Grassadonia sorride a metà: "Punto importante anche se forse avremmo meritato qualcosa in più"
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Mister Salvatore Ciullo
Il beffardo diagonale di Gurma allo scadere gela una Juve Stabia che si è trovata ad un passo da 3 punti che ormai sentiva suoi. E se fa male il cronometro che ha scandito il 49’ proprio nel momento in cui l’attaccante ha scoccato il proprio fendente, ancor maggior rabbia provocano in mister Ciullo altri due fattori da censura. "Siamo stanchi – tuona il tecnico gialloblù –, quando gridiamo le nostre ragioni sembra addirittura che abbiamo torto. Il fallo su Gatto prima del gol della Paganese era nettissimo, il nostro calciatore è stato contrastato irregolarmente da due avversari sulla mediana e se l’arbitro avesse fischiato la partita sarebbe praticamente terminata lì. Queste decisioni si sommano a quelle già penalizzanti registratesi contro il Lecce. Sul piano tecnico-tattico è poi assurdo che si conceda ad un giocatore di stoppare palla, metterla a terra e tirare in piena area ad una manciata di secondi dalla fine. Errori del genere non si possono commettere, questo pareggio ha il sapore acre di una sconfitta". Una Juve Stabia che ha rischiato di ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo. "Avevamo preparato la partita in questo modo, dovevamo chiudere gli spazi impedendo loro di ripartire in velocità. Nella ripresa ho tolto De Risio perché sta rientrando ora dopo l’infortunio estivo e ha bisogno di tempo, con Favasuli volevamo poi impedire ai centrali di salire. Sino al 93’ abbiamo interpretato bene la sfida chiudendo tutti gli spazi, poi è giunta la beffa". Alle vespe in questa fase gira davvero bene poco, ora anche Ripa rischia di star fuori a lungo aggiungendosi ai vari Maiorano, Bombagi e Nicastro. "Solo in settimana conosceremo la reale entità dell’infortunio di Francesco. La rabbia è tantissima perché, al di là del gol di Catanzaro, stava ritrovando la condizione ideale. Ora rischiamo di essere in emergenza anche in attacco, anche se la società sta da tempo valutando come operare sul mercato per rinfoltire questo settore. Celin? Si sta allenando bene, vedremo la prossima settimana cosa accadrà". Di certo con la Casertana bisognerà reagire. "La rabbia non manca, i ragazzi scenderanno in campo con la ferma volontà di vincere. Lavoreremo molto sul piano psicologico, le carte per far bene vi sono tutte". Gongola di contro mister Grassadonia. "La Paganese avrebbe meritato anche qualcosa in più di questo pareggio – spiega il tecnico azzurrostellato –, la partita per ampi tratti l’abbiamo fatta noi. Onestamente mi aspettavo una Juve Stabia aggressiva che ci consentisse di ripartire in velocità, invece ci ha atteso limitando le nostre scorribande offensive. Alla fine ben venga questo punto, abbiamo affrontato una grandissima squadra dimostrando sino all'ultimo istante la nostra fame di risultati". Una Paganese giovane e determinata. "La nostra è una rosa che punta sulla volontà dei tanti ventenni di mettersi in mostra giocando alla grande. Ringrazio la società per mettere me, i ragazzi e lo staff tecnico nelle condizioni di lavorare al meglio, sono convinto che tutti gli allenatori farebbero bene con questo clima. Da lunedì penseremo al Messina, è prematuro parlare di obiettivi stagionali". Il cammino, d’altronde, è ancora lunghissimo per ambedue le formazioni.