Il centrale è conteso da ben tre formazioni che potrebbero darsi battaglia sino al 31 agosto. Nel frattempo è in arrivo il secondo portiere
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Marco Migliorini in azione
Non è più così scontata la cessione di Marco Migliorini all'Ascoli. Se sino a pochi giorni or sono i bianconeri marchigiani erano di fatto gli unici ad aver intavolato una trattativa concreta con la Juve Stabia e il calciatore, nelle ultime ore sono tornate alla carica Empoli, Bologna e Carpi, tutte sconfitte nella prima giornata di serie A e con problemi difensivi più o meno imbarazzanti da risolvere. A frenare i marchigiani è il dover attendere l'ufficializzazione della riammissione in serie B in luogo del Teramo, mentre le altre società hanno dalla loro la certezza della categoria di appartenenza anche se appare assai improbabile che gli abruzzesi riescano a recuperare la categoria annullando di fatto totalmente la prima pronuncia della giustizia sportiva che li ha condannati alla serie D al pari del Savona. Al momento tra l'offerta dell'Ascoli e la richiesta della Juve Stabia ballano circa 300mila euro che i marchigiani sperano di poter limare negli ultimi giorni di mercato contrariamente all'Empoli che continua a far pesare la disponibilità alla cessione di Dermaku, autentico pallino del ds Logiudice. Le vespe stanno meditando con grande attenzione per poter capitalizzare al meglio un calciatore classe 1992 su cui un anno fa nessuno aveva creduto dopo lo stop di oltre una stagione per infortunio. Probabile che, dovendo comunque intervenire sul reparto arretrato ingaggiando a priori un nuovo centrale per mere questioni numeriche, i gialloblù decidano la destinazione di Migliorini solo il 31 agosto, data in cui potrebbe giungere anche la firma del sostituto Speranza. Intanto tra i pali, per il ruolo di secondo di Russo, potrebbe arrivare il giovane ex Novara Logofatu che da qualche giorno si sta allenando a Casola. Si tratta di un classe '95 rumeno che si spera possa non ripercorrere le gesta di Branescu e Pena con quest'ultimo che neanche superò il periodo di prova ai tempi di Braglia pur trovando in seguito sistemazione altrove.