(Foto DAZN)
Il calcio è bello perchè è imprevedibile. Puoi ribaltare il l'esito di una partita da un momento all'altro e non importa che tu sia una goldeador o che difendi i pali della tua porta. Ivan Provedel ieri sera al "Del Duca" è entrato di diritto nella storia del calcio stabiese.
Un episodio simile non accadeva dall' 11 aprile del 1998. Parliamo della Juve Stabia di Gaetano Fontana e Roberto Amodio, sotto la presidenza di Roberto Fiore. 90esimo minuto, fu un azione fotocopia di ieri: le Vespe erano sotto di un gol al Partenio di Avellino, quando l'estremo difensore Francesco Bifera sale per aiutare i compagni. Il portiere con un incornata spedisce il pallone in porta. L'Associazione Calcio Stabia, allora allenata da Pasquale Casale, subentrato a Enzo Ferrari, si porta a casa un pareggio che sapeva di vittoria. Al termine della stagione, i gialloblù balzarono al sesto posto, mancando di poco l'appuntamento con i play-off.
«Non ci sono parole. Ho solo cercato di dare una mano, e alla fine l'ho buttata dentro -ha affermato incredulo il portiere delle Vespe ai microfoni di DAZN-. L'importante era il punto. Non era un sogno segnare da portiere, ma rimarrà pur sempre un bel ricordo. Abbiamo fatto una grande prestazione, sarebbe stato un peccato perdere. Serviva dare continuità ai risultati per lavorare sulla nostra autostima. Il mister ha detto che questa è la strada giusta. Bisogna continuare così e porteremo a casa i risultati. L'obiettivo rimane sempe la salvezza, in serie B può succedere di tutto. Dedico questa vittoria alla squadra e alle persone più vicine a me.»
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