Il possibile addio dell'attuale patron avrebbe mosso le acque in vista di una prossima cessione del titolo sportivo. L'avventura stabiese di Di Carmine intanto è ai titoli di coda, lo attendono il Livorno e la Cremonese.
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Marco Migliorini
E se fosse vero? Le dichiarazioni rilasciate dal patron Franco Manniello in seguito alla cocente eliminazione sul campo del Bassano lasciavano spazio ad eventuali ripensamenti da parte del patron, il quale più volte in passato ha paventato l'ipotesi di dimettersi salvo poi, a mente fredda, tornare sui suoi passi. L'attività diplomatica avviata da Improta, deciso più che mai a ricostruire un gruppo vincente per riscattare l'ingiusta esclusione delle vespe dalla lotta per la promozione in B, è stata però finora infruttuosa e gli scenari futuri potrebbero prevedere colpi di scena a dir poco clamorosi. Manniello è ancora disgustato in seguito alle vicende che hanno condizionato la scalata del suo club verso la riconquista della cadetteria e non dispone attualmente delle energie fisiche e mentali per ripartire da zero e dare nuova linfa alle speranze dei tifosi stabiesi. Al contrario dei precedenti avvicendamenti societari, tuttavia, l'orizzonte non appare poi così cupo, dato che importanti figure imprenditoriali si sarebbero fatte avanti per rilevare il titolo sportivo qualora Manniello dovesse confermare la decisione di abdicare. Aniello Aliberti, ex presidente della Salernitana, e Domenico Cerruti, attuale patron dell'Agropoli, avrebbero manifestato un forte interesse nei confronti del club gialloblù, ma altre indiscrezioni raccolte da TuttoJuveStabia rivelano un ammiccamento da parte di un noto imprenditore stabiese desideroso di rinverdire i fasti del recente passato gialloblù e di investire in maniera cospicua nel club. In attesa di ulteriori conferme, il primo a salutare la compagnia è stato il bomber Samuel Di Carmine, che si svincolerà a breve e potrà così accordarsi con una delle numerose società smaniose di tesserarlo. La corte del Livorno tenta l'attaccante fiorentino, che avrebbe la possibilità di tornare in B e di avvicinarsi a casa, ma la Cremonese gli offrirebbe la garanzia di un posto da titolare in una squadra costruita col chiaro intento di dominare il campionato, ipotesi che alletta non poco il capocannoniere della Juve Stabia nella stagione appena conclusa. Le basi da cui ripartire restano comunque molto solide e l'ormai prossimo addio di Di Carmine non desta preoccupazioni, dato che i fondi per costruire un gruppo importante potrebbero arrivare dalla cessione di Migliorini, forse il pezzo più pregiato dell'intera rosa gialloblù. Il difensore centrale sarebbe, infatti, finito nel mirino del Tottenham, pronto ad offrire oltre 500mila euro per strappare il calciatore alle vespe e regalargli una clamorosa chance in Premier League, un salto di categoria in apparenza folle ma non così illogico per un calciatore che ha dimostrato, a dispetto della giovane età, di saper guidare il reparto arretrato con la sicurezza e l'autorità di un veterano.