Prima sconfitta casalinga della gestione Zavettieri per la Juve Stabia, che dopo 3 vittorie e 7 pari è costretta a capitolare sotto i colpi della capolista Benevento, che centra così il 3° successo di fila e 12° risultato utile consecutivo, mantenendo così la vetta della classifica con un punto di vantaggio sul Lecce. Gli stregoni passano in vantaggio con il 2° centro stagionale di Del Pinto, abile a sfruttare un assist di Cissè per freddare Russo con un gran destro. Le vespe sfiorano il pari con una palla svirgolata da Mattera che costringe Gori ad un intervento super. Quindi Cissè e De Falco provano a chiudere il match trovando però sulla propria strada un Russo in stato di grazia.
Partita pirotecnica al San Vito Marulla, con il Cosenza costretto ad arrendersi al Lecce incassando la prima sconfitta davanti al proprio pubblico dopo 9 successi e 4 pari in 13 gare. I salentini passano con Moscardelli, subito raggiunti dalla rete di Ciancio. Nella ripresa la squadra di Braglia torna avanti con Surraco, ripresa però da Cavallaro sul 2-2. Tedeschi e Moscardelli sembrano ormai indirizzare definitivamente la gara a favore del Lecce, ma la rete di La Mantia rende i minuti finali ancora più incerti ed emozionanti. Alla fine è 3-4, con i giallorossi che ottengono la 3° vittoria di fila, nonché 18° risultato utile consecutivo.
Il Foggia torna a vincere lontano dallo Zaccheria dopo 4 sconfitte consecutive tra campionato e Coppa Italia, e lo fa nel derby contro il Monopoli, risucchiato pericolosamente in piena zona play-out. Satanelli in vantaggio con Floriano, e con una sfortunata autorete di Pisseri trovano anche la rete del raddoppio. Romano, su assist di Gambino, accorcia le distanze mentre Croce potrebbe pareggiare i conti, ma la sfera si stampa clamorosamente sul palo. In pieno recupero Vacca fissa il risultato sul definitivo 1-3. 2° vittoria consecutiva per la squadra di De Zerbi, mentre la posizione del Monopoli, a secco di vittorie da 4 gare, inizia a essere pericolante a causa delle contemporanee vittorie di Catania e Catanzaro.
Esonerato Romaniello, la Casertana guidata temporaneamente da Andrea Tedesco supera nettamente l’Akragas, una della squadre più in forma del campionato, con un rotondo 4-0. I falchetti passano in vantaggio con un tiro dalla distanza di Giannone, per poi trovare il raddoppio con la 12° rete firmata De Angelis sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Infine Alfageme, con una doppietta, mette in ghiaccio una gara mai in discussione. I rossoblù tornano alla vittoria dopo 1 pari ed 1 sconfitta nelle ultime 2 precedenti uscite. I giganti, invece, non riescono a dare continuità ai 2 successi consecutivi contro Castelli Romani e Catania ed incassano la 2° sconfitta di fila su suolo campano dopo l’1-3 di Castellammare.
La sfida tra Matera e Martina è un crocevia importante per le rispettive ambizioni in chiave play-off e salvezza. I lucani dominano in lungo e in largo, ma complice un Viotti in versione saracinesca, riescono a vincere soltanto per 1-0 grazie al 7° sigillo stagionale di Infantino. 3° vittoria interna consecutiva e 8° risultato utile di fila per la squadra di Padalino, mentre i pugliesi hanno il peggior score esterno del girone in coabitazione con la Lupa Castelli Romani con solo 1 punto raccolto in 14 uscite stagionali.
Nel derby tra Catania e Messina le maggiori motivazioni dei rossazzurri hanno la meglio e la squadra guidata dal mister Moriero ottiene un’importante vittoria che mancava da ben 6 turni. Il Catania passa con l’11° centro di Calil, raggiunto pero da Gustavo che riporta i peloritani in partita. A pochi minuti dalla fine Russotto firma 3 punti importantissimi che permettono al Catania di mettere la testa momentaneamente fuori dalla zona play-out.
Momento difficile per il Melfi, che non vince dal 21 febbraio e che incassa una brutta sconfitta interna contro l’Andria. Nel finale, il 5° acuto stagionale di Grandolfo permette ai pugliesi di consolidare il proprio margine sulla zona play-out, distante ben 9 punti. Numeri interessanti per la squadra di D’Angelo, reduce da 5 risultati utili consecutivi (3 vittorie, 2 pari) nei quali non ha incassato alcun gol. Non possono sorridere i gialloverdi, che non vincono da 5 gare e che vedono sempre più complicato evitare la lotteria dei play-out.
Cade ancora l’Ischia che, perdendo tra le mura amiche anche il derby contro la Paganese, abbandonano le ultime residue speranze di raggiungere la salvezza diretta. Gli azzurrostellati conquistano i 3 punti con un gol per tempo firmati da Cunzi (ex di turno) e Vella. La squadra di Grassadonia, che non vinceva lontano dal Torre dal lontano 30 gennaio, raggiunge quota 37 punti ed è quindi a un passo dalla fatidica quota salvezza. Per gli isolani, 1 pari e 6 ko nelle ultime 7 gare, si preannuncia un finale di campionato di tanta sofferenza.
Il Catanzaro riscatta le due brutte sconfitte consecutive contro Matera e Lecce, e torna alla vittoria contro la già virtualmente retrocessa Lupa Castelli Romani. L’8° acuto di Razzitti e la rete di Mancuso permettono alla squadra di Erra di mantenere comunque 1 punto di vantaggio sulla zona calda della classifica. Per la squadra laziale, distante 13 punti dal penultimo posto a 6 giornate dalla fine, è solo una lenta agonia verso la Serie D.
28° Giornata
Casertana-Akragas 4-0
Catania-Messina 2-1
Catanzaro-Castelli Romani 2-0
Cosenza-Lecce 3-4
Ischia-Paganese 0-2
Juve Stabia-Benevento 0-1
Matera-Martina 1-0
Melfi-Andria 0-1
Monopoli-Foggia 1-3
CLASSIFICA:
Benevento 56; Lecce 55; Foggia, Casertana 50; Cosenza 48; Matera 45; Messina 40; Andria 38; Paganese 37; Akragas 35; Juve Stabia 32; Catanzaro 30; Catania, Monopoli 29; Melfi 24; Ischia, Martina 21; Lupa Castelli Romani 8.
Akragas -5, Andria -1, Benevento -1, Castelli Romani -1, Catania -10, Ischia -4, Martina -1, Matera -2, Paganese -1.