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Taranto - Juve Stabia 0-2 - Mister Pagliuca tiene alta l'attenzione. «Vittoria del collettivo, ora guardiamo avanti con umiltà»

Candellone felice per il gol. «Inizialmente non mi ero accorto che il pallone fosse entrato, felice per me e per Piscopo. Questa vittoria ci dà tanto sul piano morale»

tempo di lettura: 4 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
05/11/2023 23:42:53
Taranto - Juve Stabia 0-2 - Mister Pagliuca tiene alta l'attenzione. «Vittoria del collettivo, ora guardiamo avanti con umiltà»

Mister Guido Pagliuca

La Juve Stabia espugna Taranto. Un gol per tempo di Candellone e Piscopo piegano la resistenza dei padroni di casa, alla prima sconfitta interna stagionale. Un successo che ha ribadito una volta di più la coesione di un collettivo unito che ha lottato sino all’ultimo minuto senza mai sottrarsi alla battaglia. «Questa è la vittoria di un gruppo splendido – spiega mister Guido Pagliuca al termine del match –, questa squadra è devastante sul piano morale e lo ha dimostrato anche chi è subentrato. Sono dispiaciuto per non aver fatto giocare Mignanelli, nella sua zona servivano determinate caratteristiche che mi hanno spinto a puntare su altre scelte. Daniele è il terzino sinistro più forte che io abbia mai allenato, presto tornerà al suo posto. L’analisi della partita è soggettiva, ho sentito dire che il Taranto abbia avuto almeno 5 occasioni da rete quando non è così dal mio punto di vista. Allo stesso tempo il rigore concesso ai nostri avversari lascia qualche dubbio, anche se tengo a complimentarmi con l’arbitro che ha dimostrato di essere il più bravo della categoria tenendo sempre in mano la sfida e badando al sodo. Quando giochi con direttori di gara così è davvero una bella cosa. Mi complimento anche con la formazione rossoblù e con mister Capuano, è una rosa forte allenata benissimo e l’impronta dell’allenatore è evidente. Sicuramente, anche grazie ad uno stadio così caldo, se la giocherà per le prime tre posizioni insieme ad Avellino e Benevento. Noi abbiamo disputato la nostra partita sapendo che sarebbe stata molto difficile. Abbiamo cercato di costruire gioco con 4 riferimenti offensivi e di difendere con un quinto uomo che si abbassava. Nel primo tempo si è giocato poco palla a terra e non è stato bello, nella ripresa l’ingresso di Orlando ha fatto si che gli ionici creassero realmente qualche pericolo con un calciatore che è stato con me a Siena e che in precedenza era titolare in serie B. Chiaramente, se Cianci avesse segnato il rigore, avremmo assistito ad un finale molto diverso anche se in contropiede sarebbe potuto accadere di tutto. Negli ultimi minuti effettivamente il club pugliese ha avuto la supremazia del gioco perché ci siamo abbassati per chiudere gli spazi. I ragazzi sono stati abili nel primo tempo a trovare il vantaggio e nella ripresa a chiudere i conti con un’azione frutto di circa 14 passaggi. Sono felice per il collettivo, per la società, per i tifosi, per il mio staff e per il team manager Di Maio che è riuscito a realizzare un miracolo trovando un campo per farci allenare prima della gara». L’obiettivo resta sempre lo stesso. «Dobbiamo approcciarci con grande umiltà all’allenamento di lunedì, in settimana ci attende la Coppa Italia e sono felice di poter dare spazio a chi sta giocando meno. Dobbiamo continuare a vivere giorno dopo giorno guardando dove mettiamo i piedi per capire dov’è l’inciampo ed evitarlo. Sono convinto che oggi i nostri tifosi ci abbiano spinti da casa e non vediamo l’ora di poter contare nuovamente sulla loro spinta perché rappresentano il nostro dodicesimo uomo in campo. Ora penseremo al match con la Turris e poi ci ritufferemo sul campionato». Orgoglioso del risultato ottenuto è anche Leonardo Candellone, autore della rete del vantaggio. «Non mi ero accorto che il pallone fosse entrato – ammette l’attaccante –, mi sono tuffato sul cross di Baldi colpendolo un po’ con la testa e un po’ col petto. Ho protestato chiedendo il rigore, poi mi sono voltato e ho visto che avevo segnato. Sono felice sia per me che per Piscopo, per un attaccante il gol è prezioso. Il nostro è un lavoro di sacrificio, non è semplice correre a difendere e ripartire. Sapevamo che questa sarebbe stata una partita difficile ed effettivamente è stata sporca e poco spettacolare. Sicuramente la chiave di volta dell’incontro è stata il rigore, se Cianci avesse pareggiato il finale sarebbe potuto essere molto diverso dato che in quel frangente ci eravamo abbassati. Abbiamo cercato di fare il massimo, commettendo forse l’unico errore proprio in occasione del penalty. Se non erro, era da marzo che qualcuno non vinceva in trasferta allo Iacovone e ciò sul piano morale ci dà tanto. Questa cornice di pubblico è stata sensazionale, fa piacere giocare in contesti del genere anche se la tifoseria spinge gli avversari. Si tratta di un bello spot per il calcio italiano. Sicuramente il Taranto lotterà per stare nelle zone nobili della classifica, dispone di una rosa di altissimo livello. A fine partita abbiamo spintonato mister Pagliuca per sfogarci un po’, in settimana ci sta sempre addosso per farci rendere al massimo. Ora pensiamo già al prossimo impegno». Mercoledì sarà tempo di derby di coppa, le vespe torneranno al Liguori per affrontare la Turris battuta a domicilio poche settimane or sono.

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