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Juve Stabia - Obiettivo Giannone per il nuovo centrocampo del mister Fontana

Osei rientra a Castellammare per fine prestito, su di lui Avellino e Pro Vercelli

tempo di lettura: 5 min
di Giovanni Minieri
28/06/2016 10:59:45
Juve Stabia - Obiettivo Giannone per il nuovo centrocampo del mister Fontana

Foto da web

Le strategie di mercato della Juve Stabia vanno delineandosi con sempre maggior precisione, e giorno dopo giorno ogni tassello inizia ad incastrarsi al proprio posto. Il primo acquisto è in realtà una riconferma, con tanto di prolungamento di contratto fino al 2018 per Francesco Lisi, che ha completamente cambiato volto alla compagine gialloblù nella seconda parte della scorsa stagione.
Nel frattempo il ds Pasquale Logiudice si guarda intorno, pronto a bruciare la concorrenza per mettere sotto contratto calciatori in grado di far compiere il salto di qualità alla squadra affidata a Gaetano Fontana. Senza andare troppo lontano, gli uomini mercato gialloblù rivolgono il proprio sguardo alla vicina Caserta con la speranza di approfittare della politica di spending review già annunciata dal neo presidente Luca Tilia per mettere le mani su calciatori dal peso specifico importante in Lega Pro. Non è infatti un mistero che l’ex patron del Martina voglia liberarsi degli ingaggi più pesanti per puntare su una rosa dai costi contenuti in grado di disputare un campionato senza troppe pretese o pressioni.
Ed è in questa rivoluzione all’ombra della Reggia che nasce il forte interesse per Luca Giannone, 27 anni il prossimo 2 luglio. Una vita in terza serie, con 22 presenze anche tra i Cadetti, fa della duttilità il proprio punto di forza. Nato trequartista, può agire da esterno alto sia a destra che a sinistra, ma anche da mezzala riuscendo a fornire la giusta dote di fosforo in mediana. Nato a Pomigliano d’Arco, fa tutta la trafila nel settore giovanile del Napoli esordendo tra i professionisti nella stagione 2009/10 in Prima Divisione con la maglia del Lecco. 16 presenze (4 partendo da titolare) in un campionato che avrà un epilogo amaro con la retrocessione della squadra lombarda in Seconda Divisione. Comincia a far parlare di sé nella stagione successiva, quando veste la maglia del Matera (Seconda Divisione) come parte integrante di un progetto basato sostanzialmente sulla valorizzazione dei giovani. Giannone mette a segno ben 10 reti in 25 gare con la squadra lucana che chiuderà il torneo con al 7° posto.
Dal Sud al Nord, il calciatore napoletano passa da Matera a Busto Arsizio per difendere i colori della prestigiosa Pro Patria. Sarà una stagione particolare per la compagine guidata da Giovanni Cusatis, che sarà gravata da un fardello di 11 punti di penalizzazione senza i quali la squadra avrebbe vinto il campionato e conquistato l’accesso in Prima Divisione. Per Giannone si tratta della stagione più prolifica con un bottino finale di 14 reti che gli valgono la riconferma tra le fila dei bustocchi. L’appuntamento con il salto di categoria è semplicemente rimandato, e nella stagione 2012/13 la Pro Patria conquista l’accesso alla Prima Divisione aggiudicandosi il campionato con 2 punti di vantaggio sul Savona. 5 reti in 17 gare nella prima parte della stagione successiva in Lombardia valgono a Luca Giannone la chiamata che può sancire la svolta ad una carriera sempre in giro sui campi della Terza Serie. Massimo Drago, allenatore del Crotone in Serie B, lo ritiene importante all’interno del suo progetto tecnico e a partire da gennaio 2014 colleziona 14 partite impreziosite da 3 reti contro Cittadella, Varese, ma soprattutto (ironia della sorte) Juve Stabia. Alla 40° giornata al Menti va in scena un avvincente 2-2 ricco di colpi di scena con Bernardeschi (su assist di Dezi in un curioso asse Fiorentina-Napoli) che risponde a Doukara ma soprattutto Giannone che, al 91’, fissa il risultato sul definitivo 2-2 pareggiando il nuovo vantaggio delle vespe firmato da Fabio Caserta, ex capitano ed ora membro dello staff tecnico di Fontana. Il 2014/15 vede Giannone tentare di imporsi definitivamente in una piazza storica e prestigiosa come Bologna, ma gli spazi si riducono sempre più al lumicino ed a gennaio decide di cambiare sposando il progetto Reggiana in Lega Pro, che onora con 3 gol e 3 assist in 12 gare. Nell’ultima stagione riparte da Reggio Emilia, ma sotto la gestione Colombo non scatta il giusto feeling e all’inizio del mercato invernale fa di nuovo le valigie direzione Caserta. È tra i protagonisti della corsa verso i play-off con 3 gol (Akragas, Foggia e Paganese) e 2 assist, mentre è costretto a guardare dalla panchina la gara secca di Pordenone, subentrando soltanto allo scadere a uno stanchissimo Idda.
Tutto ancora da decifrare il futuro di Evans Osei, centrocampista ghanese classe 1997 che balzò agli onori delle cronache nella scorsa stagione diventando l’eroe del derby di Pagani. Entrato a 2 minuti dal termine al posto di Vella, realizza il gol decisivo che permette alle vespe guidate da Pancaro di espugnare il sempre ostico Marcello Torre. A fine campionato collezionerà soltanto 5 spezzoni di partite, ma sufficienti ad attirare su di sé l’interesse di club importanti di Serie A, ed in particolare del Torino di Cairo che gli affida le chiavi del centrocampo della formazione Primavera. Una stagione che gli permette di crescere, iniziando con la Supercoppa Primavera vinta ai supplementari contro la Lazio, per poi proseguire con una stagione di vertice in tutte le competizioni. Chiude il Girone A al terzo posto dietro Juventus ed Entella con i granata che si qualificano alla fase finale dove si fermano soltanto in semifinale, sconfitti di misura nel derby con la Juventus. L’avventura al Torneo di Viareggio si ferma invece ai quarti, con il Torino sconfitto dallo Spezia per 2-1. Il prestito ai granata scadrà il prossimo 30 giugno, ma la squadra di Cairo non è intenzionata ad esercitare il diritto di riscatto per cui Osei tornerà a Castellammare. Tuttavia non è certa la permanenza del ghanese nella città delle acque perché su di lui è vivo l’interesse di alcune squadre di Serie B tra cui l’Avellino (in pole per gli ottimi rapporti tra Manniello e Taccone) e Pro Vercelli (allenato da Moreno Longo, fino all’anno scorso tecnico proprio della Primavera del Toro).

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