La torcida gialloblù
“Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare, chi è ferito e non cade, ma continua ad andare” canta Francesco De Gregori in “Cardiologia”, “le vespe hanno sempre fame” potrebbe continuare in coro la Juve Stabia dopo la splendida vittoria di domenica contro il Trapani. Una squadra che “senza paura dice “Mai!”", che non ha mollato neanche un centimetro dopo i cinque turni senza vittorie che avevano fatto vacillare le certezze di tanti lasciando il campo ad illazioni di qualsivoglia genere che nulla hanno a che vedere con il calcio. Il pari di Bisceglie con annesso rigore fallito da Carlini avrebbe steso chiunque, straordinario è stato mister Caserta nel far quadrato intorno a sé con il poliedrico centrocampista gialloblù che si è tolto la soddisfazione più dolce insaccando la rete dell’1-0 a coronamento di una superba progressione di Elia sulla fascia mancina. Carlini-Canotto, un gioco di iniziali che, ironia della sorte, ha di fatto chiuso il cerchio aperto da quello amaro composto dal trittico Casertana-Cavese-Catania.
Un marzo poco fertile proseguito con la beffa interna con il Rieti e la già citata trasferta del Ventura, abbastanza per portare il Trapani ad una sola lunghezza ad una settimana dallo scontro diretto. Ed è nel momento più complesso che mister Caserta ha guardato negli occhi i propri uomini predisponendo l’assetto perfetto: bando a tattiche conservatrici, il diktat è stato aggredire gli avversari annullandone le fonti di gioco. Sontuoso l’azzardo di schierare in avvio sulla fascia destra uno stoico Melara esterno basso con Elia ala, per poi leggere magistralmente la gara nella ripresa decidendo di spostare quest’ultimo a sinistra creando i presupposti per la rete del vantaggio. Maestosa la prova del reparto arretrato con Marzorati e Troest che nulla hanno concesso a Nzola ed Evacuo dimostrando che non per caso Branduani è stato a lungo il portiere meno battuto nei campionati professionistici europei con la prima rete del 2019 incassata solo il 10 marzo contro la Cavese. Splendido Carlini nel guidare la ribalta, da clonare un Mastalli che in gran silenzio ha celebrato le 100 gare in campionato con la Juve Stabia sciorinando un’epica prova di qualità e quantità da capitano vero. Le geometrie di Calò, la spinta di Germoni e l’esemplare umiltà di Paponi hanno poi cesellato un’opera tramutata in capolavoro dalla pennellata di un Canotto che, nel suo rialzarsi per rincorrere il pallone del raddoppio, ha perfettamente incarnato la fame di una squadra che nel momento più complesso ha gettato il cuore oltre l’ostacolo.
“Post fata resurgo” recita il motto cittadino onorato da una formazione che, spinta dal calore del suo popolo e trascinata dall'eroico ed indomabile patron Franco Manniello, si è avvicinata al grande sogno conquistando il trentunesimo risultato utile su trentadue. Un bilancio record corredato da 19 vittorie, 12 pareggi e intaccato esclusivamente dal ko di Catania viziato da un rigore più che mai discutibile. Ben 54 le reti realizzate, 2 in più del Trapani e del Catanzaro, appena 13 quelle incassate, con la seconda miglior difesa, quella del Catania, a quota 25. Una differenza reti di +41 eloquente se si considera che le inseguitrici più prossime sono ferme a +26. Numeri da capogiro che avvicinano le vespe al grande sogno lontano solo 5 punti alla luce dei due scontri diretti vinti contro un Trapani che, aggiudicandosi tutte le ultime 4 sfide, chiuderebbe a quota 76.
Forti del match virtuale di Matera alla penultima giornata, agli uomini di Caserta basterà conquistare un successo e due pareggi tra l’imminente trasferta contro la Sicula Leonzio e le due gare interne contro Vibonese e Virtus Francavilla. Gare da non sottovalutare contro formazioni in piena lotta per un piazzamento nei playoff che la Juve Stabia dovrà affrontare con l’umiltà di sempre per poter scrivere nella storia gialloblù una data forse addirittura più dolce del 19 giugno 2011. L’estasi mistica sarebbe rappresentata dal chiudere i conti il 20 aprile al Menti sperando in due successi o, quantomeno, in un passo falso dell’antagonista granata che affronterà prima il Potenza in casa e poi il Rende in trasferta. Il sogno è lì a portata di mani, l’ultimo battito d’ali può mandare le vespe in paradiso.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.