La Juve Stabia dovrà ricostruire la difesa. È questa una delle poche certezze che accompagnano un maggio gialloblù che ha seguito una stagione dalle innumerevoli delusioni salvata solo sul filo di lana dalla conquista di una permanenza in Lega Pro ad un certo punto del torneo apparsa tutt’altro che scontata. Al di là della condizione di uomo mercato di Polak, centrale ceco finito nel mirino del Vicenza già lo scorso gennaio, è l’addio di Sergio Contessa a preoccupare un Logiudice che sa di aver perso a parametro zero un esterno dimostratosi in grado di operare in difesa ed a centrocampo con la medesima efficacia. La vicenda è ormai nota, l’ex Reggina non è stato ceduto durante la sessione di riparazione per esigenze di classifica ed il mancato rinnovo del contratto in scadenza il 30 giugno ha di fatto costretto il patron Manniello a privarsi gratuitamente di un tesoretto che gli avrebbe di certo fatto comodo. Sia chiaro, l’addio a titolo gratuito di Contessa, al pari di quello di Nicastro, era stato messo ampiamente in preventivo dalla dirigenza stabiese che, anche a fronte delle offerte non certo irrinunciabili ricevute, ha deciso di trattenere entrambi per scongiurare l’incubo retrocessione dopo che già si era scelto di cedere Migliorini stavolta davvero a fronte di una proposta irrinunciabile da parte dell’Avellino. Per entrambi, oltre a Pescara e Pro Vercelli, si sarebbe fatto avanti anche il Benevento. Liotti potrebbe intanto essere confermato anche se rappresenta solo una buona alternativa dato che Logiudice attenderà le indicazioni di Fontana per piazzare un colpo congeniale alle esigenze tattiche del trainer. Dubbi anche in difesa dove Rosania potrebbe restare solo per questioni anagrafiche, mentre Atanasov e Navratil dovrebbero salutare la compagnia dopo il campionato da comparse: l’addio del primo è pressappoco certo, il secondo ha qualche piccola chance in più di restare. E sulla destra potrebbero salutare anche Romeo e Cancellotti, anche se quest’ultimo strizzerebbe volentieri l’occhio ad una possibile permanenza alle falde del Faito. Un rebus difesa in cui l’unica certezza sembra dunque essere Carillo anche se a giugno nulla è scontato, neanche l’allenatore.