Incredibile ma vero. La rimonta firmata da Nicastro sul campo del fanalino di coda Lupa Castelli Romani conferma che la tradizionale tendenza della Juve Stabia a costruire le proprie fortune al Menti in questa stranissima annata è stata completamente ribaltata. Se in trasferta, infatti, le vespe hanno ottenuto ben tre successi in otto gare, tra le mura amiche i fischi sono stati ben più assordanti degli applausi a fronte di risultati perlopiù deludenti, se si esclude l'unica vittoria conquistata in extremis contro il Catania dell'ex Pancaro. Ad evidenziare ulteriormente questo curioso trend arrivano in soccorso i numeri. I 12 punti in 8 gare ottenuti dai gialloblù fuori casa (1,5 di media a partita) contrastano in maniera impressionante con i miseri 7 punti conquistati al Menti (1 di media a partita), a testimonianza delle difficoltà emerse in questo campionato nell'imporre il gioco davanti al proprio pubblico. Zavettieri finora ha cercato di sfruttare al massimo le caratteristiche di un organico privo di leader e di elementi capaci di mettere ordine alla manovra corale della squadra, ma ricco di calciatori tignosi e abili nell'impedire agli avversari di sviluppare le trame a loro più congeniali. Non è un caso, dunque, che con il nuovo tecnico al timone siano arrivati nove risultati utili consecutivi, inclusi sei pareggi, che confermano la tendenza della Juve Stabia ad annichilire il gioco piuttosto che a costruirlo, una caratteristica che impone di volare bassi e di accantonare i sogni di gloria al fine di raggiungere la fatidica soglia dei 40 punti che, dopo una settimana a dir poco infernale, oggi appare più vicina che mai.