La torcida gialloblù
La Juve Stabia vuole riabbracciare i 3 punti. Alle ore 15, contro la Reggina di Drago, le vespe daranno battaglia per ritrovare un successo che manca dal blitz di Rende cui hanno fatto seguito i pari senza reti con Catanzaro e Monopoli. Probabile la conferma del consueto 4-3-3 con Branduani tra i pali. In difesa dovrebbe essere l’esperto Mezavilla a sostituire lo squalificato Troest accanto a Marzorati con Vitiello terzino destro e Allievi sulla corsia mancina. Non è tuttavia da escludere l’accentramento di quest’ultimo con Germoni schierato sulla fascia. Lungo la mediana capitan Mastalli affiancherà Calò e Carlini alle spalle del tridente che dovrebbe avere in Torromino l’ala sinistra con Canotto sul fronte opposto. Paponi è favorito su El Ouazni per il ruolo di punta centrale. Match che, al di là delle rispettive ambizioni di classifica odierne, rappresenta tra l’altro un classico soprattutto per la serie C alla luce dei 15 precedenti di cui solo 3 in B. Il bilancio di 9 vittorie gialloblù, 3 blitz ospiti e 3 pareggi sarebbe potuto essere anche più solare per i padroni di casa se due anni addietro non si fossero fatti rimontare ben 3 reti dalla formazione dell’allora trainer figlio d’arte Karel Zeman. La Juve Stabia andò nel dettaglio in vantaggio grazie ad una doppietta di Marotta e ad un sigillo di Ripa prima che Bangu, De Vito e Leonetti annullassero il gap. Il precedente più felice risale invece alla stagione 1993/94 quando i campani si imposero 2-0 nell’andata della semifinale play-off riducendo poi i danni al Granillo con un ko per 3-2 che regalò loro la qualificazione alla finale in seguito persa al San Paolo contro la Salernitana. Felice anche l’ultimo confronto risalente allo scorso torneo con Viola e Bachini che fissarono il risultato sul 2-1 per i gli uomini cari a Franco Manniello. Una sorta di derby tra ex quello tra i campani e gli amaranto, tanti da una parte e dall’altra. Sul fronte gialloblù, oltre ad Adriano Mezavilla, vi sono l’allenatore in seconda Ciro Ferrara e l’esterno Fabrizio Melara, mentre sul fronte opposto vi saranno le meteore Alex Redolfi, De Falco e Urban Zibert oltre al talento inespresso Salvatore Sandomenico e, soprattutto, Alain Pierre Baclet, autentico simbolo della Juve Stabia targata Eziolino Capuano e Maurizio Costantini durante il complesso biennio tra il 2006 e il 2008. Caserta, nativo della vicina Melito di Porto Salvo, ha invece sempre tifato Reggina pur non indossandone mai i colori. Terna tutta toscana per l’occasione. Arbitrerà il signor Francesco Meraviglia della sezione di Pistoia coadiuvato dagli assistenti Nicola Mariottini di Arezzo e Davide Meocci di Siena. In un Menti che si annuncia gremito, le vespe lustrano un pungiglione gialloblù che non vede l’ora di tornare a pungere per ripartire verso l’infinito e oltre.
Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Mezavilla, Allievi, Mastalli, Calò, Carlini, Canotto, Paponi, Torromino. All.: Fabio Caserta.