Dopo la sua introduzione, avvenuta lo scorso 1 Gennaio, è entrato a regime il nuovo sistema della fatturazione elettronica.
Dopo le prime settimane di rodaggio, è possibile trarre un primo bilancio riguardante l’introduzione di questa novità che ha rivoluzionato la fiscalità nel nostro Paese.
I dati di esordio, secondo quanto riferito dall’Agenzia delle Entrate, sono confortanti: per quello che riguarda la sola Regione Emilia-Romagna, sono state emesse 3 milioni e centomila fatture su un totale di 90 mila partite IVA presenti sul territorio.
Interessante notare i dati della Provincia di Bologna, in cui sono state emesse 1 milione e 300 mila fatture, da più di 22 mila operatori, con la città delle Due Torri che fattura la metà di tutto quanto fatto registrare a livello regionale.
Un sistema che gradualmente sta entrando a regime e che sta portando aziende e liberi professionisti a dover affrontare al meglio la gestione della fattura elettronica.
Ad aiutare i possessori di partita IVA, oltre ai commercialisti e associazioni di categoria, ci sono aziende come Danea, che da oltre 20 anni realizza software dedicati a negozianti, piccole e medie imprese e professionisti, per gestire al meglio la fatturazione della propria azienda, ma anche altri aspetti connessi come la preventivazione, gestione magazzino, vendite, acquisti e pagamenti in modo semplice, intuitivo e versatile.
La normativa definisce, unitamente all’obbligo, anche l’applicazione di sanzioni per chi non emette fattura oppure non la inviano a sistema d’interscambio predisposto dall’Agenzia delle Entrate.
Tali sanzioni sono a carico del fornitore, e hanno una valenza variabile dal 90 al 180% dell’imponibile non documentato, con un minimo edittale di 500 euro.
Per la prima fase, fino al 30 giugno per i contribuenti trimestrali e al 30 settembre per i contribuenti mensili non sarà applicata la sanzione prevista per la consegna della fattura in ritardo.
Questo anche per permettere sia al sistema sia ai fornitori, di adattarsi al meglio alla nuova fattura elettronica e risolvere alcune criticità strutturali.
Alcuni di questi problemi riguardano la difficoltà di connessione alla rete internet di alcune zone d’Italia, soprattutto per quelle di montagna o appenniniche, che comportano che l’invio della fattura debba essere fatta in un secondo momento, attraverso un’altra postazione, oppure affidandosi a soggetti terzi.
Associazioni di categoria, professionisti del settore fiscale e il Governo stanno mettendo in campo uno sforzo collettivo al fine di raggiungere il 100% dell’efficienza grazie a un gruppo di lavoro strettamente operativo sul territorio.
Interessante sarà notare quale sarà il bilancio finale dell’applicazione di questa nuova normativa fiscale, cosa che potrà avvenire verificando quali saranno i dati relativi all’evasione fiscale, che, stando alle attese dei tecnici, dovrebbe diminuire e creare, di conseguenza, un maggior gettito in entrata già da quest’anno.