L'ex direttore sportivo della Juve Stabia Ciro Polito rompe il silenzio dopo la retrocessione in Serie C delle Vespe. Polito, così come mister Caserta, è stato sollevato nei scorsi giorni dal proprio incarico per decisione della dirigenza stabiese, che ha affidato il ruolo di direttore sportivo all'ex Imolese Ghinassi. Ecco le dichiarazioni rilasciate da Ciro Polito ai microfoni di Gianlucadimarzio.com
"Ho lavorato quattro anni da direttore. Il patron Manniello, che ringrazierò a vità, ha creduto in me in un momento difficile della Juve Stabia. Ho portato credebiitlià alla città di Castellammare e risultati indelebili. Anche quest’anno fino alla pausa Covid eravamo a -3 dai playoff. Alla ripresa è stato un calcio malato e io ci ho lasciato la pelle
Quando entri in un meccanismo negativo perdi due partite di fila, giochi ogni tre giorni e non hai tempo di lavorare. Cambi la formazione e non trovi l’assetto di prima. Dopo il rientro qualche giocatore non ha ripreso la condizione che aveva prima. Abbiamo perso in casa contro il Livorno. Dopo sono andati in via tutti. Campionato falsato, sotto tutti gli aspetti.
Avevamo Forte che è terzo miglior marcatore in B, Calò venduto al Genoa. Entrambi andranno via, ma la Juve Stabia può vivere. E' fondamentale non lasciare la società indebitata. A Frosinone, dopo l’Entella, facciamo una gran partita. Ci danno un rigore contro inesistente. Contro il Venezia segniamo un gol regolare e ce lo annullano. Gli episodi cambiano la stagione. Purtroppo è così, per me è una ferita che rimarrà indelebile.
Castellammare rimarrà nel mio cuore. Nei prossimi giorni magari scriverò una lettera. Posso prendermi tutte le responsabilità. Ho difeso il mio allenatore fino alla morte, perché nasciamo e moriamo insieme. Ma la squadra non è mai cambiata. Questa retrocessione fa male ma fa parte del percorso. Questi anni non si cancellano. Il campionato dello scorso anno rimarrà nella storia del club. Anche in questa stagione non posso dire sia tutto da buttare, Anche perché senza Covid non penso che le cose sarebbero andate in questo modo".
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