Foto da web
Il calciomercato è sempre in piena attività, per cui il ds Pasquale Logiudice non può permettersi pause e, nonostante il caldo torrido di questi ultimi giorni, sonda continuamente il terreno per mettere a disposizione di Gaetano Fontana una rosa importante e di qualità. L’obiettivo è quello di partire per il ritiro con un organico già completo in ogni reparto così da poter lavorare fin dal primo giorno a tutte le possibilità tattiche.
Si parte dalla difesa, con un nome di assoluto prestigio che può vantare diverse presenze in Serie B oltre ad una lunga parentesi nella massima divisione ungherese in cui ha potuto assaggiare anche il fascino dell’Europa League. Parliamo del classe 1990 Raffaele Alcibiade, difensore centrale di piede destro che può adattarsi senza alcun tipo di problema a terzino su entrambe le corsie. Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, a 20 anni esordisce già tra i Cadetti con la maglia del Pescara togliendosi la soddisfazione di bagnare la sua seconda presenza in biancazzurro con un gol. La sua rete permise al delfino di passare momentaneamente in vantaggio sull’Ascoli, salvo poi essere ripreso e superato dai centri di Djuric e Cristiano. Quindi una breve parentesi in Lega Pro con la maglia del Gubbio, per poi ripartire nell’estate del 2011 dalla Serie B accettando la corte serrata della Nocerina. L’avventura tra le fila dei molossi non è però indimenticabile, dal momento che colleziona soltanto 9 presenze (soltanto 2 da titolare) per un totale di soli 351 minuti in un campionato amaro per i rossoneri che chiudono al terzultimo posto con la conseguente retrocessione in Lega Pro.
Nella stagione successiva riparte dalla Terza Serie con la Carrarese, dove raggranella 12 presenze fino a gennaio 2013, quando la sua carriera arriva a un’importante svolta. Alcibiade cambia vita e decide di far tappa in Europa dell’Est, e più precisamente in Ungheria. Scelta che può sembrare azzardata, ma solo fino a un certo punto. Firma per l’Honved Budapest, 4° squadra più titolata del paese magiaro (dopo Ferencvaros, Mtk e Ujpest) con un progetto interessante da proporre e soprattutto un direttore italiano come Fabio Cordella. In 3 stagioni sotto la guida di Marco Rossi e Pietro Vierchowod colleziona 58 presenze e 3 reti in tutte le competizioni provando l’ebbrezza di disputare per la prima volta in assoluto le coppe europee. L’Honved, infatti, si qualifica per l’Europa League pur dovendo partire dal primo turno preliminare in cui affronta i montenegrini del Celik Niksic. Doppia vittoria (4-1 e 9-0, con gol proprio di Alcibiade), e pass staccato per il secondo turno dove la corsa per la fase a gironi subisce un brusco e inaspettato stop contro i serbi del Vojvodina. A gennaio 2015 viaggia da Budapest direzione Szombathelyi per firmare il contratto con l’Haladas, ma dopo una seconda parte di stagione molto positiva con conseguente conferma per la stagione 2015/16 non rientra più nei piani del tecnico Meszoli e, dopo essersi svincolato, a febbraio passa al Lecce di Braglia che guida fino alle semifinali play-off perse nel doppio confronto contro il Foggia.
Con Raffaele Alcibiade la Juve Stabia potrebbe acquisire un profilo importante, in grado di offrire un contributo importante non solo sotto l’aspetto strettamente tecnico ma anche per la sua duttilità tattica.