Messi in valigia circa due mesi, si fa per dire, di "ferie", per i calciatori della Juve Stabia e della Lega Pro in generale è arrivato il momento di ritornare a fare sul serio. Domani, infatti, ricomincia il campionato e per la prima giornata la sorte ha portato le Vespe a volare subito in Sicilia, con destinazione "Stadio Angelo Massimino" dove affronteranno, alle ore 16:30, il Catania.
Sfida dal grande fascino non solo se si tiene conto della grande tradizione calcistica che ambo le formazioni hanno alle spalle, ma anche per le ambizioni e gli ottimi risultati che le due squadre si aspettano da questa nuova stagione, alla quale si presentano con molte novità tecniche rispetto al campionato scorso.
In esclusiva, per voi lettori e appassionati del calcio stabiese, ho fatto quattro chiacchiere con il collega Marco di Mauro di "mondocatania.com" , che grazie alla sua immediata disponibilità, ha permesso di presentare i prossimi avversari della Juve Stabia attraverso gli occhi di un esperto molto vicino alla squadra siciliana.
- Quali cambiamenti ha subito il Catania rispetto alla passata stagione?
Il cambiamento più radicale è quello della dirigenza. Il ritorno di Pietro Lo Monaco, nuovamente amministratore delegato, ha riportato entusiasmo in parte della tifoseria e un profondo rinnovamento della rosa. Sono ritornati alcuni ex come Paolucci e Biagianti, che avevano giocato col Catania in serie A. Dell'undici titolare visto la scorsa stagione restano in organico Russotto, Bastrini, Calil. Scaduto il contratto di Moriero, la guida della prima squadra è stata affidata a Pino Rigoli. Finora la risposta del pubblico al piano di rilancio proclamato dalla società (serie A in cinque anni) in termini di abbonamenti è inferiore a quella registrata la scorsa stagione: circa 3400 contro gli oltre 5000 del 2015.
- Quali calciatori hanno impressionato di più nelle prime uscite stagionali della squadra catanese, soprattutto in Tim Cup?
Tra i calciatori che più si sono distinti, c'é Paolucci. L'attaccante ha messo a segno due reti nelle due sfide di coppa Italia. Marcature che salgono a otto contando anche le sfide del precampionato. Ogni volta che è sceso in campo, il numero 9 ha sempre timbrato il cartellino dei gol.
- Come giudica il calciomercato del Catania?
Il Catania si è mosso seguendo un filo logico: mettere nella mani di Rigoli una formazione in grado di interpretare il 4-3-3 o il 4-2-3-1 in maniera dinamica. Sulla carta, i numerosi calciatori con esperienza in categorie superiori potrebbero essere la marcia in più della squadra. Dai tanti giovani è attesa l'energia per mantenere un passo di marcia all'altezza degli obiettivi fissati dalla dirigenza, che punta a un campionato di vertice. A Rigoli il compito di guidare il gruppo. Al campo il giudizio finale.
- Quale sarà l'obiettivo principale per il campionato ormai prossimo?
Come accaduto la passata stagione, il Catania inizierà il torneo con una forte penalità. Sette punti: sei per il mancato pagamento di un calciatore e un altro per dei ritardi nell'onorare alcune tasse sullo stipendio dei calciatori. Tutte pecche maturate nella passata gestione dirigenziale. Il club conta di potere cancellare i sei punti di cui sopra ricorrendo al Tribunale dello sport (Tas). Se non dovesse riuscirci, qualsiasi traguardo superiore alla salvezza potrebbe essere complicato da raggiungere.
- Un suo personale giudizio sul match contro la Juve Stabia
Le gare d'esordio in campionato sono spesso imprevedibili. Ogni squadra conosce i propri pregi e i difetti, un po' meno quelli dell'avversario. Entrambe le formazioni sono date tra le più competitive, sulla carta. Ma in campo conterà parecchio la condizione atletica, che a inizio stagione può sparigliare le previsioni basate sui nomi dei possibili due undici titolari. La speranza del Catania è iniziare con una vittoria, sia per accorciare la penalità in classifica, sia per compattare un gruppo che ancora stenta a esprimersi coralmente.