Il jolly gialloblù Jacopo Scaccabarozzi protagonista dell’appuntamento settimanale con "Passione Gialloblù". Tra i vari argomenti toccati in questa piacevole chiacchierata abbiamo voluto commentare quello che è stato sin qui il campionato, in particolar modo analizzando il girone di ritorno.
«Come valuto il campionato ad oggi? In modo assolutamente positivo. Nel girone di ritorno abbiamo cambiato marcia. Ora la classifica ci sorride. Ma non dobbiamo adagiarci perché tutte le formazioni sono in cerca di punti. Dobbiamo continuare su questa strada con le stesse grinta, voglia e fame di punti che ci stiamo mettendo adesso. Nelle ultime partite abbiamo dimostrato molta compattezza, aspetto che forse c'era mancato nel girone d'andata. Siamo coesi in ogni momento, anche in situazioni un po' avverse. Una delle tante dimostrazioni è stata anche a Pagani. Abbiamo vinto su un campo difficile dimostrando di essere squadra. Questo è il nostro vero punto di forza. Il cambio modulo ci ha giovato, i risultati parlano chiaro. Ora abbiamo trovato la quadratura giusta per difendere in modo compatto e creare diverse occasioni per fare male agli avversari. Ci tengo a sottolineare però che, anche prima, giocavamo un bel calcio. In questo momento ci stiamo concentrando molto su noi stessi. Il ragionamento è "prima facciamo il nostro, poi diamo un'occhiata agli altri". I risultati e la classifica la stiamo iniziando a guardare anche noi, è inutile nasconderlo. Davanti ci sono squadre forti e attrezzate, ma se continuiamo così possiamo dar fastidio. L'importante è mantenerci su questo livello. Che canzone suona la Juve Stabia? Onestamente non ti so dire un titolo ben preciso (ride, ndr). Posso dirti però che suoniamo una melodia bellissima e speriamo di continuare a suonarla». L’attenzione si è poi spostata sul match che ha destato maggiore amarezza. «Il match che ha lasciato maggiormente l'amaro in bocca? La partita casalinga con il Bari. Abbiamo preso due reti strane. Vedendo anche il momento che sta passando la squadra pugliese, potevamo fare qualcosa in più e portare a casa tre punti importanti, essendo uno scontro diretto». D’obbligo un passaggio sul suo prezioso ruolo di jolly. «Quest'anno ho interpretato vari ruoli – ha sottolineato Scaccabarozzi –, anche se in passato sono sempre stato un giocatore adattabile. Mi piace essere a disposizione del mister e soprattutto della squadra. Giocando bene il collettivo, ne giovano anche i singoli. Infatti, ne vengono esaltate le prestazioni. Sono l'incubo di Garattoni? (ride, ndr) Non credo proprio. La competizione fa bene. Chiunque gioca, rende. E, questa è la cosa più importante. Durante la settimana mi concentro solo ed esclusivamente sull'allenamento. Con l’avvicinarsi delle gare si capisce chi gioca e soprattutto dove si gioca (ride, ndr). La cosa che conta è essersi preparati bene e farsi trovare sempre pronti in qualsiasi momento. Marotta? È un giocatore di livello assoluto per la categoria. Quando è arrivato, siamo stati tutti molto contenti di tale notizia. Ci ha dato una grossa mano a fare quel salto di qualità di cui avevamo bisogno. Il suo arrivo a Castellammare è stato ottimo. Sta segnando tanto e speriamo continui così, anche se non ho dubbi su questo. È un grande punto di riferimento sia dentro, che fuori dal campo». Il centrocampista delle vespe è stato uno dei primi calciatori ufficializzati la scorsa estate quando l’allora ds Ghinassi attinse a piene mani dai gironi settentrionali. «In avvio ha influito il fatto che molti giocatori avessero giocato solo al Nord? Non lo so. Può aver un po' influito, ma non è stato sicuramente solo quello il problema. La squadra è stata rifondata, io sono stato uno dei primi ad arrivare insieme a Berardocco. Il ritiro lo abbiamo fatto con molti ragazzi del settore giovanile, non è stato facile per il mister amalgamare una rosa che è stata completata negli ultimi giorni del mercato». Scaccabarozzi aveva già calpestato il prato verde del Menti in un'occasione particolare, la partita che ha dato agli stabiesi la promozione in Serie B il 20 aprile 2019. In quella stagione indossava la maglia della Vibonese. «Ricordo molto bene quella partita. Ero rimasto molto impressionato dal fatto che lo stadio fosse gremito al punto che tremava anche il campo. Il campionato è stato vinto dalla squadra più meritevole». Infine, su suggerimento di un utente, abbiamo voluto chiedere se pensasse alla Serie B. «La Serie B? Preferisco non nominarla (ride, ndr). Ma, la voglia c'è e c'è di raggiungerla con questa maglia indosso».
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