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Juve Stabia - Vespe e Messina uniti dalle imprese di Giorgio Corona

Il "Re Giorgio", come era soprannominato dai tifosi, è uno dei simboli della promozione in B dei gialloblù ed ha scritto anche pagine importanti della storia del club siciliano.

tempo di lettura: 2 min
di Davide Soccavo
06/04/2016 11:38:22
Juve Stabia - Vespe e Messina uniti dalle imprese di Giorgio Corona

Giorgio Corona

Domenica prossima andrà in scena al Romeo Menti il match valido per la 13esima giornata di ritorno tra la Juve Stabia, reduce dal pareggio al Degli Ulivi contro la Fidelis Andria, e il Messina di Di Napoli, in rotta verso la penisola dopo l'1 a 1 in casa contro il Catanzaro. Nelle fila dei siciliani militano alcuni ex che nel recente passato hanno indossato la maglia gialloblù: in primis c'è Luca Martinelli, classe '88, che per un anno e mezzo è stato al servizio di Piero Braglia prima e Fulvio Pea poi. Il difensore di origini milanesi mise a segno una sola rete e totalizzò 27 presenze con la maglia gialloblù. Ma più che di presenze si parlerà di un'"assenza" che non potrà essere colmata professionalmente, ma senza dubbio verrà onorata dalle due tifoserie. Parliamo ovviamente di “Re” Giorgio Corona: l'attaccante, originario di Palermo, rimane ancora oggi nella memoria dei tifosi stabiesi e messinesi, non tanto perché si tratta del giocatore più vecchio in attività ad aver segnato un gol tra i professionisti (parliamo di ben 11 squadre, tutte del Sud eccetto il Mantova, militanti in serie A, B, e C), quanto più per le numerose soddisfazioni regalate ad entrambe le piazze. Corona arrivò a Castellammare nell’agosto del 2010: con la Juve Stabia riuscì a totalizzare 13 gol e vincere la Coppa Italia Lega Pro 2010-2011 il 27 aprile 2011 contro il Carpi di Stefano Sottili. Il 19 giugno 2011 realizzò il gol del 2-0 all'88' contro l'Atletico Roma nella finale play-off di ritorno giocata allo Stadio Flaminio consentendo alla Juve Stabia di tornare in Serie B, dopo sessanta lunghi anni di attesa. Giorgio interruppe così la sua gloriosa avventura con la maglia delle Vespe e terminò la sua esperienza alle falde del Faito con 14 reti e ben 31 presenze. Nell’agosto dell’anno successivo firmò un contratto con l'ACR Messina, allora militante in Serie D: l’attaccante classe '74 tornò pertanto in riva allo Stretto dopo dodici anni. A fine stagione realizzò 13 gol in 29 presenze, centrando i play-off con i biancoscudati, nonostante 4 punti di penalizzazione. Il Messina venne poi eliminato dal Cosenza alle fasi eliminatorie, ma raggiunse successivamente la promozione in Seconda Divisione. Corona mise a segno 16 reti su 32 presenze e l’anno dopo trascinò la squadra alla seconda promozione consecutiva. Tuttavia, nella stagione 2014/2015, Giorgio e i suoi non riuscirono ad evitare la retrocessione in Serie D dopo gli spareggi play-out contro la Reggina. Il “Re” concluse così la sua seconda esperienza con il Messina, totalizzando 139 presenze e 56 goal con la maglia giallorossa. Numeri da capogiro, ma soprattutto tante, tante soddisfazioni che questo fuoriclasse ha saputo regalare alle due squadre e alle due città.

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