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Verso Juve Stabia - Taranto, l'avversario delle Vespe un girone dopo

Intervista esclusiva ad un collaboratore della testata online «MondoRossoBlù.it» che ci presenta in generale i prossimi avversari della squadra gialloblu.

tempo di lettura: 8 min
di Maria Felice Ferrara
05/05/2017 11:31:42
Verso Juve Stabia - Taranto, l'avversario delle Vespe un girone dopo

Juve Stabia – Taranto: ultima giornata di campionato e ancora qualcosa da dire. Lo farà a voce il Delfino che, sicuro della retrocessione in serie D, ha promesso una conferenza stampa per fare chiarezza su quanto di negativo è successo nel corso di questa stagione calcistica; toccherà, invece, parlare in campo alle Vespe che, nonostante un girone di andata nell' assoluto anonimato, hanno ancora nel mirino il gradino più basso del podio. Un solo punto, infatti, divide i ragazzi di Carboni dal Matera e questa distanza piccolissima induce a credere ancora nel terzo posto che sarebbe una buona ricompensa per un gruppo che, per circa 21 gare di campionato, ha dimostrato di essere una delle corazzate del Girone C. Nella lotta tra stabiesi e lucani c'è in palio anche un altro tipo di podio, quello dei marcatori, su cui potrebbe salire ancora Ripa togliendo di fatto la medaglia di bronzo dal collo di Negro. A voler essere ottimisti, in realtà, il bomber gialloblu potrebbe ambire anche alla medaglia d'argento ma, in tal caso, sarebbe necessaria una doppietta. Juve Stabia- Taranto, quindi, non sarà un semplice match di una domenica di Maggio.
L'ultimo faccia a faccia tra le due compagini risale al 17 Dicembre e allo "Iacovone", dopo un match bello e frizzante, le due formazioni si divisero la posta in palio che impedì alla Juve Stabia di riagguantare la vetta.
Nella prima frazione di gioco, i padroni di casa mostrarono maggiore verve e andarono subito vicino al vantaggio con De Giorgi, la cui conclusione fu chiusa in angolo. Continuo il pressing della formazione rossoblù, che si mostrò molto più propositiva delle Vespe. Al 10' Magnaghi portò palla fino al limite dell'area e da posizione decentrata lasciò partire una conclusione ciabattata che non creò tanti problemi a Russo, bravo a respingere con i pugni. La punta rossoblu, due minuti dopo, chiamò di nuovo in causa l'estremo difensore gialloblu con una conclusione al volo che fu controllata in due tempi. Il primo squillo della formazione stabiese arrivò al 26' dai piedi di Lisi che provò una sforbiciata in area di rigore controllata, però, senza patemi da Maurantonio. Esattamente sessanta secondi dopo furono ancora gli ionici a rendersi pericolosi con Viola che approfittò di un errore della difesa stabiese e sfoderò una mezza rovesciata, ma Russo intercettò e fece sua la sfera. I ragazzi di Fontana non restarono di certo a guardare e al 36' piombarono con forza nell' area di rigore avversaria grazie al dialogo tra Cancellotti e Ripa con quest'ultimo che, di prima intenzione, colpì al volo il passaggio del compagno di squadra, ma il pallone terminò di poco fuori. Il secondo tempo si mantenne su ritmi meno spettacolari e vivaci del primo, con le due squadre che bandirono tatticismi per cercare la rete del vantaggio senza, però, dar vita ad una bella azione degna di nota.
Dopo trentasette gare di campionato, Juve Stabia e Taranto domenica alle 17:30 si ritroveranno nuovamente di fronte ma, questa volta, sul rettangolo verde del “Romeo Menti” dove tutti si aspettano si vedere l' ultima coreografia stabiese del geyser sound della regular season. Vespe vs Delfino: che tipo di sipario calerà sul campionato?

In esclusiva, per voi lettori e appassionati del calcio stabiese, ho fatto quattro chiacchiere con Andrea Loiacono, collaboratore della testata online «MondoRossoBlù.it» che grazie alla sua immediata disponibilità, ha permesso di presentare i prossimi avversari della Juve Stabia attraverso gli occhi di un esperto molto vicino alla squadra ionica.

La sconfitta interna contro la Vibonese ha decretato la retrocessione aritmetica del Taranto in serie D. Che consuntivo si può fare del campionato disputato dai rossoblù?
«Il campionato del Taranto è cominciato con il ripescaggio e probabilmente questo ha influito sull' allestimento della rosa. Non si sapeva infatti se costruire una squadra per la D o per la Lega Pro. Tre cambi di allenatore sono stati un altro fattore destabilizzante per la squadra e per l ' ambiente anche se soprattutto con mister Papagni le cose non andavano poi tanto male. Nel mercato di gennaio la squadra non è stata rinforzata a dovere e nonostante il buon operato di mister Ciullo, le ultime dieci partite sono state davvero un' agonia. Senza dimenticare i nove calci di rigore subiti di fila negli ultimi due mesi»

Dopo ben quattro anni di assenza, è durata solo una stagione la permanenza del Taranto tra i professionisti, secondo lei cosa è mancato alla squadra per cercare almeno di raggiungere una salvezza tranquilla?
«La retrocessione brucia ma è frutto di una serie di componti. Sicuramente è mancata l' esperienza e la conoscenza della Lega Pro. E poi a gennaio bisognava rinforzare la squadra con un regista e una punta di spessore. Ma evidentemente le scarse finanze a disposizione hanno prodotto scelte tecniche sbagliate»

Una pagina nera dell'avventura rossoblù è sicuramente quella del 22 Marzo, quando un gruppo di tifosi ha aggredito fisicamente e verbalmente i calciatori e l'intero staff durante la sessione di allenamento. In quella occasione ci fu il rinvio della gara contro la Paganese, ci si aspettava una risposta diversa e più forte da parte della Lega?
«Venendo ai fatti di Marzo, la lega a mio avviso fece bene a spostare la gara. A mio avviso però si dovrebbe cercare di tutelare maggiormente società e tifoseria sana che sono ls parte sana e lesa di questa storia. Risulta grottesco e a mio avviso ingiusto che tre calciatori abbandonino il resto della squadra pur continuando a percepiee regolarmente lo stipendio. Anche perché si parla dei tre calciatori piu forti in rosa. Si dovrebbe fare anche chiarezza sull' anomalia di alcuni risultati che si sono verificati in tutta la lega Pro. Ci sono poi squadre come il Messina che hanno ben due deferimenti a lori carico ma le sanzioni appaiono tardive e infime. Ricordo che il Taranto perse una serie B conquistata sul campo per mancati pagamenti degli stipendi»

Il post Taranto – Vibonese ha fatto molto rumore sia per le parole del direttore generale Roselli, che ha annunciato a breve una conferenza stampa in cui dovranno essere chiarite alcune situazioni successe quest' anno, sia del tecnico Ciullo, visibilmente deluso e amareggiato. Quale'è il suo pensiero sul momento sportivo dei rossoblù?
«Si Roselli è intervenuto a difesa dell' operato della società la quale era stata accusata dall' ex tecnico Campilongo di non essere stata vicina ai calciatori. A mio avviso sicuramente la società poteva ad esempio dopo la partita di Messina evitare il ritorno a Taranto portando tutti in ritiro evitando così l' aggressione. Tuttavia degli errori sono stati commessi ma gli stipendi vengono regolarmente pagati. I giocatori insomma non possono lamentare nulla. Mister Ciullo reclamava chiarezza e penso che con l' identificazione di 12 aggressori avvenuti in settimana dalla Digos, qualcosa cominci a muoversi. A lui va comunque il ringraziamento per averci provato fino all' ultimo nonostante le avversità. Sarebbe bello ripartire con lui in panchina»

In occasione della gara di andata, lei mi disse che «Taranto è una città che vive di calcio ma allo stesso tempo è umorale, molto dipende dai risultati». Diverse notizie sottolineano una forte tensione nel rapporto tra la tifoseria e la dirigenza. Che aria si respira nella piazza tarantina?
«Chiaramente dopo la retrocessione il clima è pesante in riva allo Ionio. Già domenica in casa contro la Vibonese gli spettatori erano davvero pochi. Un record negativo impensabile solo qualche mese fa. Una buona parte della tifoseria ce l ha con la società la quale è stata invitata più volte a farsi da parte. Ci sono voci circa una probabile cessione. Era circolata l ipotesi di un gruppo di imprenditori romani. Ora si aspetta che la società rossoblu sveli le sue intenzioni»

«La Juve Stabia dirà sicuramente la sua per la vittoria del campionato fino alla fine». Così non è stato ma la squadra stabiese è ancora in corsa per il gradino più basso del podio. Come giudica l'andamento dei ragazzi di Carboni e che match potrebbe andare in scena al Menti domenica pomeriggio?
«Mi spiace che la Juve Stabia non abbia raggiunto la promozione diretta. L' organico è di primo livello ma forse alle vespe è mancata un poco di continuita' di risultati. Inoltre Il Foggia ha sicuramente meritato il primo posto. Mi aspetto una partita quasi a senso unico. La juve Stabia porrebbe sfruttare il calo fisico del Matera e centrare ik terzo posto. Non so che Taranti scenderà in campo, forse ci saranno tanti giovani ma l' auspicio è quello che questo campionato finisca al più presto. Conosciamo bene Cutolo il quale è esploso proprio a Taranto. Speriamo di non subire l ' ennesimo gol dell' ex. In bocca al lupo e un saluto a tutta la tifoseria campana».

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