Domenica amara per le vespe. Al Via del Mare finisce 2-0 in una gara senza storie. Con un gol per tempo, il Lecce archivia la prativa Juve Stabia e continua ad inseguire l'obiettivo promozione. Passo indietro per la squadra di mister Zavettieri che non entra mai in partita. Entrambe le compagini hanno messo piede in campo con un'idea ben precisa: i giallorossi sapendo di non potersi permettere un pareggio o una sconfitta per restare nella scia della promozione diretta, e le Vespe sapendo che un altro passo falso avrebbe aperto gli scenari critici della zona dei playout. Prevale la determinazione della formazione leccese che riesce a portare a casa i tre punti restando nelle zone alte della classifica. Decidono Surraco al 20' del primo tempo, che è stato bravo a raccogliere un bel suggerimento di Doumbia e a battere un incolpevole Polito con un tiro potente, e Cosenza al 7' del secondo tempo sugli sviluppi di un corner. Di contro la Juve Stabia non si è mai resa particolarmente pericolosa con azioni fortemente offensive, nonostante il tridente formato da Nicastro, Gomez, Arcidiacono che Zavettieri ha schierato a inizio match rinunciando al neo acquisto Del Sante.
Il calcio d'inizio viene battuto dal Lecce che subito si rende pericolosa al 2' con Doumbia che, al centro dell'area di rigore stabiese, si ritrova sui piedi la palla del vantaggio ma non riesce a dare potenza al tiro che viene subito afferrato da Polito.
Al Via Del Mare si vive un inizio di match molto vivace tra le due squadre, e all' 8' arrivano i primi brividi anche per la formazione giallorossa, con Arcidiacono che non riesce ad agganciare un tiro smorzato di Nicastro dal limite dell'area.
Tra le mure amiche, però, è il Lecce a prendere in mano il pallino del gioco e a rendersi particolarmente pericolosa dalle parti di Polito, prima con Freddi e poi con Juan Surraco che, al 20', mette alle spalle dell'estremo difensore gialloblu un cross di Doumbia, portando il Lecce in vantaggio. Per il trequartista, che è il calciatore leccese più prolifico, si tratta del quarto goal stagionale.
Con la rete dell'1-0 la partita entra in una fase soporifera, con il Lecce intento ad addormentare il gioco fino all'intervallo, e la Juve Stabia che si affaccia in area avversaria senza particolare convinzione e senza creare problemi alla fascia difensiva giallorossa.
Intorno al 40' inizia la sagra degli errori: entrambe le squadre perdono la bussola del gioco, con il pallone che rotola da una parte all'altra del terreno di gioco senza una meta ben precisa. Meta trovata al 42' quando Moscardelli, da posizione proibitiva, stampa la sfera sul palo alla destra di Polito, in seguito alla triangolazione con Doumbia e Surraco.
Negli ultimi minuti, Braglia schiera bene la sua squadra in campo che riesce a controllare le pochissime azioni offensive delle Vespe, mai pericolose.
Dopo un minuto di recupero, il signor Luciano manda tutti a prendere un tè caldo che, date le basse temperature, non può che rigenerare le forze dei ventidue calciatori.
Infatti, il secondo tempo si apre con un guizzo pericoloso di Gomez, ben fermato da
Perucchini. A inizio ripresa, le Vespe partono bene ma si spengono col passare dei minuti e i padroni di casa ne approfittano. Non a caso sono sempre loro ad attaccare e a rendersi pericolosi. Al 6' Moscardelli si inventa una rovesciata di straordinaria bellezza che strappa applausi tra tutti i tifosi presenti sugli spalti e che Polito riesce a deviare in corner. Dagli sviluppi dell'angolo il Lecce ottiene il doppio vantaggio. Esattamente un minuto dopo, al 7', Cosenza manda in rete il cross dalla bandierina di Surraco. 2-0 e Via del Mare in visibilio.
Zavettieri decide di giocarsi la prima carta. All' 11' Del Sante prende il posto di Arcidiacono. Tatticamente non cambia nulla. La Juve stabia tenta di affrettare la manovra mentre il Lecce cerca di controllare le azioni e mantenere il risultato.
Al 21' Cosenza cerca la doppietta ma il suo colpo di testa sfiora il palo alla sinistra di Polito. L'estremo difensore napoletano diviene poi protagonista di una mischia in area, dove Surraco manda la sfera in porta ma il suo goal viene annullato per fallo sul portiere.
Al 26' arriva il primo cambio nelle file giallorosse. Il neo acquisto Sowe rileva Doumbia e fa il suo esordio con il Lecce contro una sua ex squadra. Anche Zavettieri si gioca gli ultimi due cambi: manda in campo il nuovo arrivato in casa stabiese Izzillo, che si schiera nel tridente al posto di Gomez, e poi Gatto per Carrotta. Nonostante i nuovi innesti l'impianto tattico della Juve Stabia non subisce modifiche, e le Vespe faticano a macinare azioni offensive.
Nel finale il match regala poche emozioni e scivola via con la formazione leccese in pieno controllo del gioco. A nulla serve il forcing finale della Juve Stabia che, con questo risultato, rompe la striscia positiva di 12 partite consecutive senza sconfitta e consolida la sua posizione in classifica con soli 22 punti. Il Lecce, invece, raggiunge i 34 punti in classifica rimanendo a -4 dalla Casertana.
Maria Felice Ferrara
TABELLINO
LECCE (3-5-2): Perucchini; Freddi, Cosenza, Abruzzese; Lepore, Papini, Salvi,
Legittimo, Surraco (42's.t. De Feudis); Moscardelli (39' s.t. Curiale), Doumbia (26' s.t. Sowe). All. Braglia.
JUVE STABIA (4-3-3): Polito; Rosania, Polak, Carillo, Liotti; Carrotta (32' s.t. Gatto), Obodo, Favasuli; Nicastro, Gomez (32's.t. Izzillo), Arcidiacono (11' s.t. Del Sante). All. Zavettieri.
ARBITRO: Giovanni Luciano di Lamezia Terme
ASSISTENTI: Valerio Vecchi di Lamezia Terme- Luigi Lanotte di Barletta
MARCATORI: 20' p.t. Surraco, 7' s.t. Cosenza (L)
AMMONITI: 31' s.t. Freddi, 38' s.t. Perucchini (L); 10' s.t. Polak, 45' s.t. Izzillo (JS)
CORNER: 7-1
NOTE: 1' rec. p.t., 4' rec. s.t.