Il patron gialloblù sfoga sul social network Twitter tutta la propria rabbia. "Il tempo è sempre galantuomo, avete preso in giro una città intera. Bravi, ma la pagherete". La replica del presidente della Lega Serie B: "Da noi sale e scende chi merita". Peccato che alcuni precedenti raccontino il contrario
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I cinguettii del patron Manniello
La telefonata tra Iodice e Lotito fa traboccare il vaso Manniello. A sei mesi dalla chiusura della querelle ripescaggi che ha riportato in B il Vicenza ai danni di Pisa e Juve Stabia, lo stralcio della registrazione prodotta dal ds dell'Ischia relativo ai danni che in termini economici una promozione del Carpi comporterebbe ai club di serie A al pari di altre squadre di piccole province, fa letteralmente esplodere il patron gialloblù che con il tempo aveva pian piano accantonato la propria delusione concentrandosi sulla stagione corrente. "Finalmente abbiamo capito perché la Juve Stabia non è stata ripescata. Certo che al posto della Juve Stabia in B si preferiva un capoluogo" ha cinguettato Manniello sul social network Twitter nella mattinata di ieri rincarando poi la dose "Quando decisero il modo del ripescaggio già sapevano chi favorire. Perché non si indaga sul ripescaggio? Perché ripescare la decima dalla C e non l'unica avente diritto dalla B? Il ripescaggio sarà per voi un gold case". Il riferimento è, nello specifico, alla querelle tra Coni e Figc in merito ai criteri da adottare dopo che il primo organo aveva invitato la federazione a stabilire nuovamente i criteri da impiegare sulla base di alcuni punti evidenziati dopo il ricorso del Novara. Il massimo ente calcistico italiano decise così di confermare la delibera 171/A approvata ad onor del vero nel maggio precedente dalle società, riaprendo in contemporanea i termini per la presentazione delle domande di ripescaggio che sino a quel momento neanche avevano visto il Vicenza interessarsi all'argomento. Di qui l'attacco di Manniello al presidente della Lega cadetta Abodi, "Ti sei dimenticato la giravolta da Albertini a Tavecchio? Hai dimenticato come descrivevi quest'ultimo? Improvvisamente sei stato folgorato sulla via di Damasco. Ma smettila. Il tempo è sempre galantuomo, avete preso in giro una città intera. Bravi, ma la pagherete", producendo la sua replica "Si può condividere o meno, ma a viso aperto. Non mi nascondo. Di questi tempi bisogna essere chiari e intransigenti, ma equilibrati. Io ci provo". L'impressione, alla vigilia del match contro la Reggina, è che ci si ritrovi dinanzi all'ennesima lunga battaglia del calcio italiano. E provate a chiederlo a Sassuolo e Varese se in serie B davvero "Sale e scende chi merita". Perché i Play-Off 2011/12 lanciarono un messaggio molto diverso.