Rivoluzione in casa gialloblù, si passa al 3-4-3 con Contini non convocato e Mezavilla dal primo minuto. Niente match dell'ex per Raimondi, l'ex vespa è stato messo fuori rosa dopo un litigio con lo staff tecnico. Per Braglia sarà l'ultimo turno di squalifica, stabiesi mai vincenti con l'arbitro Pairetto e l'assistente Ranghetti, un sigillo con Di Francesco con Colombi tra i pali
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Mister Piero Braglia
Due gare per conoscere il proprio destino. A Padova la Juve Stabia giocherà la prima delle due sfide che varranno la panchina del tecnico Piero Braglia. Il match dell'Euganeo vedrà di fronte due formazioni in profonda difficoltà non a caso collocate ai due ultimi gradini della classifica. Un pari, al di là che per un minimo riconoscimento morale, servirà a poco per entrambe alla luce del trend che vede le altre contendenti alla salvezza macinare risultati positivi con una continuità a tratti preoccupante. Contro i patavini il trainer maremmano opterà per un undici caratterizzato dalle eccellenti esclusioni di Contini e Vitale, i due calciatori simbolo della sconfitta di domenica scorsa contro il Cesena. Si va verso un nuovo cambiamento di modulo con l'evanescente 3-5-2 che sarà sostituito dal 3-4-3 storico marchio di fabbrica del tecnico toscano nell'anno della promozione in serie B. Con il difensore dell'Atalanta sono rimasti a Castellammare gli infortunati Lanzaro e Jidayi, Parigini è in Nazionale. Non convocato capitan Caserta, vicino alla famiglia dopo la tragedia della scorsa settimana. Tra i pali andrà Calderoni, in difesa Murolo agirà da perno di mezzo con Martinelli a destra e Di Nunzio lungo la corsia mancina. A centrocampo rientrerà Mezavilla in tandem con Scozzarella, Zampano opererà sul lungolinea sinistro con Ciancio sulla corsia opposta. In avanti il tridente composto da Di Carmine e Sowe esterni con Diop punta centrale. Panchina per Ghiringhelli e Doukara.
QUI PADOVA. I veneti di Bortolo Mutti opporranno alle vespe il 3-5-2 con Colombi in porta, Santacroce, Benedetti e Perna in difesa, Jelenic, Cuffa, Musacci, Osuji e Modesto a centrocampo ed il duo composto da Pasquato e Merchiorri in avanti. Esclusi Trevisan, Legati e Raimondi che, dopo un litigio in settimana con Francesco Colonnese, collaboratore di Mutti, sono stati messi fuori squadra e sul mercato in vista di gennaio. Out per infortunio Feczesin e Iori.
CURIOSITA'. Non porta bene l'affrontare il proprio passato ad un Andrea Raimondi che già l'anno scorso fu escluso dall'allora trainer Pea alla vigilia della sfida di Castellammare per un infortunio che scatenò un'accesa polemica tra le parti dopo un post lasciato dalla sorella del calciatore sui social network.
Osuji e Perna sono in passato più volte rientrati tra gli obiettivi di mercato gialloblù poi sfumati in corso d'opera. Il difensore, in particolare, è stato vicinissimo alle falde del Faito lo scorso agosto.
La Juve Stabia si appellerà oggi soprattutto alla cabala dato che lo scorso anno fu proprio il confronto con il Padova, seppur a campi invertiti, a cambiare il volto ad un campionato che sin lì aveva annoverato per i campani solo sconfitte e pareggi. A decidere la sfida fu Jerry Uche Mbakogu, attaccante girato dai biancorossi al Carpi dopo un precampionato da dimenticare. Il nigeriano fu tra l'altro acquisito dai biancoscudati alle buste.
Le vespe sperano anche nel fattore geografico, l'unico successo stagionale sin qui conseguito è infatti giunto al Tombolato, a pochi chilometri dall'Euganeo.
Il confronto con i biancorossi due anni or sono rappresentò l'ultimo successo interno della formazione stabiese, quella gara fu decisa da una splendida doppietta di Marco Sau.
Piero Braglia sconterà oggi l'ultimo turno di squalifica e sabato prossimo tornerà in panchina contro l'Empoli.
Si affrontano quest'oggi le due peggiori difese del campionato. A guidare la graduatoria è la Juve Stabia a quota 17, segue il Padova con 15.
I veneti sono ultimi in attesa del ricorso contro il Carpi presentato in merito alla sospensione del confronto del 31 agosto scorso per il blackout dello stadio Braglia. I biancorossi sperano in una vittoria a tavolino, più probabile il ritorno in campo.
I PRECEDENTI. Due i precedenti in terra patavina con i campani mai vincenti. Il primo confronto allo stadio Euganeo risale al 5 novembre 2011, data in cui le due formazioni impattarono 2-2. Padroni di casa due volte in vantaggio, dapprima con Cacia e poi con Italiano su rigore, e rimontati in altrettante occasioni grazie ai lampi di Mbakogu e Sau. Lo scorso 26 febbraio i veneti si imposero di contro 1-0 grazie ad un sigillo di Babacar frutto di un doppio errore della difesa gialloblù.
GLI EX. Incontro suggestivo quello odierno per Simone Colombi, i cui guantoni hanno accompagnato le vespe prima in serie B e poi verso la salvezza conseguita piuttosto agevolmente durante il passato torneo. Giunto a gennaio 2011 alle falde del Faito, l'estremo difensore di proprietà dell'Atalanta ha collezionato 40 gettoni in un anno e mezzo da incorniciare per il sodalizio di via Cosenza. Sulla sponda veneta fa capolino tra i titolari anche Claudio Matias Cuffa, centrocampista argentino di Alta Gragia bocciato dalla Juve Stabia nella stagione 2006/2007, mentre Andrea Raimondi, 50 presenze e 3 gol nei 2 anni nella città delle acque, salterà il confronto in attesa di esser probabilmente ceduto a gennaio a meno di un esonero di Mutti che potrebbe cambiare le carte in tavola. Sono di contro ben 80 i gettoni di William Jidayi con la casacca padovana. Il centrocampista ravennate, giunto in Veneto nel gennaio 2009, ha giocato tre stagioni e mezza all'Euganeo realizzando anche 5 reti. L'infortunio al polpaccio rimediato a Terni lo terrà fuori dal match cui tiene storicamente di più.
ARBITRO. Arbitrerà il signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino coadiuvato dagli assistenti Sergio Ranghetti di Chiari e Simone Di Francesco di Teramo, quarto uomo Fabio Piscopo di Imperia, appartenente all'organico della Can Pro. Il direttore di gara è figlio d'arte, il padre Pierluigi è stato per anni uno dei fischietti di vertice del calcio italiano. Per lui, al secondo anno in B, si tratta del terzo incrocio con la Juve Stabia con un bilancio di due sconfitte su altrettanti confronti esterni. Il 1 settembre 2012 ko per 2-0 a Brescia per opera dei gol di Daprelà e Zambelli, l’8 dicembre successivo la Ternana si impose in dieci uomini 3-2 al Liberati grazie alle reti di Alfageme, Vitale e Ragusa, quest’ultima giunta dopo il momentaneo pareggio a firma di Caserta e Scognamiglio. Segno X permanente invece per l'assistente Ranghetti, designato in occasione del 2-2 di Grosseto del 25 settembre 2012 con realizzazione iniziale dei locali con Foglio, sorpasso campano con Gorzegno prima ed Acosty poi e definitivo pareggio di Lupoli. Lo scorso 27 aprile fu poi di scena al Menti nel giorno del pari per 1-1 contro le stesse fere umbre con marcature di Bruno ed ancora una volta di Alfageme. Per Di Francesco invece 2 sconfitte su 6 match. Positiva la prima volta con Sau che propiziò l'autorete di Augustyn e poi fissò con una spettacolare doppietta il risultato sul 3-0 a Vicenza il 6 aprile 2012, negative le successive 2 contro il Sassuolo, che si impose 3-1 al Menti nel last match 2011/2012 grazie alle reti di Troianiello, Missiroli e Boakye che vanificarono l'ultimo sigillo in gialloblù di Nazzareno Tarantino, ed il Brescia, che il 1 settembre 2012 si impose al Rigamonti, con Pairetto arbitro, in virtù dei gol di Daprelà e Zambelli. Terminò di contro 1-1 il precedente contro il Varese dello scorso 16 febbraio quando Ebagua regalò il pari ai biancorossi dopo il gol di Bruno. Determinante, in chiave salvezza, è poi stato l'ultimo incrocio in campionato che vide capitan Caserta ribattere in rete un rigore calciato da Dicuonzo e parato da Colombi durante il confronto vinto 1-0 in casa dalle vespe contro il Modena lo scorso marzo. L’11 agosto è poi giunto il netto 3-0 in Tim Cup contro il Gubbio con marcature di Di Carmine, Diop e Mezavilla, quest’ultimo al rientro proprio in data odierna. Numeri non esaltanti nel complesso per una Juve Stabia che ha oggi bisogno della scossa tanto attesa.
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