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Brucia deposito nel Pavese, si teme allarme ambientale

Sindaci invitano a non uscire di casa e a tenere finestre chiuse.

tempo di lettura: 2 min
di Ansa
04/01/2018 08:34:41
Brucia deposito nel Pavese, si teme allarme ambientale

Un capannone industriale di circa 2000 metri quadrati ha preso fuoco intorno alle 19.30 di ieri sera a Corteolona e Genzone, lungo la provinciale 31, nel pavese. Un'alta colonna di fumo nero ha avvolto buona parte della Bassa pavese e un centinaio di persone è stato evacuato, in via precauzionale, dalla Cascina San Giuseppe, la frazione di Inverno e Monteleone investita in misura maggiore dalla nube che si è sprigionata dal rogo. I vigili del fuoco prevedono di non riuscire a spegnere le fiamme prima di domani mattina.

Proprio a Cascina San Giuseppe l'Arpa ha posizionato il campionatore ad alto volume per il monitoraggio degli inquinanti, che consente di rilevare l'eventuale presenza di diossine e ipa (idrocarburi policiclici aromatici), potenzialmente cancerogeni. Nell'incendio stanno infatti bruciando plastica, pneumatici e e altri materiali di scarto. Il sindaco di Corteolona e Genzone, Angelo Della Valle, e quello di Inverno e Monteleone, Enrico Vignati, hanno raccomandato ai cittadini di non uscire di casa se non strettamente necessario, di non sostare all'aperto e non aprire le finestre, oltre che di non utilizzare, in via precauzionale, prodotti dell' orto.

"Siamo in allarme per la nube, ovviamente tossica, visto che stanno bruciando pneumatici e plastica, che si è sprigionata dall'incendio " dice il sindaco di Inverno e Monteleone Enrico Vignati, che racconta: "Noi sindaci della zona siamo stati contattati a due ore dall'inizio dell'incendio da un funzionario dell'Arpa il quale, considerato il rischio ambientale, ci ha chiesto di monitorare il paese. Questa, quindi, per noi sarà una notte di veglia per escludere che i nostri concittadini abbiamo problemi seri e, nel caso, per segnalare immediatamente all'Arpa quanto accade. Proprio per questo abbiamo subito indicato ai cittadini di sbarrare le finestre e di non uscire di casa se non per estreme urgenze".

Il capannone risulta essere in disuso da tempo, ma i residenti raccontano di aver visto, negli ultimi mesi, camion entrare e uscire scaricando materiale. Nel vertice convocato in piena notte in Comune a Corteolona tra i sindaci e gli enti preposti all'ambiente e alla sicurezza, si è discusso anche del fatto che, almeno per ora, non sono stati trovati i documenti di legge relativi a questo capannone e al suo contenuto. Tra questi documenti, anche i classamenti per gli eventuali rischi o un piano per eventuali incidenti rilevanti. Qualche politico locale aveva segnalato a più riprese la situazione 'anomala' del capannone, in disuso, ma in cui i cittadini continuavano a vedere un viavai di camion.

Mentre i vigili del fuoco e l'Arpa stanno valutando l'eventuale pericolo ambientale, le indagini non escludono l'ipotesi di un gesto doloso alla base del rogo, che i pompieri stanno faticando a domare anche per problemi di approvvigionamento idrico. I vigili del fuoco devono anche affrontare l'eventualità che il tetto del capannone, di lamiera, possa crollare da un momento all'altro, a causa dell'intensissimo calore cui è sottoposto da ore.

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