Mister Piero Braglia
La Juve Stabia affronta le pagine più affascinanti del proprio passato. Il match del Via del Mare contro il Lecce, in programma questo pomeriggio alle ore 17.30, è soprattutto la partita di Piero Braglia, attuale trainer dei salentini che sulla panchina gialloblù ha collezionato in 4 anni record su record. Partito tra lo scetticismo generale, nella stagione 2010/11 ha subito condotto le vespe neopromosse ad una promozione in serie B attesa oltre 60 anni ed al primo successo in Coppa Italia Lega Pro superando in finale il Carpi. E se la finale play-off del Flamino è ancor oggi viva nei ricordi della tifoseria stabiese, lo sono altrettanto le straordinarie trasferte di Marassi, dove la Sampdoria agguantò immeritatamente l’1-1 solo in pieno recupero, e del Franchi al terzo turno di Tim Cup dopo aver eliminato tra le mura amiche proprio i blucerchiati ai rigori. Il tutto senza dimenticare il pari interno contro il Torino ed una rincorsa agli spareggi promozione al primo anno tra i cadetti interrotta solo da un’ignobile penalizzazione. Braglia è stato l’uomo dei big esplosi Cazzola e Sau, ma anche dei tanti talenti che, soprattutto per incompatibilità caratteriali, sono passati da fantasmi in gialloblù a campioni altrove. È il caso, tra gli altri, di Biraghi, Pavoletti e Zaza. E lo stesso Mbakogu, per limiti personali, ha avuto bisogno di far tappa nella tranquilla Carpi per confermare quelle doti solo a tratti dimostrate alle falde del Faito. Zavettieri dovrà dunque affrontare il mito, appannato solo dalla mesta retrocessione della quarta annata, facendo leva sulle proprie idee tattiche alla luce delle assenze per infortunio di Bombagi, Contessa, Romeo e Ripa oltre che di Cancellotti per squalifica. Non convocato Navratil, il cui ingaggio è stato ufficializzato nella mattinata di ieri. Probabile la conferma del 4-2-3-1 con Polito tra i pali. In difesa Polak sarà affiancato da Carillo con Liotti terzino mancino ed il neoacquisto Rosania adattato sulla corsia destra. Non è tuttavia da escludere un’inversione tra quest’ultimo e Carillo per far fronte all’emergenza esterni bassi. Più defilato Mileto. Lungo la mediana Favasuli e Obodo avranno il compito di arginare la manovra salentina e innescare i tre trequartisti che avranno nel neoacquisto Izzillo il faro con Arcidiacono esterno sinistro e Nicastro sul fronte opposto. Del Sante sarà la prima punta. Da prendere in considerazione anche l’ipotesi 4-4-2 con Izzillo out ed Arcidiacono e Gatto a centrocampo. Tra gli ex gialloblù Benassi, Liviero, Carrozza, Diop e Sowe, nessuno dei quali, a parte il primo durante l’era Capuano, ha lasciato il segno alle falde del Faito. Fondamentale per le strategie di mercato stabiesi potrebbe però essere l’ingaggio proprio di Sowe che, di fatto, dovrebbe far sì che il Lecce lasci tornare Diop a Castellammare. Nefasto l’ultimo precedente per la Juve Stabia che un anno fa fu piegata in Puglia 1-0 al termine di un match a dir poco opaco. Arbitrerà il signor Giovanni Luciano della sezione di Lamezie Terme coadiuvato dagli assistenti Valerio Vecchi, della medesima città, e Luigi Lanotte di Barletta. Una cosa è certa, ai tifosi gialloblù non dispiacerebbe brindare al decimo pareggio dell’era Zavettieri in casa di una formazione che definire corazzata è dir poco.
Juve Stabia (4-2-3-1): Polito, Rosania, Polak, Carillo, Liotti, Obodo, Favasuli, Nicastro, Izzillo, Arcidiacono, Del Sante. All.: Nunzio Zavettieri.