Mister Guido Pagliuca
Pareggio beffa per la Juve Stabia al Menti. La capolista, avanti di due gol a firma di Candellone e Piscopo, si fa riacciuffare in pieno recupero dal fanalino di coda Monterosi che ringrazia Mbende e Vano. Al termine del match mister Guido Pagliuca analizza la gara spronando la propria squadra ad apprendere la lezione guardando già avanti. «Questa è la classica partita rocambolesca che nell’arco di un campionato può capitare – ha precisato il tecnico gialloblù –, dispiace per la gestione dei minuti finali. Abbiamo giocato in 6 o 7 uomini, non possiamo permettercelo e il destino ci ha puniti. Questo risultato ci deve servire da lezione, dobbiamo crescere e migliorare in senso globale anche nelle piccole cose, basti pensare che negli ultimi minuti i nostri raccattapalle hanno passato velocemente la palla ai nostri avversari anziché guadagnare tempo. Tornando al campo, la nostra forza è il furore, contro il Monterosi siamo stati supponenti e alla fine ci è costato caro. Nel finale abbiamo poi pagato lo scotto della troppa frenesia, come nel caso dell’azione da cui è nato il corner che ha portato al 2-1. Sul piano tattico, nel finale abbiamo chiuso in 5 perché Romondini aveva schierato 6 attaccanti. Chiaramente alcune mie decisioni tengono anche conto del minutaggio per consentire alla società di accedere ai fondi, altrimenti avrei ad esempio tolto prima Erradi. Mosti ha giocato una buona gara, lui e Adorante devono comprendere che qui si corre tutti in entrambe le fasi e non solo quando abbiamo il pallone. Per certi aspetti, questa partita mi ha ricordato il derby con la Turris dove, in vantaggio di due reti e un uomo, rischiammo di pareggiare e ci salvò Thiam parando un rigore. Un tempo non sarebbe rimasto nulla nello spogliatoio, oggi analizzo le cose con maggiore razionalità e rendo merito ai ragazzi di aver sin qui disputato un grande campionato». Fondamentale sarà guardare avanti con la stessa determinazione vista sino a Picerno. «Ora non dobbiamo farci prendere dalle ansie, è troppo presto. Se tra due mesi saremo ancora lì a giocarcela, allora dovremo gestire le emozioni. Ai ragazzi ho detto che devono pensare di aver pareggiato a Picerno e vinto oggi. Dobbiamo riprendere a pedalare forte pensando solo a noi, ci sta che avversari che abbiano investito cifre notevolmente superiori possano vincere l’85% delle partite. Questo è il preludio al girone di ritorno che avevamo iniziato ad assaggiare già a Crotone, a partire da Avellino dovremo ritrovare il morso che ci contraddistingue altrimenti da qui in avanti faremo pochi punti». La Juve Stabia vuole reagire con grinta e determinazione.