Mister Walter Alfredo Novellino
La Juve Stabia ha ritrovato serenità e risultati. Il successo per 3-0 contro la Turris ha confermato il momento di forma che stanno attraversando le vespe grazie alla cura Novellino che ha prodotto due vittorie su due non incassando reti. «La fase difensiva ha sempre rappresentato un punto di forza delle mie squadre – sottolinea “Monzon” –, i ragazzi sono stati abili nel controllare la Turris impedendole di rendersi pericolosa anche in quelle poche occasioni in cui ha creato i presupposti per provare ad impensierire Dini. Sono dell’opinione che questa sia una formazione che può ben interpretare il 4-3-3, la prestazione offerta è stata molto positiva e nel secondo tempo avremmo anche potuto realizzare altri gol. La scelta di questo modulo è stata frutto di un colloquio con la squadra al mio ritorno, dopo qualche allenamento le caratteristiche di Panico mi hanno convinto ad optare per questa soluzione rispetto ad altre pensate in precedenza. Tra i calciatori cresciuti di più vi è sicuramente Stoppa, un talento che in prospettiva potrà giocare in categorie ben superiori rispetto alla serie C». Novellino non vuole perdere tempo pensando al passato, dinanzi a sé c’è solo il futuro. «Alle polemiche di inizio campionato preferisco non pensare, io sono tornato qui per rincorrere un sogno che non posso rivelare. Spero di riuscire a fare qualcosa di importante in questa piazza, in estate l’ho preferita anche alla serie B. Vincere questa partita era fondamentale per il nostro campionato, ora dobbiamo continuare così per chiudere il discorso salvezza e guardare al futuro con un pizzico di serenità in più». Felice per il successo è il mattatore del match, Umberto Eusepi. «Volevamo proseguire la nostra scalata dopo la vittoria di Messina – spiega il “Re” –, l’obiettivo era soprattutto vincere il derby per regalare una soddisfazione ai tifosi che tenevano tantissimo a questi 3 punti. Ringraziamo la nostra gente, ci è stata vicina anche nei momenti difficili vissuti in questa stagione. Dedico la doppietta a mio fratello, mio zio e mio nonno, presenti sugli spalti, a saperlo li avrei invitati sempre. Questa vittoria ci può regalare la giusta adrenalina per provare ad andare a prendere chi è più avanti di noi». Doveroso è analizzare gli effetti dell’avvicendamento tecnico e del cambio modulo. «Novellino ci ha garantito la svolta di cui avevamo bisogno, seguiamo “Monzon” sapendo che è un grande allenatore e in queste due partite abbiamo offerto prestazioni di grande sacrificio mettendo in campo le sue idee. Chiaramente non rinnego il lavoro di Sottili, tecnico che con noi si è sempre comportato ben, ma con il 4-2-3-1 eravamo troppo spregiudicati, soprattutto in trasferta. Oggi con il 4-3-3 siamo più abbottonati grazie ai centrocampisti di fisicità, anche perché nel primo caso, quando due dei tre trequartisti calavano nel rendimento, finiva per pagarne lo scotto tutta la squadra. Con questo modulo ciò non avviene perché il sottopunta, partendo da dietro, offre maggiore copertura. Personalmente, in avvio di torneo ho sofferto per i problemi alla spalla dovuti all’infortunio patito all’esordio con l’Avellino, ora mi sento meglio anche sul piano fisico. Sono felice per il risultato e il tipo di partita giocata. Ora lavoreremo sodo per cercare di offrire sempre performance di questo livello consapevoli che non eravamo brocchi prima, né siamo fenomeni oggi. Questi due risultati ci consentono di respirare maggiore armonia, possiamo far bene in questo finale di torneo». Non si lascia travolgere dallo sconforto per il netto ko incassato Lorenzo Salvatore, allenatore in seconda della Turris. «I meriti della Juve Stabia vanno riconosciuti – ammette il collaboratore di Caneo –, anche se abbiamo giocato un buon primo tempo a dispetto del risultato che ci ha visti già sotto di 3 reti all’intervallo. Probabilmente, pur avendo il pallino del gioco, abbiamo pagato la maggiore fisicità dei nostri avversari che sono stati cinici in fase realizzativa. Nella ripresa i gialloblù hanno abbassato il proprio baricentro difendendo con ordine e alla distanza noi abbiamo pagato la stanchezza di chi è stato recuperato in extremis. Dispiace soprattutto per i tifosi che tenevano ad un risultato positivo qui a Castellammare, per il futuro restiamo sereni con la consapevolezza delle nostre qualità». Mercoledì si torna in campo, la serie C non conosce soste.
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