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Juve Stabia - Non solo spettacolo in campo, il mister Fontana sfata un tabù lungo 10 anni

L'ultima vittoria alla "prima" davanti al pubblico del Menti risaliva al 3 settembre 2006: 2-0 al Manfredonia

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
06/09/2016 11:18:37
Juve Stabia - Non solo spettacolo in campo, il mister Fontana sfata un tabù lungo 10 anni

Foto da web

Dopo la scorsa stagione, conclusa con più di qualche mugugno a causa di una salvezza ottenuta soltanto a 180 minuti dal termine del campionato, la piazza di Castellammare aveva tantissima voglia di ritrovare entusiasmo e stringersi intorno alla squadra per tornare ad essere il dodicesimo uomo in campo. Una campagna acquisti faraonica e la scelta di puntare sulla voglia di riscatto di un ex calciatore delle vespe come Gaetano Fontana per guidare la nuova Juve Stabia inizia a pagare. Il ko di Catania è già alle spalle , ed i tifosi accorsi domenica pomeriggio al Romeo Menti si stropicciano ancora gli occhi ripensando a quel 4-3-3 offensivo e spregiudicato, basato su veloce giro palla e sovrapposizioni continue sugli esterni che hanno mandato completamente in tilt i difensori melfitani, puntualmente saltati dalla coppia Kanoute/ Marotta prima e Lisi/Sandomenico poi. Se i numeri sono ancora distanti da quegli 8.000 spettatori che il 19 febbraio 2006 riempirono l’impianto stabiese per godersi lo storico derby tra Juve Stabia e Napoli, il feeling tra tifoseria e calciatori è già sbocciato, come dimostra la versione “made in castellammare” della geyser dance islandese partita dalla Curva Sud e che ha poi coinvolto tutto il pubblico che assiepava le tribune creando un’unica voce da pelle d’oca. Un pokerissimo firmato Izzillo (doppietta), Liotti e Del Sante che proietta subito Gaetano Fontana nella storia, visto che sfata finalmente un tabù che vedeva la Juve Stabia mai vittoriosa all’esordio in campionato davanti al proprio pubblico da ben 10 anni. Corre infatti il 3 settembre 2006, e le vespe superano con un rotondo 2-0 il Manfredonia , costretto ad arrendersi sotto i colpi di Castaldo ed Esposito. Le vespe concludono quel campionato al 7° posto a quota 53 punti, a sole 3 lunghezze dal Taranto ultima squadra a staccare il pass per i play-off poi vinti dell’Avellino in finale sul Foggia dopo i tempi supplementari. Nella stagione successiva, dopo il ko alla 1° giornata sul campo dell’Ancona, segue una nuova sconfitta davanti al pubblico amico, con l’Arezzo che espugna il Romeo Menti per 1-0. Sarà un campionato anonimo, che le vespe chiuderanno al 15° posto ottenendo la salvezza grazie al successo nel play-out contro il Lanciano. Stagione 2008/09 e nuovo esordio interno amaro, con la Juve Stabia che dopo aver espugnato Taranto alla prima giornata, ospita la Ternana: la rete iniziale di Biancolino su calcio di rigore viene vanificata dalla rimonta rossoverde firmata da Rigoni, Noviello e Alessandro. Campionato storto, che vedrà i gialloblù retrocedere in Seconda Divisione con il Lanciano (nel frattempo ripescato) che si prende la rivincita nella lotteria play-out.
Anche nel 2009/2010, stagione dell’immediato ritorno in Prima Divisione dopo aver vinto il campionato dopo un testa a testa con il Catanzaro, l’esordio al Menti non è dei migliori: contro il Gela soltanto 1-1 con Vianello a riprendere il vantaggio stabiese firmato Vicentin.
Passiamo poi alla stagione d’oro firmata Piero Braglia, con la Juve Stabia che conclude il campionato al 5° posto festeggiando la tanto agognata Serie B superando ai play-off Benevento e Atletico Roma. Anche in questo caso la “prima” a Castellammare è da dimenticare, con il Foligno che passa con 2 reti in 2 minuti siglate da Falcinelli e Giacomelli.
L’annata successiva è quella del miglior piazzamento in Serie B con un ottimo 9° posto finale, ma il battesimo al Romeo Menti è contro l’Hellas Verona che si impone grazie ad una rete da 3 punti dell’islandese Hallfredsson, dopo che Mbakogu aveva pareggiato la rete iniziale di Ferrari.
Stagionel 2012/2013, per l’esordio a Castellammare c’è questa volta il Livorno: sembrano esserci tutti i presupposti affinchè il tabù della “prima” sia sfatato quando Murolo porta le vespe in vantaggio, ma è solo un fuoco di paglia, con i labronici che rimontano grazie a Salviato, Siligardi e Dionisi.
L’ultima stagione tra i Cadetti vede le vespe ospitare lo Spezia a fine agosto 2013: Diop risponde ad Ebagua, ma a soli 2 minuti dal novantesimo Ferrari su calcio di rigore regala ai liguri i 3 punti.
La musica non cambia nella stagione successiva in Lega Pro, con la Juve Stabia allenata da Pancaro che dopo aver steccato a Catanzaro riceve il Matera e giunge soltanto un pari con Letizia che riprende il vantaggio iniziale firmato Ripa.
Infine, stagione 2015/16, guida tecnica affidata a Ciullo e dopo il duro ko subito a Melfi grazie a una doppietta di Cason, il Romeo Menti riceve il Lecce, che espugna l’impianto stabiese con una rete di Papini in avvio di ripresa.
Il mister Fontana, alla sua prima stagione sulla panchina gialloblù, sfata subito un tabù lungo 10 anni che senz’altro può essere di buon auspicio per il prosieguo della stagione.    

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