Buona la prima per Savini, che ripropone il 4-4-2 con Ripa in avanti. Doppio Di Carmine e Caserta regalano i tre punti che valgono di nuovo il gradino più basso del podio. Juve Stabia non spettacolare, ma estremamente concreta.
tempo di lettura: 3 min
Dopo gli scossoni derivanti dallo scialbo pareggio casalingo contro il Cosenza e il conseguente esonero di Pancaro è di nuovo tempo di pensare al calcio giocato per la Juve Stabia, che al 'Ricci' di Aprilia va a far visita alla Lupa Roma. Mister Savini, all'esordio come prima guida tecnica delle vespe, segna subito un punto di rottura con il passato, schierando un 4-4-2 e riproponendo dopo quasi un girone la coppia Di Carmine-Ripa. Stesso modulo anche per la Lupa Roma, con lo stabiese Del Sorbo e Tulli a formare il tandem offensivo. Il match si gioca su ritmi discreti, anche se la Juve Stabia è costretta da subito a rinunciare a Jidayi, vittima di un guaio muscolare. Passano i minuti ma le occasioni da gol continuano a latitare complice anche il terreno di gioco non in perfette condizioni, con la pioggia che ha fatto da sottofondo fino al quarto d'ora. Al 36' arriva il vantaggio della Juve Stabia: sugli sviluppi di una punizione Ripa non trova la porta da pochi passi, un rimpallo favorisce Di Carmine che insacca a porta vuota. È l'unica emozione di un primo tempo combattuto ma davvero avaro di occasioni. Il risultato, tuttavia, è quello che più interessa alle vespe, vista l'occasione di riportarsi al terzo posto solitario dopo i passi falsi di Casertana e Lecce. Nella ripresa la Lupa Roma parte meglio e sfiora il gol del pareggio con Margarita, il quale svirgola da buona posizione. Scampato questo pericolo, la Juve Stabia reagisce e va vicino al 2 a 0 con Caserta, il cui tiro a botta sicura viene salvato sulla linea da Pasqualoni. Il match sale d'intensità: alla mezz'ora Pisseri tiene a galla i suoi con un doppio intervento su Del Sorbo. Poco dopo, però, la Lupa Roma resta in 10: Celli commette fallo su Caserta, inevitabile il doppio giallo e la successiva espulsione. È questo l'episodio che incanala definitivamente la gara, dato che neanche 2' dopo il rosso la Juve Stabia raddoppia, grazie a capitan Caserta con un destro al volo batte Rossi. Neanche il tempo di rimettere la palla a centrocampo e i gialloblù calano anche il tris: Di Carmine, con un gran bel diagonale, firma la sua doppietta personale. Questo uno-due è praticamente l'ultima emozione di un match che si è infiammato negli ultimi 20'. La Juve Stabia vince e si riprende il terzo posto, a pari punti con la Casertana, ma con il vantaggio degli scontri diretti. Il Lecce è di nuovo distante 4 punti e questo bonus va gestito con cautela di qui alla fine.
Lupa Roma (4-4-2): Rossi; Frabotta, Pasqualoni, Cascone, Celli; Bariti, Raffaello, Capodaglio (dal 35'pt Mastropietro), Margarita (dal 18'st Prevete); Del Sorbo, Tulli. All. Cucciari.
A disp. Santi, Conson, Martorelli, Cerrai, Tajarol.
Juve Stabia (4-4-2): Pisseri; Cancellotti, Polak, Migliorini, Contessa; Carrozza (dal 20'st Caserta), La Camera, Jidayi (dal 7'pt Burrai), Gammone; Ripa (dal 40'st Gomez), Di Carmine. All. Savini.
A disp. Santurro, Romeo, Liotti, Bombagi, Gomez.
MARCATORI: Di Carmine 36'pt e 39'st, Caserta al 38'st.
ARBITRO: Sig. Giovani di Grosseto.
AMMONITI: Celli, Cascone, Margarita, Del Sorbo, Raffaello (LR) La Camera, Gammone, Polak (JS)
ESPULSI: Celli per doppia ammonizione
RECUPERO: 1' e 3'