Quinto giorno di ritiro in quel dì di Messina. Continua la preparazione delle Vespe in vista della sfida di domani, una sfida ancora più importante delle precedenti, che constaterà se la ramanzina negli spogliatoi, avvenuta una settimana fa al termine dell’incontro perso 1 a 0 con il Cittadella, abbia avuto effetto. Ma le parole del tecnico gialloblù non basteranno ad ottenere risultati, il tutto dipenderà da coloro che suderanno la maglia: in tal caso sarà il campo a parlare e ai campani non resterà che prestare ascolto.
La Juve Stabia di mister Caserta domani al Polisportivo avrà proprio bisogno dei tre punti per rialzare la testa e ritrovare la serenità che manca dal 20 Aprile, in un match che rispetto al passato ha assunto un sapore diverso. L’anno scorso i gialloblù, primi in classifica, arrivavano in terra sicula con 6 punti di distacco dal Trapani secondo. I granata erano costretti a vincere, poiché una sconfitta avrebbe permesso ai campani di allungare il passo verso la promozione diretta. E per poco i siciliani non ci riuscivano: la rete di Tulli al 29’ del primo tempo sembrava aver demoralizzato le Vespe, ma sono bastati le reti di El Ouazni allo scadere del primo tempo e il gol in extremis di Mezavilla a regalare ai tifosi una storica impresa.
Dopo aver espugnato il Polisportivo e vinto nel match di ritorno dinanzi al pubblico di casa, i gialloblù hanno festeggiato la promozione diretta in B. Ora la musica è cambiata: da sfida promozione a sfida salvezza, il Trapani ha già ritrovato l’entusiasmo dopo la partenza negativa nelle prime quattro giornate. A la Spezia gli undici di Baldini hanno ottenuto la prima vittoria stagionale con un poker rifilato agli aquilotti, attualmente in zona play-out. Ma i granata non intendono montarsi la testa: in loro c’è persino tanta voglia di rivincita nei confronti dei rivali e stavolta toccherà alle Vespe ritrovare l’entusiasmo per proseguire al meglio il campionato cadetto.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.