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Lega Pro - Cade il Foggia, Benevento a un punto dalla Serie B

Le vespe vincono in rimonta contro la Lupa Castelli Romani e si salvano artimeticamente con 2 giornate di anticipo

tempo di lettura: 7 min
di Giovanni Minieri
25/04/2016 10:35:56
Lega Pro - Cade il Foggia, Benevento a un punto dalla Serie B

Soffre la Juve Stabia, che passa addirittura in svantaggio contro il fanalino di coda e già retrocesso Lupa Castelli Romani, ma con grande cuore vince in rimonta guadagnandosi la meritata salvezza con 2 giornate di anticipo. Le vespe sbloccano subito la gara grazie ad una perentoria incornata di Nicastro, ed i tifosi accorsi al Menti nonostante una freddo pomeriggio primaverile credono sia il preludio ad un successo agevole. Nulla di più sbagliato, perché la compagine laziale vuole onorare il campionato fino all’ultimo e chiude addirittura la prima frazione in vantaggio grazie alle reti di Prutsch e Morbidelli. Nella ripresa la squadra di Zavettieri, dopo alcuni attimi di sbandamento, decide di riappropriarsi della partita riequilibrando il match con il 2° centro stagionale di Obodo. Diop, ben imbeccato da Contessa permette alla Juve Stabia di mettere la freccia, prima dell’11° acuto stagionale di Nicastro che mette il punto esclamativo sul match mettendo al sicuro i compagni da qualsiasi tipo di preoccupazione. Le vespe, per la prima volta in stagione, vincono 3 gare consecutive (Messina, Ischia, Lupa Castelli Romani) ed hanno la possibilità di programmare la prossima stagione dopo aver raggiunto l’obiettivo minimo. La vittoria contro il Martina che aveva messo fine ad una striscia negativa di 10 ko di fila, è stata utile sotto il piano del morale per affrontare con il giusto piglio la trasferta di Castellammare di Stabia, ma alla fine la squadra guidata di Palazzi è costretta ad incassare la 15° sconfitte su 16 gare giocate lontano da Rieti.
Il Benevento è sempre più vicino alla Serie B. Dopo aver espugnato il campo del Martina, agli stregoni basterà soltanto un punto nel prossimo turno in cui ospiteranno il Lecce per poter festeggiare la prima volta tra i cadetti. Gli itriani, a secco di vittorie da 6 gare e senza alcuna possibilità di raggiungere il Melfi per poter usufruire il vantaggio del miglior posizionamento in chiave play-out, sono costretti ad arrendersi all’8° centro stagionale di Mazzeo. Prosegue invece spedita la marcia della corazzata guidata da Auteri, che ha fatto bottino pieno in 6 delle ultime 7 gare e può vantare il miglior rendimento esterno del girone con 27 punti. L’ultima sconfitta lontano dal Sannio risale addirittura ad un girone fa, quando il Lecce riuscì ad imporsi per 2-1.
Al Via del Mare il Lecce fa valere le maggiori motivazioni superando di misura la Paganese per 1-0. 3 punti importanti per mettere alle spalle un periodo negativo in cui la squadra di Braglia aveva raccolto soltanto 2 punti in 3 partite dicendo così addio al sogno di vincere il campionato. Il match si sblocca a metà ripresa grazie al 1° gol in campionato di De Feudis, che supera Marruocco con una gran botta da 25 metri all’incrocio. 2° ko esterno consecutivo per gli azzurrostellati dopo la sconfitta subita con il medesimo risultato a Catanzaro, ed ultimo blitz lontano dal Torre che resta quello del 23 marzo nel derby contro l’Ischia (0-2). Passo falso che però non pregiudica la salvezza per la squadra di Grassadonia, alla quale basterà soltanto un punto da conquistare nelle prossime 2 gare.
Si ferma a quota 5 la striscia di vittorie consecutive del Foggia di De Zerbi, che perde a Cosenza in un match dalle forti emozioni deciso sul filo degli episodi. Dopo un primo tempo molto equilibrato in cui entrambe le squadre faticano a trovare spazi, la gara si vivacizza a metà ripresa. Coletti atterra Arrighini in area: per il direttore di gara è calcio di rigore, e La Mantia trasforma con freddezza spiazzando il portiere rossonero. Dopo appena 2 minuti i pugliesi hanno la possibilità i pareggiare i conti, sempre dagli 11 metri, per un fallo di Blondett su Iemmello. Dal dischetto si presenta lo stesso capocannoniere del campionato, ma Perina si oppone sia alla conclusione che al successivo tap-in a botta sicura. 4° risultato utili consecutivo per i silani, che conquistano la 10° vittoria al San Vito-Marulla rimettendosi in corsa per i play-off.
2° vittoria consecutiva, 4° nelle ultime 5 gare, per la Casertana che supera di misura l’Andria raggiungendo il Foggia al 3° posto senza far scappare il Lecce che si mantiene distante un solo punto. Una vittoria che assume grande valore perché ottenuta ai danni di una compagine in salute che non perdeva da 8 gare, e con Poluzzi che interrompe la propria imbattibilità dopo ben 753 minuti. I falchetti passano nei primi minuti di gioco grazie all’8° centro stagionale di Negro, abile a sfruttare un perfetto assist di De Angelis per battere l’estremo difensore pugliese. A pochi minuti dalla scadere Jefferson sfiora il raddoppio con una bella conclusione che si stampa sul palo, mentre Pezzella è costretto agli straordinari spazzando sulla linea un calibrato pallonetto di Onescu.
Tra Matera ed Ischia va in scena una partita in cui nessuna delle due squadre ha ormai più nulla da chiedere al campionato. Dopo le inattese sconfitte consecutive contro Melfi e Paganese, i lucani asfaltano un’Ischia in crisi d’identità e ormai rassegnato a disputare il play-out senza il vantaggio del fattore campo. Match chiuso già alla mezz’ora grazie ad una doppietta dell’ex Infantino ed una rete di Armellino, al 4° centro stagionale. In avvio di ripresa Casoli realizza il poker, mentre serve solo per le statistiche la splendida rete di Moracci, che direttamente da calcio piazzato fa secco Bifulco. 6° sconfitta consecutiva per gli isolani, soltanto 7 punti raccolti nel 2016 per un finale di stagione che si preannuncia molto complicato.
Gol e spettacolo tra Akragas e Messina, in un derby che torna a disputarsi dopo più di 30 anni. I peloritani chiudono la prima frazione di gioco in vantaggio grazie ad una doppietta dell’attaccante portoghese Tavares, che raggiunge così la doppia cifra. I giganti hanno assoluto bisogno di punti salvezza, e si riversano in attacco riuscendo a rimontare grazie alle reti di Zibert, Leonetti e Di Piazza, sempre più trascinatore della squadra di Rigoli grazie ai 13 centri messi a segno in stagione. Sembra fatta per l’Akragas, ma a tempo scaduto matura la doccia fredda grazie ad un’imperiosa incornata di Gustavo che fissa il risultato sul definitivo 3-3. 5° gara consecutiva senza vittorie per i giganti (3 pari, 2 ko) che mantengono un margine relativamente tranquillo di 3 punti sulla zona play-out. Situazione simile per il Messina che, già salvo, non vince dal 19 marzo, quando regolò il Melfi tra le mura amiche per 1-0.
Importante vittoria del Catania, che supera il Melfi per 1-0 mantenendo vive le speranze di salvezza senza passare per la lotteria dei play-out. Il 5° acuto stagionale di Russotto vale 3 punti e permette agli etnei di guardare con ottimismo alle prossime gare. 3° vittoria interna consecutiva per la squadra di Moriero (Messina, Castelli Romani, Melfi), imbattuta al Massimino dal 27 febbraio, quando ad imporsi fu la Casertana per 1-0. Cadono i gialloverdi, che non riescono a dare continuità all’ottimo pari contro il Cosenza, e dopo 3 risultati utili consecutivi sono costretti a capitolare. Il mantenimento della categoria non potrà che passare attraverso gli spareggi post-season.
Il Catanzaro spreca una ghiottissima opportunità di allontanarsi dalla zona calda della classifica, facendosi superare in pieno recupero da un Monopoli cinico e spietato. I calabresi passano in vantaggio con Agodirin, salvo poi essere ripresi da Croce e Ferrara, che al 91’ incorna in rete un corner calciato da Viola. Una sconfitta inattesa, che mette fine ad una striscia di 4 risultati utili consecutivi che sembravano condurre la squadra di Erra verso lidi più tranquilli. I calabresi erano reduci da 2 successi consecutivi senza subire gol tra le mura amiche del Ceravolo, e non davano un dispiacere ai propri tifosi dal 6 febbraio, quando l’Akragas riuscì a sorprendere la squadra giallorossa. Il gabbiano si sta invece giocando la salvezza diretta attraverso un rendimento esterno che stride con quello al Veneziani. I biancoverdi sono infatti reduci da 2 vittorie esterne consecutive (Ischia, Catanzaro) e ben 3 ko di fila nel proprio impianto (Foggia, Cosenza e Casertana) per una volata play-out che si preannuncia al cardioplama.

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