Tutto è bene quel che finisce bene, come direbbe William Shakespeare, anche se la Juve Stabia fa l’impossibile per complicarsi la vita. Un primo tempo inguardabile, abulico, senza cattiveria agonistica come dimostra l’incapacità di mettere insieme anche 4/5 passaggi di fila ed un gol assolutamente regalato alla Lupa Castelli Romani, che quasi non riesce a credere a tanta grazia ricevuta. Poi, negli spogliatoi, il mister Zavettieri si fa sentire, rivolta la squadra come un calzino e ringrazia ancora una volta il bomber Francesco Nicastro, che a tempo quasi scaduto regala 3 punti importantissimi alla sua squadra per ripartite già dalla gara contro il Monopoli con la testa più sgombra da pensieri e preoccupazioni.
Sfida assolutamente inedita quella che va in scena allo “Scopigno” di Rieti tra Lupa Castelli Romani e Juve Stabia. E non potrebbe essere altrimenti, dato che la squadra cara all’ex portiere di Livorno, Palermo e Milan Marco Amelia (presidente onorario) è nata appena 2 anni fa dalla volontà di un gruppo di ex dirigenti del Cynthia che, dopo la salvezza ottenuta nel 2013, decidono di ripartire da zero da Frascati, per colmare il vuoto lasciato nell’area dei Castelli Romani dalla ex Lupa che, dai Colli Albani, era definitivamente “emigrata” nel quartiere Axa cambiando anche la denominazione in Lupa Roma. Dopo 2 campionati vinti in 2 anni (Eccellenza e Serie D) si ritrova per la prima volta tra i professionisti, dove sta invece trovando grandi difficoltà.
Mister Zavettieri riparte dagli stessi undici scesi in campo nello sconcertante 5-5 contro l’Ischia e la partenza è da museo degli orrori. Sarà la tensione di un momento cruciale della stagione, dopo il 5° pareggio consecutivo ed il duro confronto con i tifosi sia al termine della gara che alla ripresa degli allenamenti in quel di Casola, ma la partenza è davvero shock. Passano soltanto 8 minuti e tra lo stupore generale i padroni di casa passano in vantaggio in maniera un po’ casuale grazie ad una vecchia conoscenza della Serie A. Con un tiro dalla distanza anche abbastanza centrale, sul quale Polito poteva e doveva far meglio, Rodney Strasser porta in vantaggio la Lupa Castelli Romani. Sì, proprio lui, il centrocampista della Sierra Leone ex Milan che, dopo 5 stagioni in rossonero ed un gol-vittoria realizzato contro il Cagliari non è riuscito più a trovar spazio e, dopo tanto girovagare, sta cercando nel Lazio il suo riscatto dopo aver collezionato soltanto 2 presenze tra Genoa e Livorno nella stagione scorsa. Stentano a credere a ciò che vedono anche i tifosi frascatesi, visto che la Lupa non passava in vantaggio addirittura dal 10 ottobre, quando il gol di Crescenzo apriva il match poi vinto 2-1 sulla Paganese. Da quel momento, 1 pari ed 8 ko nelle successive 9 gare, con la Lupa Castelli Romani ultima in classifica a quota 5 punti.
Il primo tempo vede la Juve Stabia soccombere per 1-0 ed il mister si affida alla panchina e ad un paio di cambi tattici per risollevare il match ed allontanare i fantasmi dei play-out. Pronti via, fuori De Risio e dentro Cancellotti (al rientro dopo lo sfortunato infortunio patito ad Agrigento) con conseguente passaggio al 3-4-1-2 con Arcidiacono più libero di svariare alle spalle di Gomez e Nicastro. Quindi 4-2-4 a trazione anteriore con Celin per Romeo dopo che già in precedenza Bombagi era subentrato ad uno spento Favasuli. Proprio Bombagi sembra essere il faro della Juve Stabia, che ha sofferto tantissimo i suoi numerosi problemi fisici. 8 giornate per poter rientrare dopo l’intervento subito quest’estate, nuovo stop dopo Benevento e rientro con l’Ischia. Soltanto 77 minuti per lui diluiti in 5 gare, ma sempre straordinariamente determinante, a conferma di un talento straordinario. Assist per Polak ad Agrigento, gol in pieno recupero a regalare l’ultima vittoria al “Menti” contro il Catania ed a Rieti entra nell’azione del momentaneo 1-1. Il portiere Caio non trattiene una conclusione dalla distanza del jolly offensivo sardo, Celin raccoglie palla sulla destra e serve al centro per Nicastro che, tutto solo, deve solo depositare il pallone nella porta sguarnita. La Juve Stabia continua a spingere e, ad un minuto dalla fine, trova il gol del sorpasso. Punizione dalla sinistra di Contessa, e l’attaccante siciliano con una perentoria inzuccata regala i 3 punti al popolo gialloblù. L’1-2 sull’asse Contessa-Nicastro evidenzia la straordinaria stagione di entrambi. Per il terzino (all’occorrenza anche esterno alto) ex Reggina si tratta del 3° assist, sempre per Nicastro, dopo i 2 su calcio d’angolo contro l’Ischia. Stagione impreziosita poi dai 2 gol già messi a segno contro Cosenza e Catania.
L’attaccante siciliano sembra essersi finalmente sbloccato definitivamente. Dopo il gol messo a segno all’esordio in Tim Cup contro il Melfi, Nicastro aveva patito una lunghissima astinenza di ben 743 minuti prima di realizzare una doppietta contro l’Ischia, squadra che gli porta particolare fortuna avendola già castigata (sempre con una doppietta) ai sedicesimi di Coppa Italia di Lega Pro della scorsa stagione, quando la Juve Stabia superò in rimonta proprio gli isolani per 3-2. Con la sua seconda doppietta consecutiva contro la Lupa Roma, Nicastro diventa il miglior marcatore della Juve Stabia staccando “Biccio” Arcidiacono fermo a quota 3.
Sabato sera alle 20:30 la Juve Stabia avrà l’occasione di espugnare il “Menti” e regalarsi festività natalizie all’insegna di una ritrovata tranquillità. Sarà di scena il Monopoli di Tangorra, reduce da 1 pari ed un 1 ko nelle ultime 2 gare e da 2 sconfitte nelle ultime 2 gare esterne contro Casertana e Cosenza. Occasione troppo ghiotta per dare una svolta al campionato e che la squadra di Zavettieri non può lasciarsi sfuggire, anche per ricucire lo strappo tra squadra e tifoseria. D’altra parte le vespe non possono prescindere dall’affetto e dal calore della Sud, il dodicesimo uomo in campo.