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Il mercato è in continua evoluzione e offre sempre nuove opportunità per rinforzare la squadra in quei ruoli ritenuti nevralgici per disputare un campionato di altissimo profilo nel prossimo campionato di Lega Pro. Il ds Pasquale Logiudice ha messo gli occhi sul difensore Luigi Pezzella che, a dispetto dei suoi 36 anni, rappresenta un usato garantito sulla corsia mancina oltre ad essere un autentico talismano per chi vuole vincere in Terza Serie. Inizia la sua carriera nel 1998 a Sorrento, in Serie D, sotto la guida di Sasà Amato per iniziare una parentesi lunga 10 anni. In rossonero collezionerà ben 281 presenze, salendo sul gradino più basso del podio dietro soltanto a Fiorile (436) e Silvestri (287) e staccando di una sola lunghezza il bomber Giulio Russo fermo a quota 280. Nella città del Tasso vince i suoi primi due campionati, contribuendo alla doppia scalata che porterà il Sorrento dalla D alla C1 tra il 2005 e il 2007.
Dal rossonero al rossonero, spostandosi poco più di 200 kilometri più giù. Direzione Puglia e più precisamente Foggia, in quella che rappresenta una delle piazze più calde del panorama calcistico italiano. Unica delle pochissime avventure che si concluderà ad un passo dalla gloria, con il 5° posto in Prima Divisione e sconfitta in semifinale play-off contro il Benevento.
Il richiamo della Campania è però troppo forte, ed ecco che ritroviamo Pezzella proprio a Castellammare di Stabia nel 2009. Con la maglia delle vespe ritorna a vincere, rivelandosi tra i calciatori chiave che guideranno i gialloblù al ritorno in Serie B dopo 60 anni. Si parte dal campionato di Seconda Divisione vinto da Massimo Rastelli con 4 punti di vantaggio sul Catanzaro, per poi proseguire l’anno successivo sulla stessa scia aggiudicandosi il torneo di Prima Divisione nella fase post-season dopo lo 0-2 del Flaminio contro l’Atletico Roma targato Molinari e Corona. Dal Faito al Partenio, ritrovando Rastelli per vincere un altro campionato con l’Avellino condotto al successo finale dopo un testa a testa con il Perugia all’ultimo punto. La carriera di Pezzella da giramondo della Campania non si ferma, e prosegue da un capoluogo all’altro fermandosi per un anno nella Vanvitelliana Caserta. L’esito è sempre lo stesso ed i falchetti staccano il pass per la Prima Divisione senza troppi patemi. Nella stagione 2014/15 il terzino dai natali partenopei si trasferisce a Salerno, e tanto per non perdere l’abitudine a fine stagione festeggia il 7° campionato vinto con la squadra tanto cara al patron Lotito che a marzo mette la freccia superando il più attrezzato Benevento e conquistando così l’approdo tra i cadetti. Nell’ultima stagione è tornato a vestire la maglia dei falchetti, che dopo un campionato condotto per larghi tratti guardando tutti dall’alto in basso, si son dovuti arrendere ai quarti di finale play-off uscendo sconfitti in quel di Pordenone.
Luigi Pezzella potrebbe perciò essere un graditissimo ritorno. Ricordato sempre con piacere dalla tifoseria gialloblù, potrebbe dare un contributo importantissimo in termini di carisma e personalità, ma soprattutto fungere da chioccia per Daniele Liotti. Classe ’94 in rampa di lancio e pronto a spiccare al volo dopo una stagione in cui ha raccolto 29 presenze (23 da titolare) sfornando 2 assist. Il patron Manniello ed il ds Logiudice sono pronti ad affidarsi anche alla scaramanzia ed alla fama di vincente che porta con sé Luigi Pezzella per tentare l’assalto a quella Serie B abbandonata appena 2 stagioni fa.