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Da Kobe a Curry, i dominatori del basket del millennio


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Il basket post Michael Jordan è stato senza dubbio un'esperienza diversa da quanto avevamo visto negli anni '90, ma ugualmente coinvolgente. Negli ultimi vent'anni, la passione per la palla a spicchi, che ritrova la sua massima espressione nel campionato nordamericano della NBA, si è riflessa in una serie di dinastie e di campioni che hanno fatto la storia del periodo recente. Sebbene sia vero che una parte importante di questo basket moderno sia rimasta negli annali dopo la morte di Kobe Bryant, uno dei più grandi giocatori di sempre a livello mondiale, ancora oggi è possibile ammirare lo spettacolo che gli eredi di Jordan stanno proponendo sui parquet degli Stati Uniti.

Bryant, vincere sempre
Quello sport così avvincente e spettacolare che è il basket, fatto di andirivieni continui e di grande fisicità ed atleticità, nell'ultimo ventennio ha avuto in Kobe Bryant il grande esempio dell'abnegazione e della voglia di vincere che ricordarono a molti lo stesso Jordan, anche per ricoprire il ruolo di guardia tiratrice praticamente allo stesso modo. Kobe, che ha militato solamente nei Los Angeles Lakers dal 1996 al 2016, anno del suo ritiro, è stato l'atleta più determinante nella NBA del primo decennio degli anni 2000, arrivando a vincere l'anello di campione in ben cinque occasioni, per tre volte accompagnato da Shaquille O'Neal, pivot potentissimo con il quale andava molto d'accordo in campo ma non tanto fuori. La sua maniera di giocare con arresto e tiro, sebbene molto individualista, lo ha reso uno dei cestisti più efficaci di sempre, come dimostrano i grandi numeri che ha registrato in carriera, tra i più eloquenti spicca il record che lo vede come unico giocatore ad aver segnato almeno 600 punti nella post season per tre anni consecutivi (2008, 2009, 2010). Conosciuto come Black Mamba per la sua voglia di vincere, Kobe, testimonial di prestigio di Adidas, ha lasciato il segno nella storia del basket mondiale e anche in Italia, un paese che lui amava tantissimo, lo ricordano tutti con molto affetto.

LeBron, il predestinato
Diverso da Kobe per una questione di stazza fisica, ma con la stessa fame di vittorie, LeBron James è apparso un predestinato fin da subito, e proprio quando la guardia di Filadelfia iniziava a dominare in NBA.


Scelto dai Cleveland Cavaliers nel 2003, James saltò il college approdando direttamente nel campionato di basket più difficile ed esigente di tutti, partendo da zero con una franchigia senza storia e adesso finalmente con un palmarès di un certo livello. Adesso ai Los Angeles Lakers, una delle squadre con più opzioni di vincere il titolo NBA, secondo le scommesse sul basket di Betway con una quota di 4 il 26 giugno, LeBron sta provando a riportare la gloriosa franchigia californiana agli antichi fasti dopo un ultimo decennio praticamente senza vittorie. Dopo aver vinto con i Cavaliers e con i Miami Heat, il volto di grido della Nike ha intenzione adesso di fare nuovamente la storia dei Lakers e alla veneranda età di 35 anni sembra avere ancora sia le possibilità fisiche sia la determinazione adeguata per farlo.

Curry, il tiratore scelto
Capace anche di destreggiarsi con il pallone tra i piedi, visto il suo interesse per il calcio, Stephen Curry è il prototipo dell'atleta moderno che fa poco leva sulla potenza e molto sull'elasticità e sulla tecnica. Dotato di un'abilità impressionante nel tiro dalla distanza, il giocatore dei Golden State Warrios è il rappresentante di maggior successo degli ultimi anni della NBA. Uscito quasi dal nulla dopo un lungo periodo di apprendistato, il nativo di Akron, la stessa città dove vide la luce LeBron, ha realizzato una serie di stagioni eccezionali a partire dal 2015. Vincitore di tre anelli dal 2015 al 2018, Curry è in primis riconosciuto per il suo efficientissimo gioco dall'esterno, come dimostra il seguente dato: si tratta, infatti, del giocatore col maggior numero di triple messe a segno in una stagione, ben 402 durante la stagione 2015-16. Ultimamente messo fuori da un infortunio e quest'anno poco incisivo con Golden State, la guardia tiratrice classe 1988 ha comunque davanti a sé un periodo di tempo importante per vincere altri titoli.

Da Kobe a Curry, passando per LeBron, l'NBA degli ultimi anni ha vissuto un periodo di spettacolo che ha fatto stropicciare gli occhi degli appassionati di basket di tutto il mondo.



Da Kobe a Curry, i dominatori del basket del millennio

sabato 4 luglio 2020 - 08:17 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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