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Lega Pro - Girone C, il Benevento saldamente in vetta, crollano Foggia e Casertana

Roboante 6-0 interno per la Juve Stabia, che dopo quasi 4 mesi espugna il Menti 

tempo di lettura: 6 min
di Giovanni Minieri
22/02/2016 10:46:42
Lega Pro - Girone C, il Benevento saldamente in vetta, crollano Foggia e Casertana

Il pareggio ottenuto a Caserta ha rinfrancato la Juve Stabia che, contro il Martina, ottiene finalmente una vittoria interna attesa da lunghissimo tempo. Le vespe avevano infatti un ruolino di marcia sconcertante al Menti con 2 ko, 7 pari e soltanto 1 vittoria: quella ottenuta il 1° novembre al cospetto del Catania. Apre le danze Del Sante, al 2° gol in maglia gialloblù, quindi va a segno Izzillo (3° centro stagionale, 1° da quando è approdato nella città delle acque). Nicastro cala il tris, sebbene la sua inzuccata finisca sulla schiena del portiere Gabrieli prima di oltrepassare la linea bianca, per cui le statistiche gli negano il gol. La prima frazione di gioco si chiude con il poker firmato da Diop, uno dei migliori acquisti del mercato invernale con 3 reti in 4 partite, 2° consecutivo dopo quello realizzato a Caserta. Nella ripresa si scatena Lisi, autore di una doppietta, che permette alla squadra di Zavettieri di chiudere il set sul 6-0. In piena crisi il Martina, penultimo a quota 13 punti, reduce da 2 pari e 7 ko nelle ultime 9 gare e con il successo esterno che manca ormai da 14 mesi. In questa stagione i pugliesi hanno raccolto soltanto sconfitte in ognuna delle 12 uscite stagionali, con la sconfitta a Castellammare che costa la panchina a Cari, già subentrato il mese scorso a Incocciati.
Continua la serie positiva del Benevento, che si impone sul terreno del Monopoli mantenendo la vetta della classifica per la 2° settimana consecutiva. Match molto divertente con i sanniti che passano subito in vantaggio con un tiro dalla distanza di Cissè. I pugliesi rispondono con Di Mariano, ma la squadra di Auteri rimette la freccia con un calcio di rigore trasformato da Mazzeo. Nella ripresa Marotta fa tris, mentre a nulla serve la rete di Bacchetti, utile soltanto a fissare il risultato sul definitivo 2-3. I numeri degli stregoni sono impressionanti: 6 vittorie ed 1 pari nelle ultime 7 gare con 16 reti realizzate e soltanto 3 subite. Si ferma a 2 (1 vittoria, 1 pari) la serie positiva dei biancoverdi di Tangorra, che si ritrovano al 14°posto in zona play-out.
Derby stellare quello che va in scena al Via del Mare tra Lecce e Foggia davanti a una cornice di pubblico fuori categoria: 18.000 gli spettatori presenti sugli spalti, tra cui un migliaio di tifosi ospiti. C’era in palio un’importante fetta di promozione ed i salentini confermano il trend che li vedeva vittoriosi in ben 20 su 25 precedenti, e con un rotondo 3-1 superano i satanelli che escono dal match profondamente ridimensionati. I padroni di casa passano in vantaggio con il 4°gol stagionale di Lepore. A metà ripresa Curiale, subentrato poco prima a Moscardelli, trova il raddoppio. Sowe mette il punto esclamativo sul match, mentre Agnelli va a segno nel finale per il gol della bandiera rossonero.
La squadra guidata da Braglia ha una serie aperta di 13 risultati utili consecutivi, non perde dall’8 novembre, ed ha fatto bottino pieno nelle ultime 7 gare giocate davanti al proprio pubblico. Si ferma invece a 11 la serie utile della squadra di De Zerbi (6 vittorie, 5 pari) che, con 1 pari ed 1 ko nelle ultime 2 gare, scivola al 3° posto, superato proprio dal Lecce e agganciato da un Cosenza in piena rincorsa.
La sfida tra Casertana e Cosenza conferma la crisi dei falchetti che, pur vantando il 2° miglior attacco del girone dopo il Foggia, si infrangono davanti alla solidità della miglior difesa: quella appunto dei silani con sole 14 reti incassate. Molto male la squadra di Romaniello nel 2016, che ha ottenuto solo 1 vittoria (0-1 a Melfi), contro 4 pari e 2 sconfitte che han costretto la Casertana ad abbandonare la vetta. I calabresi non vogliono smettere di sognare ed il gol-vittoria di Arrigoni vale l’aggancio al Foggia a -4 dalla vetta.
Termina con un pari che non serve a nessuno la sfida play-off tra Matera e Messina. I lucani, con il morale a mille dopo l’ottimo pareggio ottenuto in rimonta allo Zaccheria, non riescono ad andare oltre l’1-1 che allunga a 3 la striscia di risultati utili consecutivi. Gli ospiti passano in vantaggio con Gustavo al quale risponde Albadoro in avvio di ripresa. 2° pari consecutivo per il peloritani, che segue quello tanto chiacchierato della settimana scorsa contro la Paganese.
Inarrestabile la marcia degli azzurrostellati guidati da Grassadonia che regolano il fanalino di coda Castelli Romani, mantenendo aperta una serie di risultati utili che si allunga a 7 gare, tra cui 4 vittorie ed 1 pari nelle ultime 5 gare. Al Marcello Torre sblocca il risultato Bocchetti in avvio di gara, mentre non può mancare il sigillo di Caccavallo che relizza il 2-0 che vale l’aggancio a Iemmello in vetta alla classifica dei marcatori. Un successo che permette alla Paganese di mettere ormai una seria ipoteca sulla salvezza mentre la Lupa Castelli Romani, che non vince da 17 gare consecutive, è sempre più candidata alla retrocessione diretta seppur il distacco di soli 5 punti dal Martina non è poi così impossibile da colmare.
L’Akragas, nonostante il 2° peggior attacco del campionato dopo la Lupa Castelli Romani, fa suo l’importantissimo scontro diretto sul terreno di gioco dell’Andria inanellando la 5° vittoria consecutiva, con 7 reti realizzate e soltanto 1 subita. I giganti passano in vantaggio alla mezz’ora di gioco con Di Grazia e raddoppiano con la 2° rete consecutiva a firma Di Piazza. Accorcia le distanze De Vena, al 1° gol stagionale con la maglia dell’Andria, ma il risultato non cambierà più. Momento no per la squadra di D’Angelo, con 1 sola vittoria, 3 pari e 4 ko ottenuti nelle ultime 8 gare.
Pareggio a reti bianche tra Catanzaro e Catania, che non riescono a creare troppe occasioni da rete in una gara condizionata dal forte vento. Le migliori occasioni capitano sui piedi di Razzitti e Bombagi ma il risultato non si smuove. La squadra guidata di Erra non ha ancora conosciuto la gioia della vittoria nel 2016 (4 pari, 3 ko), mentre leggermente meglio ha fatto il Catania con 8 punti conquistati sui 21 disponibili.
Vittoria di fondamentale importanza per il Melfi, che torna alla vittoria interna che mancava dal lontano 9 gennaio sopravanzando proprio l’Ischia e mettendosi a soli 3 punti dalla salvezza diretta che non è più mera utopia. Un 3-0 in 23 minuti che non ammette repliche, condannando gli isolani in maniera inesorabile. Apre le marcature Giacomarro, seguito a ruota da Canotto e Masini. 2° sconfitta consecutiva per l’ischia dopo il ko ad Agrigento ed un periodo da incubo fatto di 1 vittoria, 7 pari e 6 sconfitte nelle ultime 14 gare al quale Di Costanzo deve porre assolutamente rimedio per non cadere sempre più nel baratro.

Risultati 23° Giornata

Andria-Akragas 1-2
Casertana-Cosenza 0-1
Catanzaro-Catania 0-0
Lecce-Foggia 3-1
Juve Stabia-Martina 6-0
Matera-Messina 1-1
Melfi-Ischia 3-0
Monopoli-Benevento 2-3
Paganese-Castelli Romani 2-0

CLASSIFICA:

Benevento 45; Lecce 42; Foggia, Cosenza 41; Casertana 40; Matera 34; Paganese 32; Messina 31; Andria, Akragas 28; Juve Stabia 27; Catanzaro 26; Catania 25; Monopoli 24; Melfi 22; Ischia 20; Martina 13; Castelli Romani 8.

Akragas -3, Benevento -1, Castelli Romani -1, Catania -10, Ischia -4, Martina -1, Matera -2, Paganese -1.

      

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