Juve Stabia
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Le PAGELLE di Juve Stabia-Benevento: Di Carmine è un gigante, fatali le distrazioni di Romeo

Pisseri si supera due volte in avvio di ripresa, Lepiller ispira i compagni per un'ora, l'ex La Camera sfodera una prova superba, l'ingresso di Ripa cambia in negativo il volto del match.

 

tempo di lettura: 5 min
di Mauro De Riso
06/01/2015 20:47:42
Le PAGELLE di Juve Stabia-Benevento: Di Carmine è un gigante, fatali le distrazioni di Romeo

Le vespe gettano al vento una ghiotta occasione per accorciare le distanze nei confronti della Salernitana e si fanno riagganciare dalla Casertano, regalando al Benevento il primato in classifica al termine di una prestazione sontuosa, macchiata dallo scarso cinismo sotto rete, da una scelta tattica azzardata del mister e da un paio di errori difensivi pagati a prezzo carissimo. Di Carmine e Lepiller confermano di possedere qualità degne di una categoria superiore, Romeo invece incappa in troppe distrazioni fatali. Di seguito, le pagelle di Juve Stabia-Benevento:

JUVE STABIA

Pisseri 7 - Spettatore non pagante nel primo tempo, è costretto agli straordinari in avvio di ripresa sulle conclusioni ravvicinate di Marotta e Eusepi. Incolpevole sulle due reti sannite, tiene i compagni in partita on un altro intervento prodigioso nel finale.

Cancellotti 6,5 - Cercato costantemente dai compagni, si sovrappone a Nicastro creando più volte la superiorità numerica sulla fascia destra e sfornando innumerevoli cross. Tiene a bada senza patemi lo spauracchio Alfageme.

Romeo 4 - Dopo un primo tempo in totale controllo, disputa una ripresa da incubo. In avvio regala a Marotta la palla del pari con un retropassaggio sciagurato, ma Pisseri ci mette una pezza. Fallisce poi una ghiotta occasione colpendo la traversa da due passi e, infine, si fa sorprendere da un innocuo lancio di Mazzeo dalla trequarti consentendo ad Eusepi di battere a rete indisturbato e di cambiare l'inerzia del match.

Migliorini 6,5 - Domina su tutti i palloni alti e guida il reparto arretrato con grande autorità. Per oltre un'ora non sbaglia neppur un intervento, ma si perde Eusepi in occasione del triangolo con Mazzeo che genera il raddoppio sannita.

Contessa 6 - Non il solito stantuffo sulla corsia mancina, ma svolge un grande lavoro in fase di copertura riducendo al minimo le sortite offensive del temibile Campagnacci.

Jidayi 6,5 - Corre e pressa a tutto campo, chiude ogni falla e tenta anche qualche tocco di fino sebbene non sia nelle sue corde. Cala nella ripresa in seguito alla variazione tattica dettata dall'ingresso di Ripa.

La Camera 7 - Ex di turno, gioca con il coltello tra i denti e detta i tempi della manovra con una sicurezza mai vista finora da quando indossa la casacca gialloblù. Gli riesce ogni giocata e si toglie anche lo sfizio di correre qualche rischio, difendendo palla nella propria area e facendo ripartire l'azione senza spazzare via la sfera.

Nicastro 5,5 - Come spesso gli capita, non tocca molti palloni ma ha il consueto atteggiamento sornione che impone alle difese di tenerlo a bada. Si accende a fasi alterne e nella ripresa è quasi evanescente. Dal 38' s.t. Gammone s.v.

Bombagi 6 - La sua capacità di muoversi fra le linee di centrocampo e attacco è una chiave tattica fondamentale per la squadra. Esclude dal match D'Agostino e trova spesso il varco giusto, ma spreca tanto nel primo tempo con alcune scelte errate in fase di impostazione della manovra offensiva. Da esterno, poi, non appare più a suo agio. Dal 31' s.t. Vella s.v.

Lepiller 7 - Lancia Di Carmine a rete in occasione del gol del vantaggio stabiese e serve almeno altri tre assist illuminanti per i compagni. Colpisce una traversa clamorosa con una traiettoria quasi impeccabile su calcio piazzato. Gli mancano solo i 90 minuti nelle gambe. Dal 15' s.t. Ripa 5 - Il suo ingresso in campo con conseguente variazione dell'assetto tattico consente al Benevento di alzare il baricentro, ma la colpa in questo senso non è soltanto sua. É evidente piuttosto il suo scarso impatto sulla gara, contraddistinta soltanto da un paio di tocchi di prima sbilenchi.

Di Carmine 8 - Il suo primo tempo è assolutamente incantevole. Confeziona un gol da antologia umiliando Scognamiglio nell'uno contro uno e saltando Piscitelli con un delizioso pallonetto. Difende palla con autorità, serve i compagni con splendidi tocchi di fino e mette costantemente in crisi la difesa con i suoi continui scatti in profondità. In appoggio a Ripa arretra il suo raggio d'azione e il suo rendimento cala vistosamente.

All.: Pancaro 5 - Per il mister si tratta di una delle prime insufficienze stagionali, ma stavolta la sostituzione di Lepiller con Ripa è davvero deleteria per l'esito della partita. Emula la mossa che gli costò cara a Salerno, cambiando modulo con l'innesto di una punta in luogo di un centrocampista, e si assume poi a fine gara le responsabilità della sconfitta. Purtroppo errare è umano, ma perseverare è diabolico. I punti gettati al vento contro le due battistrada pesano sul bilancio del torneo, ma la qualità del gioco espresso anche oggi, per la quale gli vanno riconosciuti enormi meriti, può far soltanto ben sperare in prospettiva futura.

BENEVENTO: Piscitelli 6,5; Pezzi 5,5; Scognamiglio 5; Lucioni 6,5; Celjak 6; Campagnacci 5; Vitiello 5,5; D'Agostino 4,5; Alfageme 5 (20' s.t. Melara 6,5); Eusepi 8 (37' s.t. Padella s.v.); Marotta 5,5 (20' s.t. Mazzeo 7,5). All.: Brini 6.

 

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