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Juve Stabia - Pescara 1-2 - Giuseppe Langella conferma l'allenatore. «Avanti con Colucci, positiva la reazione della squadra»

Il dirigente gialloblù. «Non c'è risposta da parte dell'ambiente». Colucci. «Ottimista per il futuro, ho ritrovato delle certezze». Maselli. «Ripartiamo da questa prestazione». Colombo, allenatore del Pescara. «Dispiace per la contestazione dei tifosi stabiesi, la differenza l'ha fatta la qualità della nostra rosa»

tempo di lettura: 8 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
30/10/2022 22:52:33
Juve Stabia - Pescara 1-2 - Giuseppe Langella conferma l'allenatore. «Avanti con Colucci, positiva la reazione della squadra»

Il socio Giuseppe Langella

La Juve Stabia conferma la propria fiducia in mister Leonardo Colucci. Al termine del match perso 2-1 in casa contro il Pescara, il socio Giuseppe Langella ha fatto capolino in sala stampa per analizzare il momento attraversato dalla squadra e ribadire la volontà di continuare con il tecnico pugliese. «Abbiamo assistito ad una reazione da parte del gruppo – ha sottolineato il dirigente gialloblù –, ci siamo divertiti dopo qualche prestazione poco positiva. In settimana ho parlato con i ragazzi per comprendere se avessero problemi personali o con il mister e mi hanno confermato di essere dalla sua parte. Chiaramente dispiace per il risultato, che è quello che conta, ma non dimentichiamo che avevamo di fronte una formazione allestita per vincere il campionato come il Pescara. A proposito della partita odierna, rivolgo un appello al presidente Ghirelli perché non ne possiamo più di questi arbitraggi scandalosi. Anche se non abbiamo perso a causa dell’arbitro, determinati episodi e la gestione dei cartellini ci hanno penalizzati. Dalla tribuna poi ho notato che il quarto uomo non consentiva neanche di respirare a chi sedeva in panchina, un atteggiamento eccessivo. Una cosa è certa, continueremo con mister Colucci con la consapevolezza che siamo in linea con l’obiettivo stagionale che è una tranquilla salvezza. Il minutaggio rappresenta un falso problema, questa rosa è stata costruita per offrire alternative under in tutti i settori e se talvolta l’allenatore è andato in difficoltà è perché evidentemente aveva sbagliato la formazione di partenza. Premesso ciò, nessuno lo obbliga ad applicarlo, se occorre rinunciarvi per conquistare una vittoria che ben venga. Se poi anche una società del calibro del Pescara parte con 3 under, non vedo perché non possiamo farlo noi». Giuseppe Langella si proietta poi verso il mercato di gennaio bacchettando il contesto ambientale. «Dipendesse per me, farei sempre mercato anche se la scarna risposta da parte di Castellammare dispiace. Tempo fa dei leoni da tastiera mi hanno aggredito per un post in cui invitavo gli stabiesi a sostenerci, ma a conti fatti stasera poco ci è mancato che fossero presenti più pescaresi che nostri tifosi al netto dei circa 700 biglietti venduti. Non sono qui a ripetere che io e mio fratello Andrea abbiamo salvato la società, ma ci piacerebbe essere sostenuti dall’imprenditoria locale dato che, oltre alle altre spese di gestione, investiamo circa 4mila euro ogniqualvolta dobbiamo organizzare le partite in casa. Io mi scuso con i fantastici ragazzi della Curva per le 3 prestazioni antecedenti quella odierna, non con tutti gli altri. Il nostro è un progetto triennale che parte quest’anno in cui vogliamo migliorare anche solo di 1 punto il risultato della scorsa stagione, per puntare in alto bisognerà tuttavia porre delle basi su cui inciderà la partecipazione di tutto il tessuto sociale. A gennaio opereremo sul mercato, anche se non è detto che le squadre possano sempre essere rivoluzionate in meglio. I fondi ci sono, altrimenti saremmo rimasti con la rosa di agosto e successivamente non avremmo ingaggiato Zigoni e Santos. Per tornare in serie B vi è bisogno dell’appoggio di tutti». Vuole ripartire da quanto visto questa sera un mister Leonardo Colucci rinfrancato, seppur non dal risultato, dalla risposta dei propri uomini. «I ragazzi hanno offerto la miglior prestazione da quando sono a Castellammare – ha evidenziato l’allenatore della Juve Stabia –, paradossalmente ho più certezze oggi rispetto a quando si è vinto. Fosse stata boxe, forse ai punti avremmo addirittura vinto. In questa sconfitta vedo una vittoria, se metti delle fondamenta importanti, poi ne raccoglierai i frutti nelle fasi cruciali della stagione. Sono convinto che faremo bene, i sentimenti messi in campo da questa squadra mi spingono a continuare ancor più della fiducia della dirigenza. La rosa è composta da elementi esperti e da giovani che talvolta possono subire la pressione di chi vuole tutto e subito. Ringrazio la tifoseria per averci sostenuti per 95 minuti, poi vien da sé che la contestazione sia lecita dopo una sconfitta. Ora guardiamo alla partita di coppa con il Foggia e solo dopo penseremo al Giugliano. Non mi piace parlare di cicli terribili o derby, per me si può vincere o perdere contro chiunque e voglio far capire ai ragazzi che ogni partita va affrontata come se fosse un derby». In quest’ottica la squadra ha ripreso il proprio percorso di maturazione. «Mentalmente stasera abbiamo dimostrato di essere a buon punto, anche se qualche elemento deve ancora migliorare. Sul piano atletico stiamo recuperando fisicamente anche chi si è aggregato successivamente, il che è molto positivo. In questo contesto gli under devono comprendere di essere tutti titolari e devono crescere subito per farsi trovare pronti. Nel calcio vince chi sbaglia meno, motivo per cui non mi piace fare troppi complimenti per non rischiare di diventare narcisi e lasciare qualcosa per strada. Vimercati oggi ha disputato una grandissima partita, avrebbe meritato il gol quando ha colpito la traversa. Un vero peccato, quell’episodio avrebbe cambiato la storia del match. In queste settimane sto parlando molto anche con gli esterni offensivi per far loro capire che non possono limitarsi a fare solo una fase, se un terzino si stacca occorre rincorrerlo. Lo dico sempre a Silipo e non solo, se rientra i calciatori di serie A, non vedo perché non possa farlo chi è ad inizio carriera in serie C. Il calcio non è più quello di 50 anni fa in cui i ruoli erano bloccati, ricordo che mister Carlo Mazzone diceva a Roberto Baggio di andare a riposarsi davanti al play per farlo ripiegare. Dopo i segnali giunti contro il Pescara sono ottimista, i ragazzi hanno rialzato il capo dopo un periodo surreale in cui hanno visto ribaltarsi in breve tempo lo scenario di inizio campionato. Ora ci concentreremo su una sfida alla volta, prima sul Foggia per passare il turno in coppa e poi sul Giugliano per risalire la china in campionato». D’accordo con Colucci è Sergio Maselli, autore del gol del momentaneo 1-0. «Sono soddisfatto per la prestazione ancor più che per il gol – ha affermato il centrocampista –, ripartiamo da questa performance per guardare avanti con rinnovata fiducia. La contestazione fa parte del gioco, dobbiamo migliorare e lo sappiamo. In settimana noi centrocampisti ci siamo guardati dentro e ci siamo detti di dover fare di più per aiutare la squadra, a prescindere dal giocare o dallo stare in panchina. Il nostro è un centrocampo importante per la categoria, doveva solo scattare la scintilla per alzare l’asticella dell’aggressività e della concentrazione. Personalmente sento la fiducia del mister e faccio di tutto per ripagarla, poi vien da sé che il modulo e la tipologia di calcio siano di sua competenza. Ora che le partite con le big sono terminate, sono convinto che, con tutto il rispetto per le altre squadre, faremo bene. Il calendario è fitto, punteremo al passaggio del turno in coppa prima di pensare al Giugliano». Chi può sorridere sia per la prestazione che per i 3 punti è Alberto Colombo, mister del Pescara che rivolge i propri complimenti alla Juve Stabia dicendosi dispiaciuto per la contestazione. «Questo successo ci consente di continuare la nostra corsa – ha specificato il trainer abruzzese –, non amo parlare di rincorsa trovandoci a meno di un terzo del campionato. Sbattere la testa contro questa classifica non sarebbe costruttivo, dobbiamo prendere questa vittoria con la consapevolezza di aver superato uno step importante contro una squadra che voleva svoltare ed è passata in vantaggio dopo pochi minuti. I grandi club vincono spesso questo tipo di partite, poi vien da sé che la differenza a nostro favore l’abbia fatta anche il poter contare su una rosa che consente di effettuare sostituzioni che mantengano inalterato o addirittura migliorino il livello dell’undici in campo. Avevo ipotizzato il ritorno della Juve Stabia al 4-3-3, tuttavia non mi aspettavo la scelta di un centrocampo più reattivo che fisico con annessa esclusione di Altobelli che sin qui aveva praticamente sempre giocato. A livello di intensità, questa scelta ci ha messi in difficoltà e abbiamo impiegato un po’ prima di riassestarci. Dopo il gol di Maselli abbiamo iniziato a sviluppare la nostra manovra rendendoci pericolosi quanto la Juve Stabia, poi nel secondo tempo abbiamo messo più fisicità e ci siamo compattati. Per mentalità, la nostra è una squadra offensiva che può concedere delle ripartenze, ci sarebbe voluta maggiore precisione in fase d’attacco in determinati frangenti della partita. Abbiamo assistito ad una sfida equilibrata che ho sperato di vincere, ma che ho anche temuto di perdere o pareggiare. Alle statistiche personali un po’ ci ho pensato nei giorni scorsi – ha sorriso Colombo –, l’anno scorso alla guida del Monopoli le vespe mi hanno risollevato 2 volte nel pieno di due crisi in cui iniziavo a temere il peggio e ho sperato che stavolta che stiamo vivendo un periodo positivo non fossero loro a giocarmi un brutto scherzo. Dopo la rete di Maselli ho temuto il peggio, poi è andata bene anche stavolta. Onestamente, dispiace aver assistito alla contestazione dei tifosi gialloblù, credo che la Juve Stabia di oggi abbia buoni motivi per guardare al futuro con serenità». Poche ore per ricaricare le pile, mercoledì sarà già tempo di Coppa Italia. Al Menti sarà di scena il Foggia, club in grado due settimane or sono di strappare, in campionato e sempre alle falde del Faito, un pari per 1-1 in inferiorità numerica per più di un tempo.

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