I lucani mettono alle corde i gialloblù e approfittano anche dell'errore dal dischetto di Di Carmine. Ripa accorcia le distanze nel finale, ma non basta. Matera, Casertana e Lecce adesso fanno paura.
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Le vespe capitolano a Melfi e si complicano la vita in vista delle ultime due partite, dal cui esito dipenderà l'accesso agli spareggi per la promozione in B. La brutta prestazione odierna costringe Savini ad ingoiare il primo boccone amaro della sua gestione ed ora le dirette rivali nella contesa per i play-off sono racchiuse in soli tre punti. Dermaku e Tortori mettono la firma sulla vittoria dei padroni di casa, mentre Di Carmine fallisce incredibilmente un calcio di rigore che avrebbe potuto riequilibrare la gara. Il Matera adesso è terzo grazie agli scontri diretti favorevoli contro le vespe, mentre la Casertana è ad un sol punto di distanza. Domenica contro la Vigor Lamezia si preannuncia dunque un match infuocato per tenere vive le speranze di tornare in B ad un solo anno di distanza dalla retrocessione maturata mestamente un anno fa. Savini conferma l'assetto che ha messo alle corde la capolista Salernitana una settimana fa con l'unica eccezione legata all'innesto di Burrai in cabina di regia al posto dello squalificato La Camera. Bitetto, invece, si affida al 4-3-1-2 con Tortori alle spalle di Fella e del bomber Caturano. La prima conclusione del match è di marca stabiese, ma il destro dalla distanza di Bombagi al 6' sorvola soltanto la traversa. Al 16' Cancellotti sfrutta una respinta corta di Perina per tentare un tiro al volo dal limite, ma ancora una volta la mira è infelice e la sfera termina sul fondo. La risposta lucana arriva un minuto più tardi grazie ad un destro di Fella, che trova uno spiraglio nella difesa gialloblù per andare al tiro, senza tuttavia impensierire Pisseri che osserva la palla terminare ampiamente sopra la traversa. Al 27' Ripa di testa non inquadra la porta vanificando l'assist su calcio piazzato di Burrai. Il Melfi alza il ritmo e al 39' Pisseri si lascia sfuggire la sfera su un cross innocuo da sinistra di Tortori, rimediando in uscita bassa sul tentativo di tap-in di Caturano. Al 41' Bombagi prova a pescare il jolly su punizione da posizione proibitiva, ma il palo gli nega clamorosamente la gioia del gol. Sul capovolgimento di fronte, Tortori riceve palla al centro dell'area ma, tradito dal manto erboso, svirgola a due passi da Pisseri sprecando una ghiotta occasione. Al 46', tuttavia, il Melfi sblocca il match grazie ad un colpo di testa di Dermaku, che anticipa Jidayi sugli sviluppi di un corner dalla sinistra e supera l'incolpevole estremo difensore gialloblù. Al 49' i lucani sfiorano il raddoppio: Pisseri, infatti, si lascia sfuggire nuovamente la sfera su cross di Tortori dalla sinistra e Colella si avventa sul pallone vagante in area, ma il suo tap-in a botta sicura termina incredibilmente alto sopra la traversa un istante prima del fischio di Mei che decreta la fine della prima frazione di gioco dopo 4 lunghissimi minuti di recupero. Savini in avvio di ripresa corre ai ripari, inserendo Di Carmine al posto di Burrai (molto deludente la sua prova) e affidandosi al 4-4-2, ma l'inerzia del match non cambia e al 9' Caturano in scivolata anticipa Pisseri, spedendo la palla di poco alta sopra la traversa. Al 13' Di Carmine duetta con Ripa ed entra in area, anticipando Dermaku e costringendo il capitano dei lucani ad abbatterlo; il direttore di gara non può esimersi dall'assegnare il penalty e lo stesso Di Carmine si incarica della battuta, ma Perina è straordinario nel respingere la conclusione dal dischetto dell'attaccante e nel deviarne in corner la successiva ribattuta. L'incredibile occasione fallita dal Di Carmine galvanizza i padroni di casa che al 19' raddoppiano grazie a Tortori che, servito da Caturano, supera Polak e trafigge Pisseri con un preciso rasoterra. Il Melfi domina e al 20' Caturano sfiora il tris, ma non riesce ad arpionare un pallone servito alla perfezione da Agnello al termine di una bella azione personale. La reazione gialloblù tarda ad arrivare e Savini è costretto a tentare le ultime carte, inserendo Maiorano e Caserta al posto di Bombagi e Polak. Al 37' si riapre il match: Pinna scivola nei pressi della propria area e regala la palla a Maiorano, che non si fa pregare e crossa al centro per Ripa, il cui colpo di testa supera Perina consentendo alle vespe di accorciare le distanze. L'unica occasione per riequilibrare la partita arriva soltanto al 48', ma Carrozza si coordina male e da buona posizione spara a lato con un destro sbilenco. Il fischio finale di Mei sancisce il successo meritato del Melfi, apparso più pimpante rispetto alle vespe a dispetto delle esigenze di classifica che lasciavano intuire ben altro scenario. Le vittorie in contemporanea del Matera, della Casertana e del Lecce rischiano ora di complicare la vita alla Juve Stabia, a cui potrebbero non bastare quattro punti nelle ultime due gare per avere la certezza di approdare ai play-off.
TABELLINO
MELFI (4-3-1-2): Perina; Annoni, Colella, Dermaku, Pinna; Tundo (43' s.t. Di Filippo), Gallo, Agnello; Tortori; Caturano, Fella (47' s.t. Giacomarro). All.: Bitetto.
JUVE STABIA (4-2-3-1): Pisseri; Cancellotti, Polak (32' s.t. Caserta), Migliorini, Contessa; Jidayi, Burrai (1' s.t. Di Carmine); Nicastro, Bombagi (32' s.t. Maiorano), Carrozza; Ripa. All.: Savini.
ARBITRO: Andrea Mei di Pesaro
ASSISTENTI: Marco Novellino di Brescia - Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale
MARCATORI: 46' p.t. Dermaku (M); 19' s.t. Tortori (M); 37' s.t. Ripa (JS)
AMMONITI: Carrozza, Migliorini (JS); Gallo (M)
CORNER: 2 - 3
NOTE: 4' rec. p.t.; 4' rec. s.t. - Al 14' s.t. Perina (M) para un calcio di rigore a Di Carmine