In attesa dei botti finali del calciomercato, la prima uscita ufficiale delle vespe ha messo in luce le qualità dei nuovi innesti. Pisseri e Albadoro ancora nel mirino, Palma ad un passo.
tempo di lettura: 4 min
Visto con gli occhi del tifoso, il mercato sembra un’entità astratta. Ma è percezione fugace, come se si fosse a godersi il sole d’agosto in totale relax. La prima partita ufficiale è ormai alle spalle, dominata in lungo e in largo contro un Melfi ancora in costruzione, ma che si è rilevato un ottimo test per saggiare i progressi delle Vespe sul piano atletico e tattico dopo il duro lavoro estivo in quel di Gubbio. Esame Coppa Italia superato a pieni voti. La Juve Stabia ha mostrato fin dalle prime battute organizzazione, qualità e bel gioco. Il primo tempo è stato da stropicciarsi gli occhi, con tantissime occasioni create, un gol da cineteca di Gatto visto da tutto il “Menti” tranne che dal direttore di gara, tagli e movimenti da applausi. A cercare il classico pelo nell’uovo, un avvio di ripresa troppo molle e compassato (complice anche un’afa che opprimeva finanche il respiro, figuriamoci la corsa) che ha messo i lucani nelle condizioni di poter riaprire il match col minimo sforzo. Poi le Vespe han ripreso in mano le redini del gioco e non c’è stata più storia. Tanta era la curiosità di vedere all’opera i nuovi acquisti portati alle falde del Faito dal ds Logiudice e nessuno ha deluso le aspettative. L’estremo difensore Russo, dopo qualche incertezza nei primi minuti di gioco si è ripreso alla grande, salvando il risultato in un paio di occasioni su Annoni e Lorusso. De Risio ha confermato le sue doti di cagnaccio della mediana, recuperando tantissimi palloni. Arcidiacono ha creato scompiglio nella retroguardia melfitana non dando mai punti di riferimento. Dalla sinistra verso il centro, dando sempre l’impressione che dai suoi piedi potesse nascere qualcosa di importante. Infine Gatto, tra i migliori in assoluto della gara. Più punto di riferimento in attacco con Nicastro a svariare in stile “falso 9” ha segnato 2 gol (lo possiamo dire) ed uno negato sul più bello da un intervento assurdo in forbice di Gagliardini. Con Nicastro sembrava giocare insieme da una vita ed ora Ciullo avrà una bella gatta da pelare quando si troverà a dover scegliere il partner ideale di Francesco Ripa. Archiviata la pratica Melfi, la mente è già proiettata al Lanciano. Dal “Menti” all’Abruzzo, sognando il Piemonte e la sfida alla Pro Vercelli. Pasquale Logiudice però non dorme mai e già ricomincia a far sul serio, pensare a ciò che serve. Comprare, certo. Ma non tanto per il gusto di farlo o andare a rimpinguare reparti già abbondanti. Gli arrivi sono già 6 e la squadra può dirsi già ben rinnovata. Mancano gli ultimi dettagli, quello che servono a completare definitivamente il mosaico di una Juve Stabia che ha già una sua fisionomia e ben poco da acquistare. Un portiere di esperienza, un centrocampista, un attaccante esterno e, se Migliorini dovesse alla fine cedere alle lusinghe di top club di categoria superiore, anche un difensore centrale. Per la difesa dei pali al momento non ci sono sviluppi. Matteo Pisseri, svincolato, piace e tanto. Ma non c’è stato ancora il passo avanti, l’accelerata definitiva per riportarlo nella città delle acque. La mediana va completata e rinforzata. Dopo Maiorano, De Risio ed in attesa che Obodo raggiunga la miglior condizione, ci sono in organico soltanto giovani di belle speranze come Carrotta e Buondonno. Inoltre, manca un centrocampista di tecnica e visione di gioco, e per colmare questa lacuna si sta stringendo per Antonio Palma, classe 1994 di scuola orobica, la cui ultima stagione lo ha visto dividersi tra Cittadella e Feralpisalò. Le parti non sono distanti e si attende di poter formalizzare a breve l’accordo e mettere tutto nero su bianco. Infine, l’attacco. Ciullo ha già più volte detto e ribadito che non si fossilizzerà su un solo modulo ma che lo adatterà di volta in volta alle caratteristiche dei calciatori a disposizione. Dal 4-4-2 che diventa 4-2-4 fino al 4-3-3 perché La linea offensiva è molto assortita e probabilmente una delle migliori dell’intero girone di Lega Pro. Spider Ripa e Gomez sono le punte centrali con la batteria di attaccanti esterni formata da Nicastro, Gatto e Arcidiacono (adattabili anche a seconda punta) oltre a Vella ed al jolly Bombagi. Manca un’altra pedina per completare il reparto e due sono i nomi più caldi. In prima linea il mai dimenticato Diego Albadoro, ormai ai ferri corti col Matera e protagonista della cavalcata delle vespe dalla Lega Pro alla B con 8 gol in 30 presenze. Più defilati l’argentino Lescano, 13 gol nell’ultimo campionato in forza alla Primavera del Torino ed il brasiliano Gustavo. Quest’ultimo, autore di 2 gol in 28 presenze in Lega Pro quasi equamente divise tra Novara e Lecce è finito ai margini della squadra azzurra per non aver voluto rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2016.