La torcida gialloblù
Naufragio gialloblù all’Adriatico. Le reti di Pucciarelli, Zappa e Crecco tramutano in un incubo il giorno del tanto atteso ritorno in campo di una Juve Stabia che a Pescara regala 2 reti agli avversari non riuscendo nel contempo a rendersi mai davvero pericolosa ad eccezione del gol di Elia a risultato ormai acquisito. Mister Fabio Caserta si affida a sorpresa ad un assetto a trazione iperoffensiva rispolverando il 4-2-3-1 visto di rado in questa stagione dal primo minuto. Tra i pali va Provedel. In difesa Troest fa coppia al centro con Tonucci con Vitiello terzino destro e Germoni sulla corsia mancina. Muscoli e talento lungo la mediana, dove Mallamo affianca Calò. A Di Gennaro, supportato da Bifulco a sinistra e Canotto sul fronte opposto, il compito di illuminare le giocate del bomber Forte. Squalificato Fazio, non convocati Ricci e Rossi. I padroni di casa si oppongono con il più classico dei 4-4-2 con Galano e Pucciarelli terminali offensivi. Dopo una insidiosa punizione di Calò alzata in angolo da Fiorillo al 21’, è il Pescara a costruire l’occasione più allettante dell’avvio di match quando Memushaj devia incredibilmente sul fondo un cross rasoterra di Zappa dalla fascia destra. Le due formazioni si equivalgono non concedendo nulla sino all’invenzione di Galano che al 44’ prima costringe Provedel a superarsi per respingere il diagonale ravvicinato di Memushaj e poi spedisce oltre la traversa il pallone vagante. Si va così al riposo sul risultato di 0-0. La ripresa si apre subito con una sostituzione tra le fila gialloblù con Addae che va a sostituire Mallamo. A rendersi pericolosi sono tuttavia nuovamente i padroni di casa che al 3’ colpiscono l’esterno della rete con Kastanos. È il preludio al gol che arriva al 13’ in virtù di una disastrosa giocata di Germoni che si fa rubare palla da Zappa al limite dell’area, per l’accorrente Pucciarelli è un gioco da ragazzi dribblare Provedel e insaccare la rete dell’1-0. Mister Caserta corre subito ai ripari gettando nella mischia Cissè, Elia e Di Mariano passando di fatto al 4-2-4. Ben più efficace si rivela al 25’ la mossa Masciangelo di Legrottaglie, il neoentrato va via sul fondo crossando per Zappa che, con estrema semplicità, evita Germoni e firma il meritato raddoppio abruzzese. A porre la parola fine sul match è un’incornata di Crecco che, in totale solitudine, al 34’ tramuta in oro un cross di Memushaj dalla destra. A rendere meno amaro il passivo è Elia, lesto nello battere Fiorillo al 42’. Il triplice fischio finale si tramuta così in una liberazione per una Juve Stabia che sperava in un ritorno in campo ben differente. Ora testa al Livorno, cambiar subito marcia è d’obbligo.
Pescara (4-4-2): Fiorillo; Balzano, Bettella, Drudi (7’st Masciangelo), Crecco; Zappa (41’st Pavone), Busellato, Kastanos (31’st Melegoni), Memushaj; Galano, Pucciarelli (31’st Clemenza).
A disposizione: Alastra, Del Grosso, Bruno, Scognamiglio, Maniero, Mane, Borrelli, Bojinov. All.: Nicola Legrottaglie.
Juve Stabia (4-2-3-1): Provedel; Vitiello, Tonucci, Troest, Germoni (33’st Melara); Calò, Mallamo (1’st Addae); Canotto (14’st Elia), Di Gennaro (20’st Di Mariano), Bifulco (14’st Cissè); Forte.
A disposizione: Russo, Allievi, Izco, Mastalli, Mezavilla, Calvano, Buchel. All.: Fabio Caserta.
Arbitro: Daniel Amabile della sezione di Vicenza.
Assistenti: Luigi Rossi di Rovigo e Domenico Palermo di Bari.
Quarto uomo: Antonio Di Martino di Teramo.
Marcatori: 13’st Pucciarelli, 27’st Zappa, 34’st Crecco, 42’st Elia
Ammoniti: Kastanos, Drudi, Mallamo, Cissè
Note: Clima sereno, terreno di giuoco in buone condizioni. Spettatori: Match disputato a porte chiude per le disposizioni in tema di prevenzione dal Covid 19. Angoli: 8-4. Recupero: 1 pt; 4 st.
Il tecnico gialloblù presenta la sfida contro la capolista: «Squadra di categoria superiore». Out Pierobon, Zeroli salta il match, Leone in dubbio. Poi il commento amaro sull’eliminazione dell’Italia.