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Venezia - Juve Stabia 3-1. Buona Juve Stabia ma al Penzo passa la capolista

La squadra di Abate gioca con coraggio contro la capolista, reagisce con Carissoni all’autorete di Giorgini e sfiora il pari nella ripresa. Decisive la doppietta dell’ex Adorante e le parate di Confente, che non bastano a evitare l’ottavo ko stagionale.

tempo di lettura: 7 min
di Davide Soccavo
06/04/2026 17:09:01
Venezia - Juve Stabia 3-1. Buona Juve Stabia ma al Penzo passa la capolista

Foto Instagram

La Juve Stabia esce sconfitta dal Penzo, ma lo fa dopo aver tenuto testa con personalità alla capolista Venezia. Finisce 3-1 per i lagunari, trascinati dalla doppietta dell’ex Adorante, in una gara viva, intensa e ricca di episodi. Le vespe reagiscono con carattere al momentaneo svantaggio e trovano il pari con Carissoni, prima di essere nuovamente colpite nel recupero del primo tempo e poi piegate nella ripresa dal gol che chiude i conti.

La Juve Stabia riparte da Venezia con entusiasmo e ambizione. Dopo aver ipotecato la salvezza con il prezioso successo casalingo contro lo Spezia, le vespe sono attese oggi dalla sfida del Penzo (ore 15), un appuntamento importante per continuare a inseguire un traguardo che, fino a poche settimane fa, sembrava soltanto un sogno: i playoff. Nonostante le assenze di Candellone, Pierobon e Zeroli, Abate sembra orientato a confermare il 3-5-1-1. Tra i pali ci sarà Confente, protetto dal trio difensivo composto da Bellich, Diakitè e Giorgini. Sugli esterni agiranno Cacciamani e Carissoni, mentre in mediana Ricciardi è pronto a rilevare Leone al fianco di Mosti e Correria. In attacco toccherà a Burnete ispirare Okoro, terminale avanzato del reparto offensivo gialloblù.

Primo tempo:

La Juve Stabia parte con grande intensità e prova subito a mettere pressione al Venezia. La prima occasione arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla destra: Giorgini impatta bene di testa, ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta, spedendo il pallone di poco sopra la traversa. Al 9’ arriva la prima vera occasione per il Venezia: Yeboah dialoga con Doumbia, che serve in area Adorante. L’ex gialloblù conclude però debolmente e non trova la porta, mandando il pallone sul fondo. La risposta stabiese è immediata. Un minuto più tardi, Burnete inventa una grande giocata per Okoro, che si sposta il pallone sul destro e conclude verso la porta, ma trova la provvidenziale deviazione di Hainaut, che si rifugia in calcio d’angolo. Al 14’ ci prova anche Sagrado, che entra in area e lascia partire un tiro a giro: la conclusione, però, termina fuori. La gara si mantiene viva e combattuta, con continui ribaltamenti di fronte. Entrambe le squadre cercano punti pesanti: la Juve Stabia costruisce trame offensive interessanti, mentre il Venezia prova a rendersi pericoloso con combinazioni rapide e giocate nello stretto, trovando però una difesa stabiese attenta e ben organizzata. Al 21’ i padroni di casa si rendono ancora insidiosi su palla inattiva: punizione dalla trequarti battuta da Schingtienne, con il difensore che sfiora il palo alla destra di Confente. Il match si sblocca al 38’ in favore del Venezia. Hainaut sfonda sulla corsia destra e mette un pallone teso al centro: nel tentativo di anticipare Adorante, Giorgini devia sfortunatamente nella propria porta, firmando l’autorete che vale l’1-0 per i lagunari. La Juve Stabia, però, non si disunisce e prova subito a reagire. Al 42’ Okoro lotta con Sverko, riesce a entrare in area e tenta la conclusione, ma Stankovic si fa trovare pronto e respinge. Il pareggio arriva al 45’. Il Venezia perde un pallone sanguinoso, Burnete mette in mezzo per Okoro, che prova la conclusione trovando la respinta di Stankovic. Sulla ribattuta si avventa Carissoni, che insacca e firma l’1-1, riportando in partita le vespe. Per il centrocampista si tratta del quinto gol stagionale. Il direttore di gara assegna un minuto di recupero, ma proprio allo scadere il Venezia trova nuovamente il vantaggio. I lagunari ripartono in contropiede con grande velocità: Yeboah calcia di sinistro, Confente respinge, ma sulla ribattuta arriva Adorante, che deposita in rete da pochi passi e firma il 2-1. Per l’ex gialloblù è il 14° centro stagionale, siglato senza esultare. Si chiude così un primo tempo ricco di emozioni e colpi di scena: all’autorete di Giorgini risponde Carissoni, ma nel recupero è ancora Adorante a riportare avanti il Venezia.

Secondo tempo:

La Juve Stabia riparte con coraggio e trova subito la via della rete in avvio di ripresa: Okoro, lanciato in profondità, si coordina bene in area e batte Stankovic, ma la gioia del gol viene immediatamente cancellata dalla segnalazione dell’assistente, che ravvisa una posizione di fuorigioco. Il Venezia replica al 2’ con una ripartenza pericolosa: Yeboah serve Adorante sulla destra, l’attaccante calcia con decisione, ma Confente risponde presente con un intervento di grande livello, rifugiandosi in calcio d’angolo. Al 7’ arriva un episodio chiave del match: il direttore di gara assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per una spinta di Correia ai danni di Sagrado. Sul dischetto si presenta ancora Adorante, ma questa volta è Confente a vincere il duello, intuendo la direzione della conclusione e tenendo in corsa i gialloblù con una parata pesantissima. Il portiere stabiese si conferma protagonista anche al 15’, quando il Venezia torna a spingere con decisione: Yeboah appoggia per Sverko, che lascia partire un potente mancino dalla distanza, ancora neutralizzato da Confente, bravo a deviare in corner. Con il passare dei minuti, la Juve Stabia prova a restare dentro la partita e a riorganizzarsi. Al 26’ arriva un’occasione su palla inattiva: punizione dalla trequarti e colpo di testa del neoentrato Gabrielloni, che però non riesce a inquadrare la porta. Il Venezia, però, trova il colpo che indirizza definitivamente la gara al 28’. Sugli sviluppi di un’azione manovrata, Busio pennella un cross dalla destra per Adorante, che impatta di testa e batte Confente, firmando il 3-1. Per l’ex attaccante gialloblù arriva così la doppietta personale e il 15° gol stagionale, anche stavolta senza esultanza. La Juve Stabia accusa inevitabilmente il colpo, sia sul piano fisico sia su quello mentale, dopo aver disputato un primo tempo generoso e un avvio di ripresa aggressivo. Nonostante ciò, le vespe provano comunque a riaprire la partita. Al 34’ ci tenta Dos Santos, che si avventa su una respinta della difesa veneta e calcia d’istinto, ma il pallone termina di poco a lato. Nel finale, la squadra di Abate continua a cercare spazi, pur con energie ridotte, mentre il Venezia gestisce il vantaggio con ordine. Al 44’ è ancora Dos Santos a mettere un pallone insidioso dalla destra, ma Stankovic non si fa sorprendere e devia in corner. Il direttore di gara concede quattro minuti di recupero, ma il punteggio non cambia più. Finisce 3-1 per il Venezia, che si impone al termine di una sfida più combattuta di quanto il risultato finale possa far pensare e si riprende il primo posto in solitaria. Per la Juve Stabia arriva invece una battuta d’arresto dopo quattro risultati utili consecutivi: è l’ottava sconfitta stagionale per la squadra di Abate, che resta comunque ferma a 45 punti e pienamente in corsa per un posto nei playoff. Al di là del risultato, le vespe hanno tenuto il campo con personalità e organizzazione, come richiesto dal tecnico alla vigilia, ma alla lunga la maggiore qualità e profondità del Venezia di Stroppa hanno fatto la differenza.

TABELLINO:

VEN – JST 3-1

Venezia (3-5-2): Stankovic; Schingtiene, Svoboda, Sverko, Hainaut; Kike Perez (Bohinen 42’s.t.), Busio, Doumbia (Dagasso 31’s.t.), Sagrado (Bjarkason 42’s.t.), Yeboah (Campagnon 45’s.t.), Adorante (Casas 31’s.t.). A disp.: Plizzari, Korac, Franjic, Haps, Venturi, Bjarkason, Campagnon, Lella, Dagasso, Lauberbach, Bohinen, Casas. All.: Giovanni Stroppa.

Juve Stabia (3-5-1-1): Confente; Diakitè, Giorgini (Varnier 12’s.t.), Bellich (Dalle Mura 39’s.t.); Carissoni, Mosti, Correia, Ricciardi (Ricciardi 39’s.t.), Cacciamani (Dos Santos 25’s.t.); Burnete, Okoro (Gabrielloni 25’s.t.). A disp.: Signorini, Vetrò, Varnier, Dalle Mura, Kassama, Mannini, Battistella, Ciammaglichella, Torrasi, Gabrielloni, Dos Santos. All.: Ignazio Abate

Arbitro: Mario Perri di Roma 1

Assistenti: Alex Cavallina (Parma) e Mattia Regattieri (Finale Emilia)

IV ufficiale: Alberto Poli (Verona)

VAR: Matteo Gariglio (Pinerolo)

AVAR: Giacomo Camplone (Lanciano)

Ammoniti: Giorgini (JS), Svoboda (V), Sagrado (V)

Marcatori: Giorgini (Autorete) 38’p.t., Carissoni (JS) 45’p.t., Adorante (V) 45+2’p.t. e 28’s.t.

Angoli: 5-4

Recuperi: +1’p.t.

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