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Juve Stabia - Salgono a sei i risultati utili consecutivi

Ma ci sono ancora alcuni problemi che Zavettieri dovrà analizzare con la dovuta attenzione.

tempo di lettura: 5 min
di Giovanni Minieri
24/11/2015 08:50:03
Juve Stabia - Salgono a sei i risultati utili consecutivi

Match ricco di incroci curiosi quello tra Juve Stabia e Fidelis Andria, due squadre in difficoltà che avevano assoluta necessità di conquistare l’intera posta in palio, e che invece devono accontentarsi di un solo punto che lascia entrambe le compagini con un po’ d’amaro in bocca. Segno “X” perfettamente in linea con quelli che erano i precedenti. Mancava da 4 anni questa sfida ed il bilancio era in assoluta parità, con 2 vittorie per parte. Le strade di gialloblù e biancoazzurri tornavano ad incrociarsi dopo il 20 marzo 2011 in Prima Divisione, stagione che sorrise a entrambe. Al Menti le vespe si imposero per 3-1 grazie ad una doppietta di Albadoro ed una rete di Corona che lanciò la squadra di Braglia verso quei play-off che sancirono qualche mese più tardi la storica promozione della compagine stabiese in Serie B. I pugliesi guidati da Papagni, invece, chiusero quel campionato al tredicesimo posto, evitando la lotteria dei play-out per un solo punto grazie al successo all’ultima giornata per 3-2 sul campo della Ternana.
Due gli ex della partita: Arcidiacono (2010/11) e Contessa (2011/2012 e 2012/2013). Il pendolino gialloblù condivise quegli anni in maglia Fidelis con Angelo Tartaglia, esterno destro della compagine pugliese. Partita speciale anche per Kenneth Obodo, che ritrova il mister Luca D’Angelo, con il quale nella stagione scorsa ha collezionato ben 35 presenze con la maglia dell’Alessandria.
In un Menti deserto, come testimoniato dal minimo storico per questa stagione di soli 870 paganti, la Juve Stabia schiera il consueto 4-4-2 con gli stessi undici che presero parte alla trasferta di Benevento. Cambia invece qualcosa nello scacchiere tattico del mister pugliese che, complice l’assenza per squalifica di Strambelli, rinuncia al consueto 4-3-1-2 per passare al 3-5-2 affidando le chiavi dell’attacco a Morra e Grandolfo. In avvio la Juve Stabia non sbaglia approccio e fa subito la voce grossa per far capire agli avversari che dovranno sudare le fatidiche sette camicie per uscire dal Menti con un risultato positivo. Arcidiacono realizza il gol del vantaggio con un eurogol su cross dalla sinistra di Liotti, che si insacca alla destra di Poluzzi dopo aver accarezzato il palo, mentre l’Andria bada soprattutto a difendere per poi provare a colpire con veloci ripartenze. Nella ripresa la squadra di D’Angelo trova il pari grazie ad una dormita di Polak che si fa sorprendere da Grandolfo che gira di testa in rete un cross col contagiri dalla destra di Onescu. Da questo momento la squadra di Zavettieri sparisce dal campo e resta in balia degli avversari che sprecano almeno un paio di nitidissime palle gol per portare a casa la vittoria.
La Juve Stabia, pur allungando la propria serie a ben 6 risultati utili consecutivi, palesa ancora alcuni problemi che è necessario analizzare con la dovuta attenzione. La prova di maturità, al cospetto di una squadra giovane, organizzata ma non irresistibile come l’Andria è fallita, con le vespe che tornano a vedere i fantasmi del passato, quando una cattiva gestione del vantaggio ha portato a troppi punti gettati via in maniera inopinata. Un calo mentale, ma anche fisico, dal momento che i tanti infortuni costringono Zavettieri a non far cambi rispetto alla formazione scesa in campo appena 5 giorni prima, con 24 ore di riposo in meno rispetto all’Andria. Con Cancellotti ancora out, la difesa non ha ricambi per far rifiatare Romeo, Polak, Migliorini e Liotti. A centrocampo Obodo è lo stakanovista, avendo giocato tutte le partite per un totale di ben 1.027 minuti affiancato da Favasuli che, giunto a Castellammare già non al top della condizione, inizia a essere in debito d’ossigeno dal momento che non si ferma un attimo dalla trasferta di Martina per un totale di 637 minuti. Sugli esterni, Gatto e Vella sono le uniche alternative ad Arcidiacono (il cui minutaggio va gestito per non correre rischi dopo l’infortunio muscolare patito nella gara casalinga contro il Cosenza) e Contessa, con il duttile Carrotta pronto ad adattarsi in caso di necessità, sebbene con mansioni più conservative. Scelte obbligate anche in attacco, visto che con Bombagi, Celin e Ripa out, Gomez e Nicastro sono costretti agli straordinari. Tutto ciò può aver provocato un fisiologico momento di appannamento che deve però essere risolto o gestito nel miglior modo possibile, visto che all’orizzonte c’è l’insidiosissima trasferta di Messina. La squadra guidata da Arturo di Napoli, seconda in classifica a quota 20, è ancora imbattuta tra le mura amiche dove ha collezionato 3 vittorie e 2 pari in 5 gare, con un solo gol incassato da Iannini nel successo per 2-1 dello scorso 11 ottobre sul Matera. Se da un lato la Juve Stabia in casa fa fatica, con la porta mai inviolata nelle gare disputate contro Lecce, Paganese, Casertana, Cosenza, Catania e Andria, le cose vanno decisamente meglio in trasferta. Con 8 punti in 6 gare, frutto di 2 vittorie, 2 pari e 2 sconfitte, le vespe rappresentano la quarta forza esterna dell’intero girone dopo Casertana, Messina ed Akragas. In più sono imbattute da 3 gare esterne consecutive (Akragas, Matera e Benevento) con un solo gol subito (la sfortunata autorete di Migliorini nel derby del Vigorito).
Nel frattempo la tifoseria stabiese si è mobilitata con una raccolta di firme da consegnare al commissario prefettizio per riportare la Juve Stabia al Menti non solo per rifiniture e match ufficiali, ma anche per gli allenamenti, in modo tale da poter far sentire alla squadra l’affetto della propria gente giorno dopo giorno.
Oggi è previsto un incontro tra la dirigenza stabiese ed il commissario per cercare di trovare una soluzione al contenzioso tra il club ed il comune per mettere fine al quotidiano esilio della squadra di Zavettieri a Casola.

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