Brucia ancora l'eliminazione dai playoff in casa gialloblù. L'uscita di scena ad opera della Reggiana, apparsa invero tutt'altro che irresistibile, descrive alla perfezione una stagione in cui l'illusione ha lasciato presto il posto all'amarezza. Un girone d'andata sfavillante ha fatto sognare i supporters stabiesi, che speravano di cullare fino in fondo la speranza di riconquistare la serie B perduta tre anni fa, ma con l'inizio del nuovo anno si è materializzato il mesto ritorno sulla terra. Gli equilibri tattici a gennaio sono stati guastati dalla cessione di Sandomenico e dall'arrivo dei volti nuovi Cutolo e Paponi, il cui apporto alla causa è stato nullo a dispetto del curriculum. Vien da chiedersi, dunque, perché sia stato reiterato un errore che già in passato aveva rivelato il suo impatto disastroso sulle sorti della Juve Stabia, ma la storia ormai non si può mutare e l'analisi oggi è impietosa. Un solo gol, ad opera di Mastalli, in tre partite di playoff, contrassegnate da due pareggi interni e una sconfitta a Reggio Emilia. Il ruolino di una comprimaria, verrebbe da dire. Ebbene, la Juve Stabia del girone di ritorno non aveva le credenziali per fare di più e la resa finale non fa altro che acuire il disappunto per quel giocattolo perfetto samantellato senza una ragione.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.