La torcida gialloblù
Ore di fervida attesa per i tifosi della Juve Stabia in vista del match con il Sorrento. Il derby della Costiera, come è noto, sarà disputato sabato, alle ore 14, allo stadio Viviani di Potenza, casa quest’anno del club rossonero alla luce dell’indisponibilità del Campo Italia. La partita è considerata a rischio dall’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive che ha sospeso il giudizio rinviandolo alle definitive valutazioni del CASMS, il Comitato Analisi e Sicurezza. Le probabilità che la trasferta venga vietata sono elevate, considerando che in questa stagione, al di là dell’ingiusto provvedimento che ha portato alla disputa della gara casalinga con il Taranto a porte chiuse, gli encomiabili tifosi gialloblù hanno dovuto rinunciare ad innumerevoli partite, addirittura a quella dello Iacovone che avrebbe visto sugli spalti due tifoserie amiche. Se da un lato la non particolarmente nutrita presenza dei sostenitori sorrentini sugli spalti farebbe ben sperare, dall’altro il giocare a Potenza non depone a favore delle vespe alla luce della rivalità con i tifosi locali e del fatto che i lucani saranno impegnati solo domenica a Cerignola. Sul piano prettamente sportivo, l’ultimo confronto in casa del Sorrento risale al novembre 2008 quando le reti di Biancolino e Monticciolo consentirono alle vespe di ribaltare l’iniziale vantaggio casalingo realizzato Myrtaj. In quella circostanza la sfida fu disputata al Campo Italia e i gialloblù replicarono il successo al Menti nel girone di ritorno con un gol di Mineo poi finito in un filone d’inchiesta che costò una ingiusta penalizzazione alla Juve Stabia durante il campionato di serie B 2011/12. Rispetto a quel frangente storico, il derby avrà un valore notevolmente superiore, essendo gli uomini di Pagliuca impegnati nel viaggio da sogno verso Itaca e quelli di Maiuri alla ricerca di un posto al sole dei playoff. Un confronto dunque di altissimo spessore che meriterebbe una degna platea per due squadre che stanno dispensando emozioni e bel gioco agli appassionati di tutte le categorie e non solo ai propri tifosi. A breve si attende l’ufficialità degli organi competenti sperando in una lieta novella che renderebbe giustizia a chi sin qui è stato martire di provvedimenti troppe volte iniqui.
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