Mister Sandro Pochesci è salito questa mattina presso la sala stampa del Menti per rispondere alle domande dei media. Tra le mura del fortino di Via Cosenza, le vespe ospitano domani alle ore 14:30 il Taranto dell’ex Ezio Capuano, reduce dalla vittoria casalinga contro il Latina. L’obiettivo dei gialloblù è rimettersi sui binari giusti e ritrovare il sorriso che manca da tre partite. «Pompilio? Stiamo valutando, ma non è di grandissima necessità -le parole del tecnico in sintesi ai microfoni ufficiali del club-. È un 2002 che stiamo seguendo. È stata una settimana intensa. Bisogna lavorare molto sulla testa, vista la sconfitta a Picerno. Ho detto loro di stare tranquilli e fare la partita con serenità.»
«Prima volta che incontro Capuano. Stimo l’allenatore per il suo curriculum e per le sue esternazioni. Tante persone hanno un po’ giocato sulle nostre parole e ci hanno un po’ danneggiato. A volte la nostra esternazione ci ha portato più danni che vantaggi e tanta gente ha strumentalizzato l’uomo e il professionista, non guardando quello che si faceva in campo. Sarà una partita difficile: le squadre di Capuano sono molto forti e determinate. Sarà una battaglia: chi veste entrambe le maglie deve sapere che deve buttare il cuore oltre l’ostacolo. Bisogna tirare fuori la sciabola, sempre nel rispetto dell’avversario.»
«Non posso chiedere a Ricci di fare il gioco di Mignanelli. Quando si entra nella fase difensiva, deve fare non il quinto, ma il terzo di centrocampo. Questa settimana abbiamo corrette alcune cose e in base certi discorsi, stiamo valutando di conseguenza. Gerbo? Ha avuto un problema fisico. Voglio mettere un gioco di gamba e mi serve un giocatore più esplosivo. Fare due partite attaccate e perderle entrambe è dura da digerire. È chiaro che i ragazzi hanno delle perplessità. Stiamo cercando in inculcare dei principi a questa squadra.»
«Attacco a due? Valuteremo. Zigoni ha giocato molto bene a Picerno. Era una squadra predisposta a un atteggiamento di copertura. Sono un allenatore che piace coprire l’area con due giocatori, ma bisogna essere molto molto più reattivi. E bisogna salire con il palleggio e non con il lancio. A Picerno è stata una partita che non meritavamo di perdere. Dobbiamo stare attenti: è una partita di massima attenzione.»
«Volpe è la fotocopia di Zigoni. Si è presentato sovrappeso, ma dovuto a un infortunio che l’ha bloccato per cinque mesi. Ma già in settimana ha perso tre chili e già per la partita di Foggia potremmo pensare di vederlo in campo. È un giocatore che può darti quel coraggio in più in area. Rosa è un giocatore che attacca bene la profondità e molto tecnico. È un 2003 che potrebbe essere il giusto sostituto di Pandolfi. Bisogna dare fiducia ai giovani e aspettarli»
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