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Comincia a prendere forma la Juve Stabia di mister Fontana, che non perde tempo e batte subito due importanti colpi di mercato. Dopo l’ufficialità del difensore ex Lecce Matteo Liviero, le vespe mettono nero su bianco anche l’accordo con il centrocampista centrale classe 1995 Gianluca Esposito. Si tratta di un calciatore che inizia a far parlare di sé nella stagione 2013/14, quando si ritaglia uno spazio importante in quel Savoia rullo compressore che dominò il girone I di Serie D chiudendo a quota 82 punti, ben 10 al di sopra dell’Akragas secondo in classifica. Esposito colleziona 13 presenze impreziosite da 2 reti molto pesanti. La prima, realizzata a novembre, permette alla squadra guidata da Feola di espugnare il Pastena di Battipaglia in una trasferta da sempre molto ostile. Si ripete poi a gennaio, quando realizza il momentaneo 2-0 nella goleada del Savoia sul Pomigliano. L’anno successivo Esposito è tra i confermatissimi in Lega Pro, ma in tutta la prima parte di stagione gode di scarsissimo minutaggio, tanto da mettere insieme soltanto 90 minuti in 2 spezzoni di partita contro Salernitana e Foggia. Al mercato invernale decide così di cambiare aria, restando sempre in Campania ma scendendo di categoria per vestire la maglia dell’Agropoli. Con i delfini colleziona 17 presenze senza riuscire a trovare la via del gol. Ma Esposito ama le sfide, e nell’estate del 2015 decide di accettare le lusinghe del Rimini per dimostrare di poter dire la sua tra i professionisti. Nonostante seri problemi societari che hanno minato la tranquillità dei calciatori riminesi, la squadra compie una vera e propria impresa chiudendo il campionato al quindicesimo posto e conservando la categoria dopo aver eliminato al play-out L’Aquila (1-1 e 3-1). Il sodalizio romagnolo cambia ben 3 allenatori (Pane, Brevi e Acori) con Esposito che si fa apprezzare per la propria duttilità che gli permette di ricoprire più ruoli nella zona nevralgica del campo. Chiude la stagione con 27 presenze ed 1 rete messa a segno proprio nell’ultima giornata contro l’Arezzo: suo infatti l’iniziale gol che porta in vantaggio il Rimini poi raggiunto nei minuti finali da Milesi. Esposito esterna la propria soddisfazione e voglia di mettersi in mostra con la maglia del vespe in brevi dichiarazioni concesse al sito ufficiale della Juve Stabia: “Sono contentissimo di poter vestire la maglia della Juve Stabia e di misurarmi in una piazza importante e competente. Ho tanta voglia di fare bene in linea con le aspettative della società e del pubblico”.
Dalla mediana si passa poi alla difesa, dove il ds Pasquale Logiudice sta cercando di piazzare un colpo in grado di garantire esperienza ed affidabilità. In viaggio nel profondo nord-est e più precisamente in direzione Padova dove Zamuner è al lavoro per rivoluzionare tutto il reparto. Gli euganei hanno ufficialmente messo sotto contratto il difensore brasiliano Emerson, reduce da 4 stagioni disputate tra A e B con la maglia del Livorno sprofondato in Lega Pro. Un acquisto che spiana la strada alla cessione di Fabiano, profilo che piace tanto nella città della acque tanto da essere già stato cercato nella scorsa estate senza arrivare però alla tanto agognata fumata bianca. Fabiano, 34 anni compiuti a gennaio, viene scoperto e portato in Italia dall’Atalanta, ma con gli orobici riesce a esordire soltanto in Coppa Italia contro il Bologna. Nel 2003 comincia a farsi strada in Lega Pro vestendo le maglie di Alzano, Spezia, Lucchese e Monza. Nel 2008 vince il campionato cadetto con il Lecce dopo aver concluso la stagione regolare al 3° posto e vinto i play-off superando Pisa e Albinoleffe. Il primo anno in Serie A da protagonista è amarissimo, e si conclude con il 20° posto con conseguente retrocessione, riscattata però immediatamente vincendo il campionato di B 2009/10 su Cesena e Brescia. Ancora massima serie nel Salento stavolta con una storia tutta diversa: 29 presenze ed 1 rete nel 3-3 al Cagliari e soprattutto salvezza conquistata con un margine importante sulla Sampdoria terzultima. Fabiano lascia poi l’Italia per i cinesi dello Shandong Luneng, prima di ritornare nuovamente nel Belpaese e riaffacciarsi in Lega Pro prima con la maglia del Martina e poi nell’ultima stagione con la maglia del Padova. Con i veneti il difensore verdeoro vive una seconda giovinezza realizzando 4 reti in 27 gare ed eguagliando così il record personale di segnature che risaliva addirittura alla stagione 2006/07 quando guidava le retroguardia del Monza. Fabiano non ha trovato l’intesa con la società per il rinnovo del contratto scaduto lo scorso 30 giugno e potrebbe essere un tassello importante per rinforzare la linea difensiva della Juve Stabia targata Fontana.