Il punto ottenuto sul campo della Casertana reca con sé un sapore agrodolce in virtù delle conseguenze che l'ennesimo pari ha prodotto sulla classifica delle vespe, divenuta sempre più asfittica col passare delle settimane. I gialloblù, infatti, sono stati definitivamente risucchiati nel vortice dei play-out e continuano a pagare a caro prezzo lo scarso killer instinct di un gruppo che ha smarrito la strada che conduce alla vittoria, assente ormai sulla “ruota stabiese” da ben sette turni. Gli addii di Migliorini, Arcidiacono e Bombagi, inoltre, non sono stati ancora assimilati e i nuovi innesti non sembrano in grado di rimpiazzare adeguatamente i pezzi da novanta sbarcati su altri lidi. Diop, in particolare, è l'emblema del momento attuale della Juve Stabia: contro Catanzaro e Casertana è stato lui a pareggiare i conti con due prodezze ma, quando gli è capitata sui piedi l'occasione per completare il ribaltone, ha fallito miseramente. Le statistiche, pertanto, sono impietose: dall'inizio del nuovo anno, le vespe hanno conquistato appena quattro punti in sei partite, una media da retrocessione che necessita di un'immediata inversione di tendenza per eludere il rischio di affrontare l'imminente ciclo terribile col fiato corto e il morale a pezzi. La prossima gara interna contro il Martina Franca assume dunque i crismi di uno spareggio salvezza che precederà l'ostico impegno sul campo del Cosenza. Al Menti poi approderà l'Akragas, tornato in gran forma dopo un periodo buio, e successivamente le vespe andranno a Catania per provare a giocare un altro brutto tiro all'ex Pancaro. Seguirà una doppietta interna contro le corazzate Matera e Benevento, prima della delicata trasferta sul campo della Fidelis Andria, un autentico tour de force da cui sarà fondamentale uscire con più di 10 punti per scacciare i fantasmi che aleggiano sullo spogliatoio stabiese e affrontare il finale di stagione da “inseguiti” piuttosto che da inseguitori.