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Le PAGELLE del campionato delle vespe. Futuro radioso per Migliorini e Pisseri, flop Carrozza

Gli innesti di gennaio deludono le attese, Jidayi disputa una stagione da incorniciare, Di Carmine regge da solo il peso dell'attacco, Ripa avvalora lo scetticismo di Pancaro nei suoi confronti.

tempo di lettura: 9 min
di Mauro De Riso
20/05/2015 13:25:38
Le PAGELLE del campionato delle vespe. Futuro radioso per Migliorini e Pisseri, flop Carrozza

Matteo Pisseri

La sconfitta ai rigori sul campo del Bassano ha messo fine in anticipo alla stagione delle vespe fra mille polemiche. Il bilancio dell'annata è in chiaroscuro, dato che le premesse alla vigilia del campionato non erano delle migliori, ma l'andamento del torneo ha lasciato più di qualche rimpianto in virtù degli incidenti di percorso che hanno impedito ai gialloblù di lottare persino per il primato, a lungo sfiorato durante il girone d'andata. Né Il mercato invernale né il cambio di guida tecnica hanno prodotto gli effetti sperati e l'eliminazione prematura dai play-off brucia ancora. Di seguito, le pagelle dei protagonisti della stagione delle vespe.

PORTIERI

Pisseri 7,5 - Fatica ad inserirsi nel contesto gialloblù e nelle prime uscite non entusiasma. Quando si sblocca, tuttavia, si trasforma in un'autentica saracinesca e consegna alle vespe tanti punti pesanti con interventi straordinari. Dà sicurezza ai compagni e intercetta tre rigori, incappando in una giornata storta soltanto a Salerno.

Fiory 5,5 - Le sue prestazioni in Coppa Italia non convincono il club. Ceduto al Pavia, non riesce a mostrare il suo talento neppure in Lombardia.

Santurro 6 - Non demerita nell'unica occasione in cui scende in campo. L'eliminazione dalla Coppa Italia gli preclude ogni ulteriore chance per mettersi in mostra.

DIFENSORI

Cancellotti 6 - In fase difensiva mostra numerose pecche e soffre in maniera persino smodata gli avversari dotati di maggiore estro. Il suo moto perpetuo si rivela però importante nella fase centrale del girone d'andata, in cui realizza anche un gol decisivo sul campo dell'Ischia.

Polak 7 - Esordisce un mese dopo il suo approdo a Castellammare a causa di un infortunio che non agevola il suo inserimento. Impiega poco tempo per convincere Pancaro a schierarlo da titolare in luogo di Romeo. Con Migliorini crea una diga invalicabile grazie alla sua esperienza e sicurezza, con cui sopperisce ai limiti atletici.

Migliorini 8 - Punto fermo del pacchetto arretrato gialloblù, abbina un gran fisico ad una tecnica inconsueta per un calciatore della sua stazza e mostra doti degne di categorie decisamente più elevate. Nonostante la giovane età, dispone già del carisma necessario per guidare un intero reparto ed è palese che in estate le richieste per lui fioccheranno.

Contessa 7 - Sforna assist a raffica nella prima parte del torneo e domina sulla corsia mancina finché il fisico lo sorregge. Tira il fiato per diversi mesi e il suo rendimento cala sensibilmente, ma il suo bolide a Benevento regala i play-off alle vespe.

Romeo 5 - Si rivela paradossalmente più utile nelle vesti di attaccante che in difesa. Da centrale commette tante gravi incertezze e rischia di estromettere i compagni dai play-off nei minuti finali contro la Vigor Lamezia. Si destreggia meglio nel ruolo di terzino destro, ma da lui ci si attendeva molto di più.

Jefferson 4 - Disputa poche partite ma non convince affatto. Lento ed impacciato, salta mezzo campionato per infortunio.

Bacchetti 6 - Non demerita quando viene impiegato da Pancaro e viene ceduto soltanto perché è chiuso dall'arrivo di Polak.

Liotti 6 - Rincalzo senza infamia e senza lode, svolge il compitino senza errori gravi né picchi di rendimento.

CENTROCAMPISTI

Jidayi 7,5 - Regge il centrocampo da solo a lungo e disputa forse il suo miglior campionato in carriera. Rivela anche sorprendenti doti da bomber, castigando la Casertana, la Paganese e la Salernitana in tre derby molto accesi. Un infortunio contro la Lupa Roma condiziona in parte il suo finale di stagione, in cui perde un po' di brillantezza atletica.

La Camera 6 - Il suo inserimento negli schemi di Pancaro è faticoso, ma la fiducia nei suoi confronti è sempre elevata. Impiegato inizialmente come regista puro, si trasforma presto in un mastino di centrocampo abile in entrambe le fasi del gioco, ma sembra stranamente più a suo agio con la sciabola che con il fioretto.

Bombagi 6,5 - É il più eclettico tra i centrocampisti stabiesi e viene impiegato in almeno quattro ruoli differenti con risultati alterni. Dà il meglio di sé nella posizione di trequartista atipico cucitagli addosso da Pancaro e mette in mostra un talento di categoria superiore. Realizza tanti gol pesanti, ma colleziona anche diversi passaggi a vuoto. Nell'ultima partita stagionale, in cui va anche in gol, il destino avverso lo consegna alla storia come l'autore dell'errore che condanna le vespe all'eliminazione.

Caserta 5,5 - Alla vigilia del campionato chiunque avrebbe scommesso su un suo impiego da titolare inamovibile, eppure trova incredibilmente poco spazio durante la stagione e non riesce mai a trovare il feeling giusto con i due tecnici. A dispetto dello scarso impiego, però, non alza mai la voce e il suo carisma si rivela fondamentale nelle battute finali delle partite.

Maiorano 5 - La sua dote principale consiste in un'irruenza che lo porta a mordere alle caviglie di ogni avversario ma i suoi eccessi gli costano due espulsioni di immane gravità per le sorti del club.

Burrai 5 - Rientra nella lista degli acquisti scellerati di gennaio, da cui le vespe non ricavano nulla di buono. Colleziona tante panchine e l'eliminazione dalla Coppa Italia porta la sua firma.

Gammone 7 - Giovane di belle speranze, rappresenta una delle chiavi tattiche principali nelle mani prima di Pancaro e poi di Savini. Abile nel saltare l'uomo, è un motorino instancabile sulle fasce e mette a referto anche tre gol.

Vella 6,5 - La sua unica rete stagionale a Caserta dà il via all'impetuosa rimonta delle vespe, che illudono di poter ambire al primato per un girone intero. Per due mesi salta gli avversari come birilli, ma l'inesperienza gli costa cara e a gennaio viene ceduto in prestito per farsi le ossa a L'Aquila.

Lepiller 5,5 - Quando di mattina si alza col piede giusto, disegna calcio e pennella traiettorie fantastiche ma, quando ha la luna storta, mette in mostra tutti i suoi limiti legati ad un fisico non propriamente adatto ad un atleta del suo calibro. Colleziona traverse sui calci piazzati, poi si accomoda mestamente in panchina prima di congedarsi dai compagni nell'indifferenza generale.

Nicastro 7 - Salta i primi tre mesi per infortunio, ma Pancaro lo attende con pazienza e al rientro lo promuove subito tra i titolari. L'esterno siciliano non delude le attese e, pur eclissandosi spesso dal gioco, mostra un sangue freddo notevole nell'area avversaria, mettendo a segno anche un gol pesantissimo in pieno recupero contro la Vigor Lamezia.

Carrozza 4 - Accolto alle falde del Faito con squilli di tromba, non conferma mai le enormi aspettative riposte su di lui e gioca con supponenza, impossessandosi continuamente del pallone con un egoismo disarmante e fallendo ogni occasione per mettersi in luce. Mostra sprazzi di bel gioco solo contro la Salernitana, deludendo oltremodo nelle restanti uscite.

ATTACCANTI

Di Carmine 7,5 - Pancaro gli consegna le chiavi dell'attacco confidando nella sua straordinaria abilità nel proteggere palla, nell'attaccare la profondità e nel tenere in piedi da solo l'intero reparto offensivo. L'attaccante fiorentino non solo ripaga la fiducia, ma mette a segno anche 14 reti con cui insidia anche i principali cannonieri del torneo. Il senso del gol, però, non è il suo forte e le reti fallite si rivelano altrettanto decisive per le sorti delle vespe.

Ripa 5,5 - Parte bene e duetta magistralmente con Di Carmine, accanto al quale va a segno con continuità nella prima parte del torneo. Il 4-2-3-1 di Pancaro, tuttavia, lo esclude a lungo dai giochi e lo costringe a guardare i compagni dalla panchina. Rilanciato da Savini, l'ex nocerino non fa altro che confermare le scelte del suo vecchio tecnico e realizza gol decisivi soltanto contro il Savoia. Non è un caso se a Bassano si ritrovi ad essere escluso senza troppi rimpianti dall'undici titolare.

Gomez 6,5 - Gli infortuni limitano il suo rendimento, ma la doppietta siglata ad Aversa capovolge una partita che sembrava ormai compromessa. Ha poche occasioni per mettersi in mostra, ma le sfrutta con grande dedizione alla causa. Segna anche il gol della vittoria in quel di Bassano, ma un eccesso di zelo dell'arbitro Serra gli nega una giornata da eroe.

ALLENATORI

Pancaro 7 - Risolleva la Juve Stabia dalle macerie e costruisce un gruppo granitico che a lungo si trova a battagliare anche per il primo posto. Con lui le vespe ottengono 14 risultati utili consecutivi e dominano contro la Salernitana e il Benevento, ma i suoi azzardi, spesso indovinati, guastano proprio le due partite più importanti. Il calo atletico all'inizio del girone di ritorno coincide con una piccola crisi di risultati che induce la società, forse in maniera avventata, a sollevarlo dall'incarico.

Savini 5,5 - Non ha esperienze pregresse tra i professionisti e sconfessa subito le sue scelte iniziali affidandosi agli schemi collaudati del suo predecessore. Si rivela bravo a volte nella lettura delle partite in corso d'opera, ma l'insistenza nello schierare Ripa penalizza Di Carmine e le vespe si qualificano per i play-off soltanto sul filo di lana.

 

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