martedì 17 ottobre 2017 - Aggiornato alle 18:27
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Juve Stabia - Sarà il Vieri della Lega Pro il pericolo numero uno per le vespe a Catania

La Sicula Leonzio affida le chiavi del proprio attacco ad un ex gialloblù che ha cambiato ben 12 maglie in 10 anni

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   Pietro

È il Christian Vieri delle serie minori. Il grande ex del match tra Juve Stabia e Sicula Leonzio sarà Pietro Arcidiacono, autentico nomade del pallone che in 10 anni ha cambiato ben 12 maglie tra serie D e B raggiungendo il record personale nelle ultime tre stagioni che lo hanno visto passare dalle vespe al Foggia per poi trasferirsi all’Arezzo prima ed al club siculo poi. Una parabola iniziata nel 2007 quando, appena 19enne, convinse l’Empoli a prelevarlo dal Monza dopo i 4 gol in 31 apparizioni in C1. Da lì il passaggio al Sorrento, uno dei tre club assieme a Cosenza e Martina Franca in cui l’esterno catanese ha giocato più di un campionato. In costiera tuttavia il rendimento non fu all’altezza delle aspettative e nel giro di due anni Arcidiacono si vide costretto a ripartire dalla serie D dopo la deludente esperienza di Andria. Dai 5 gol con l’Adrano ai 9 in 16 apparizioni con il Cosenza il passo fu breve, peccato che l’attaccante si rese tristemente famoso per la maglia “Speziale libero” che gli valse il Daspo. Dopo l’avventura in rossoblù, il 29enne passò al Vado, ancora tra i dilettanti, ed al Martina Franca, società che con Ciullo in panchina sembrava avergli concesso l’opportunità di spiccare definitivamente il volo grazie alle 9 marcature in 35 presenze nella seconda stagione. Da lì il passaggio alla Juve Stabia, che in estate aveva puntato proprio sul trainer amico di Antonio Conte, fu quasi automatico.


Arcidiacono, seppur talvolta frenato da un eccesso di narcisismo ed egocentrismo, riuscì in poche settimane a far innamorare i propri tifosi mettendo a segno 4 realizzazioni in 16 apparizioni, un bottino che ne aveva confermato lo spessore tecnico anche dopo l’arrivo in panchina di Nunzio Zavettieri. L’affetto del Menti non bastò tuttavia a Biccio, il quale a gennaio giunse ai ferri corti con la società pur di vestire la maglia del Foggia, scelta tra l’altro rivelatasi scellerata per il calciatore e propizia per le vespe che ingaggiarono al suo posto il tuttora decisivo Lisi. Dai satanelli all’Arezzo dopo appena 6 mesi per poi far tappa  la scorsa estate alla Sicula Leonzio, questo il viaggio che sabato varrà ad Arcidiacono la prima da ex leader del proprio club contro i gialloblù. Particolare che, statistiche alla mano, non farà di certo tremare le gambe a chi a queste sensazioni è sempre stato abituato contrariamente agli altri ex Marano, Gammone, Esposito, Rigoli e Davì, quest’ultimo tra i protagonisti dell’accoppiata Coppa Italia Lega Pro e promozione in serie B ai tempi di Braglia ed autore della rete del momentaneo vantaggio del Bassano durante i play-off di Prima divisione 2014/15 che videro le vespe uscire sconfitte ai rigori dopo il gol ingiustamente annullato a Gomez al 14’ del secondo tempo supplementare. Una cosa è certa, giocassero a maglie invertite, sabato in pochi noterebbero la differenza.

video Juve Stabia - Otto punti in 7 gare. Per i tifosi il problema è il Menti


giovedì 12 ottobre 2017 - 08:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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