizzata. I tre varchi di accesso a quest'area saranno presidiati.
"Non ho per niente paura degli attentati, mi fa più paura la folla ma è una fobia mia. Se ti deve succedere una cosa ti succede anche a casa e poi sono credente". "Non dobbiamo avere paura e il coraggio va trasmesso soprattutto ai ragazzi". Parole di alcuni dei fedeli che si stanno riversando in piazza San Pietro per l'apertura della Porta Santa. "Noi siamo tranquilli perché abbiamo visto talmente tanta, polizia, esercito - dice Cristina venuta con il marito e due amici da Poggio Rusco in provincia di Mantova -. Ci hanno controllato l'inverosimile quindi vuol dire che i controlli sono stringenti, noi ci sentiamo sicuri".
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"In caso di attentato abbiamo assolutamente posti disponibili nei pronto soccorso, 13 pronto soccorso sono stati resi operativi, riservati 300 posti letto per situazioni di crisi e altri anche in strutture militari", ha detto Gabrielli. A Roma "oltre a 2250 uomini delle forze armate ce ne sono altri mille delle forze di polizia che si aggiungeranno a quelli che normalmente operano nella capitale - ha aggiunto -. Abbiamo ipotizzato 20 tipi di evento difficili per la sicurezza, l'8 è il top, l'inizio del Giubileo, e l'attenzione deve essere massima. Ma ce ne saranno altri".
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"La minaccia è globale, indiscriminata ma anche e soprattutto indistinta", ha detto ancora Gabrielli. "Le misure firmate in questi giorni (per il Giubileo, ndr) la prefettura di Roma le ha applicate anche in occasione di altri grandi eventi - ha aggiunto -, le abbiamo già testate e praticate. Questo dovrebbe rassicurare i cittadini".
"Il ministro dell'Interno non ha mai sottaciuto (il rischio), ha detto sempre che non esiste il rischio zero - ha aggiunto Gabrielli -. Ci sono state 50 persone espulse, ci sono inchieste in corso, c'è un'attività di contrasto, quanto sarà efficace lo vedremo. Manca consapevolezza nell'opinione pubblica? Ma il nostro è un Paese che vuole essere rassicurato".
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Stop al trasporto di armi e carburanti in tutta Roma in vista del Giubileo. Lo ha disposto il prefetto della Capitale.
In occasione dell'apertura della Porta Santa di San Pietro, che inaugurerà il Giubileo della Misericordia, il prefetto di Roma ha disposto alcune misure restrittive in città. Tra queste il divieto per l'intera giornata dell'8 dicembre del trasporto di carburanti, Gpl e metano nel territorio di Roma incluso nel Grande Raccordo Anulare.
Dalle 6 di domani e fino alle 18 di mercoledì 9 dicembre, sarà vietato il trasporto di armi, munizioni, esplosivi, sostanze esplodenti e gas tossici nel territorio di Roma compreso nel Gra. Lo ha disposto il prefetto della Capitale in vista dell'apertura della Porta Santa, che inaugurerà il Giubileo. Vietata anche l'accensione di fuochi d'artificio.
E' stato deciso, inoltre, per l'8 dicembre, dalle 6 alle 22, il divieto assoluto di sorvolo tra le 6 e le 22. Il provvedimento, che rientra nel piano sicurezza, riguarderà il centro di Roma e lo spazio aereo sopra le principali basiliche.
Anche il Papa emerito Benedetto XVI parteciperà martedì 8 dicembre alla cerimonia dell'apertura della Porta Santa di San Pietro. Il Pontefice emerito ha infatti accettato l'invito di papa Francesco. Sarà quindi presente dell'Atrio della Basilica in occasione del rito di apertura.