Il tecnico gialloblù Pasquale Padalino è salito in sala stampa questa mattina per rispondere in via telematica alle domande dei media. Alla vigilia del match con la Vibonese, l'allenatore delle Vespe ha fatto un resoconto delle ultime tre sconfitte, fiducioso nella reazione dei ragazzi e convinto della buona prestazione offerta contro la Casertanta, nonostante la sconfitta, escluso il secondo tempo che si è visto a Monopoli. Smentite le voci sulle possibili dimissioni del tecnico.
«Comincio con il chiedere scusa per la prestazione che si è vista dei ragazzi negli ultimi 45 minuti con il Monopoli. È stata la prima e l’ultima volta che abbiamo visto una Juve Stabia così. I risultati positivi rispecchiano quanto di buono fatto finora. Inoltre, come ben sapete 5 sono uscite nel mercato di riparazione. Ancora il numero delle entrate non è completato, ma sono certo che la società saprà gestirsi. Per la sfida di domani, scenderemo in campo con la consapevolezza che con la Casertana abbiamo apportato dei miglioramenti ad alcuni errori visti nella sfida con i biancoverdi. Certamente, ci sono state delle pecche tecniche o tattiche, ma la squadra ha dato il massimo. L’obiettivo rimane quello di rimanere al passo delle squadre ambizione, in un contesto senza dubbio difficile. Inutile cercare il capo espiatorio. Siamo partiti dalla gara di Foggia con l’entusiasmo alle stesse, abbiamo disputato un primo tempo a Monopoli all’altezza, senza pensare che il secondo potesse minimamente essere segnato da questa sconfitta. Contro la Ternana ho ammesso la superiorità dell’avversario, contro la Casertana ho visto una squadra che è riuscita a trascinarsi fino alla porta avversaria. Certamente senza concretizzare sotto porta, ma questo è un problema che ci portiamo dietro dall’inizio del campionato. La depressione in questo momento è comprensibile, ma bisogna trovare l’equilibrio giusto per rimetterci in cammino. Un allenatore che non si ritiene responsabile dell’andamento della propria squadra è un allenatore finto. Ma è una responsabilità che mi sento di condividere. Dare le dimissioni dopo tre sconfitte consecutive? Sarebbe troppo esigibile. Sono cose che capitano durante il campionato e andare via significherebbe mollare alla prima difficoltà. Preferisco restare per chi ha necessità di aiuto. Il calcio è un gioco, ma lo è più per i calciatori, nonostante c’è chi crede che sia giustamente un lavoro. Il mio obiettivo è quello di fare bene il mio lavoro e finora non ho avuto segnali dalla società che mi facessero pensare all’esonero. Anzi. Sono stato appoggiato e questo mi ha fatto molto piacere. Non ho da recriminarmi nulla. E’ vero che attualmente siamo fuori dai play-off, ma mancano ancora tante partite e l’obiettivo è quello di ritrovare l’equilibrio giusto per tornare ad essere una delle squadre più apprezzate d’Italia. Certo, l’arrivo di giovani sicuramente ci aiuterebbe. Ma chi non aveva nella testa la volontà di portare a termine questo progetto, lo ha tranquillamente ammesso e ha deciso di cambiare squadra. Per quanto riguarda i disponibili, Mastalli farà ritorno in campo, nonostante non sia al top della forma. Rizzo, Lia e Cernigoi dovranno restare fuori. E lo stesso dicasi per Orlando.»
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.