Mister Nunzio Zavettieri
La salvezza aritmetica libera la Juve Stabia dall’incubo play-out. Il sofferto successo interno contro la Lupa Castelli Romani vale oro alla luce delle affermazioni di Catania e Monopoli con i pugliesi che hanno conquistato l’intera posta in palio all’ultimo istante di recupero. «Finalmente siamo salvi – sorride mister Nunzio Zavettieri –, questa vittoria è stata fondamentale dato che ci consente di far tappa a Monopoli liberi da ansie di sorta. Ringrazio i ragazzi per aver raggiunto questo importante obiettivo anche se non dimentico che rappresentava il minimo stagionale prefissato dalla società. Annate del genere, come testimoniato dallo stesso Catania al di là della penalizzazione, sono davvero difficili da gestire e solo puntando sul gruppo abbiamo potuto conquistare i 3 successi consecutivi che ci hanno consentito di tirarci ufficialmente fuori dalla mischia prima delle ultime due partite». Eppure con la Lupa Castelli Romani, condannata alla retrocessione ormai da mesi, la Juve Stabia ha sofferto tremendamente prima di ribaltare il risultato. «Abbiamo commesso il solito errore – taglia corto il trainer gialloblù –, il gol in avvio di Nicastro e la traversa di Diop ci hanno spinti a credere che sarebbe stata una passeggiata causando un rilassamento generale. Dopo il 2-1 abbiamo faticato tantissimo rischiando anche di subire il terzo gol, poi nella ripresa siamo stati bravi a cambiare pelle grazie a chi è subentrato. La Lupa Castelli Romani deve rappresentare per noi l’esempio da seguire in vista delle ultime due partite, la qualificazione alla Tim Cup deve rappresentare un traguardo da rincorrere a tutti i costi per regalare una soddisfazione ai tifosi e ad una società che a gennaio ha avuto il coraggio di rivoluzionare la rosa ingaggiando elementi rivelatisi poi decisivi come Lisi e Diop. La festa sotto la curva? È stato fantastico vedere cantare e ballare i ragazzi dopo un campionato del genere, una squadra un po’ pazzerella come la nostra meritava questa piccola celebrazione dopo essersi spesso divertita a ribaltare i risultati dopo essersi complicata la vita da sola». Ora vi sarà da chiudere il torneo e guardare ad un futuro che potrebbe vedere le selezioni B dei grandi club in Lega Pro. «Sarebbe strano, tanto più che finirebbero per alterare il campionato dato che si dice che sarebbero fuori classifica. Vedremo se questa riforma andrà in porto, per ora mi concentro solo sulle prossime due gare in cui schiererò la migliore formazione possibile. La bagarre play-out? Difficile pronosticare chi la scamperà dato che al 94’ il Catanzaro è finito nella mischia perdendo lo scontro diretto con un Monopoli che la prossima settimana affronterà noi e non avrà certo vita facile. Il Melfi è ormai condannato, mentre l’Akragas non è ancora aritmeticamente salvo. Constatando anche la qualità del Catania, sarà un finale da brividi». Il trainer glissa poi sul proprio futuro. «È presto, ne discuterò con la società a bocce ferme». A masticare amaro è invece mister Palazzi. «Abbiamo giocato una buona partita – sottolinea il trainer laziale –, peccato che allo scadere ci sia stato negato un rigore nettissimo che avrebbe portato anche all’espulsione di un difensore della Juve Stabia: sarebbe potuta essere l’occasione del pareggio anche se non è escluso che le vespe avrebbero magari poi potuto vincere 4-3. Al di là di questo episodio, ritengo che lo spartiacque della gara siano state le due occasioni non capitalizzate nel primo tempo quando eravamo in vantaggio dato che se fossimo giunti all’intervallo sul 3-1 difficilmente avremmo perso. Il copione del Menti somiglia un po’ a quello visto a Catania, dispiace perdere giocando bene. Pazienza, quest’anno evidentemente doveva andare così constatando gli episodi avversi ed i tanti infortuni. La polemica della scorsa estate di Marco Amelia? Aveva ragione, probabilmente il nostro campionato sarebbe stato diverso se avessimo giocato nel girone B al posto della Lupa Roma che disputa le proprie gare interne ad Aprilia, dunque più a sud di noi. Non è demagogia, al centro non vi sono squadre e tifoserie come quelle di Benevento, Lecce, Foggia, Cosenza o Juve Stabia, le società dovrebbero davvero allestire le rose a seconda degli ambienti che si andranno ad affrontare. Di certo ora onoreremo le ultime due partite, poi studieremo la prossima stagione». Vietato tirare i remi in barca, i calciatori di entrambe le squadre sono avvertiti.